Perché quel silenzio intorno a Leila Khaled?

CI HANNO IMPEDITO DI ABBRACCIARE LEILA, NON CI IMPEDIRANNO DI ASCOLTARE LA SUA VOCE E QUELLA DI TUTTI I POPOLI OPPRESSI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo diComitato amici Palestina Napoli

Lunedì pomeriggio la compagna Leila Khaled, membro dell’Ufficio Politico del FPLP e simbolo della Resistenza del Popolo Palestinese, è stata fermata all’aeroporto di Fiumicino ed espulsa dal governo italiano. La motivazione ufficiale è l’irregolarità del visto valido per l’UE di cui era in possesso. La verità è che il governo italiano si è dimostrato nuovamente accondiscendente nei confronti degli interessi sionisti.

Non si spiegherebbe, infatti, perché lo stesso visto abbia permesso a Leila Khaled di entrare in Spagna e Belgio (dove è anche intervenuta al parlamento europeo). Secondo alcuni media israeliani, infatti, la richiesta di impedire a Leila Khaled di prendere parte alle inziative programmate in differenti città italiane sarebbe giunta proprio dal ministero della difesa israeliano, come riportato da alcuni giornali già una settimana fa. Si aggiunga a ciò dimenticare il fastidioso cicaleccio di personaggetti della politica locale quali Carfagna e Valente che, invece,avrebbero solo da imparare da una protagonista della Resistenza dei popoli di una simile statura, quale Leila Khaled.

Dopo la provocazione del “Giro d’Italia in Israele”, che ha la stessa funzione che svolsero i mondiali di calcio in Argentina nel ’78 durante una delle più brutali dittature militari, il governo italiano dà ancora una volta prova di quanto sfacciatamente sostenga il processo di normalizzazione dell’occupazione israeliana e di isolamento del popolo palestinese. Il sostegno allo stato israeliano vuol dire sostegno alle politiche razziste, assassine e di apartheid che non possiamo tollerare. Non possiamo indietreggiare innanzi a queste decisioni.

Confermiamo quindi l’iniziativa prevista per lunedì 4 dicembre (presso la Facoltà Federico II Via Marina, 33 – Aula A4 ore 17:30).

Leila Khaled parlerà alla città di Napoli in videoconferenza.

Con la Resistenza del Popolo Palestinese, sempre.

Umberto Oreste

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