Per un’effettiva efficacia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Appello ad aderire alla proposta di una manifestazione mondiale per un’effettiva efficacia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in tutto il mondo

Dal 1950 il 10 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

Si vuole, così, celebrare la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, avvenuta il 10 dicembre 1948.

È una celebrazione sovranazionale istituita nel corso del 317° Incontro Globale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (4 dicembre 1950), durante il quale è stata promulgata la Risoluzione 423(V), che invitava tutti gli Stati membri dell’ONU (e le varie organizzazioni nazionali ed internazionali interessate) a celebrare la giornata nella maniera più consona rispetto ai singoli Paesi aderenti.

rightsPerché non proporre e realizzare, invece, una celebrazione effettivamente mondiale? Ma, soprattutto, rendere questa Giornata un momento di verifica annuale mondiale dell’effettiva attuazione dei diritti umani in essa elencati?

La proposta è questa: a partire da oggi 10 dicembre 2016 organizziamo per il 10 dicembre 2017 una Festa Mondiale dei Diritti Umani Universali non violenta e gioiosa, che dovrà articolarsi in tutte le città del mondo che aderiscono all’iniziativa, sia attraverso le Istituzioni statuali preposte in ciascun Stato, sia attraverso organizzazioni formali ed informali non governative o non statali. In quel giorno, in nessun luogo del Pianeta Terra dovrà esserci una qualsiasi arma scagliata contro un nostro simile o contro un qualsiasi essere vivente. Perché il primo Diritto Universale Umano è il Diritto alla Vita. In quel giorno (e nei tre giorni precedenti) nessun essere vivente deve morire o essere ferito, se non per cause naturali.

In ogni Stato, città, paesino o contrada, aderenti si svolgeranno attività pubbliche concernenti l’Arte, la Scienza, la Religione, che si articoleranno nel loro insieme per tutto il giorno. Unico filo conduttore delle varie manifestazioni politiche, artistiche, scientifiche e religiose, è il tema generale dei Diritti Umani e la continua lettura della Dichiarazione Universale nei vari luoghi dove si svolgeranno le previste manifestazioni. Le (parti di) letture dovranno essere eseguite solo da bambini/giovani fino a 18 anni d’età.

La Festa Mondiale per i Diritti Universali Umani sarà finanziata dalle Nazioni Unite, dalle donazioni pubbliche e private, nonché dall’autofinanziamento degli Enti aderenti. Le prime due quote saranno distribuite in modo proporzionale al grado di disagio economico e sociale in cui versa il Paese.

Partiamo da oggi: la situazione è nera, come è nera questa foto. Man mano che tutti i Paesi del globo renderanno sempre più concretamente attuati i Diritti Umani, questa foto nera tenderà a cambiare colore, attraversando tutto lo spettro cromatico fino a quando non diventerà tutta bianca, quando cioè in tutto il pianeta Terra saranno effettivamente vigenti i Diritti Umani.

mappa-rischi-diritti-umaniRicordiamoci che il primo articolo della Dichiarazione afferma che: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

Aiutaci a diffondere questo invito, ad organizzare e realizzare le varie manifestazioni della Festa Mondiale dei Diritti Umani Universali nelle varie parti del globo per il 10 dicembre 2017.

In alto i cuori generosi e gioiosi con Meraviglia, Dedizione e Gratitudine

 

 

Un commento

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  • Il Nobel, Dylan, e le lacrime di Patty Smith
    10 dicembre 2016 at 20:15 - Reply

    […] Editoriale […]