PATASTORIA, GEOGRAFIA FISICA E UMANA DELLA PATAFISICA

Annuncio dell’occultazione del CD’P - INTERVISTA A TANIA LORANDI (I)

Tania Lorandi, sei la Provveditrice Rogatrice Generale del Collage de ‘Pataphysique (Centro di Ricerca, Studi e Diffusione della ’Patafisica, Sovere), “artista pittrice-scultrice-scrittrice, ricercatrice nel campo dell’immaginario”, curatrice di mostre e direttrice della rivista Quaderno delle Edizioni del CD’P.

Sappiate bene che “la nostra è un’associazione liberamente fortuita” —proprio come l’ Institutum Pataphysicum Mediolanense— la “micizia” insomma. E che questa intervista non è altro la continuazione di un’ Achiacchierata in riva al lago Iseo (da te), la prossima sarà in riva al lago Averno (da me). In data 15 HAHA 145 dell’E.P. (volgare 20 ottobre 2018).

CORNO D’UBU, va detto subito che noi patafisici abbiamo il nostro calendario con non-santi ovviamente poco cattolici, il quale inizia il Primo assoluto, cioè l’8 settembre 1873 volgare, con la nascita di Alfred Jarry. Un quarto secolo dopo, Jarry mette in scena Ubu Re, un’opera che si ritiene fondatrice del teatro dell’assurdo ma che va molto oltre, a meno di non affermare subito che tutto è assurdo o che niente lo è grazie alla Patafisica, scienza delle soluzioni immaginarie, che cerca l’armonia profonda del tutto. Quanto oltre ? Oltre tutto, perché Ubu vi inventa la “Patafisica” : “La Patafisica è la scienza che abbiamo inventato perché ve n’era gran bisogno”. Patacosa ? Non si capisce cosa sia senza “Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico (1897, pubblicato nel 1911). Il Dottor Faustroll, un po’ Faust e un po’ troll, nasce nel 1898 all’età di 63 anni e  promulga i principi e obiettivi della Patafisica, diventerà  il Curatore Inamovibile del Collège de Pataphysique, fondato a Parigi nel volgare 1948 : “La patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per le loro virtualità”.

CORNAGIDUGLIA, SIA FATTO IL REGNO DI UBU !  TUTTI IN PISTA !

 Cominciamo dalla Patastoria italiana. Poi tratteremo della Geografia della Patafisica.

Mi piace !  Se vogliamo andare proprio alle radici della Patafisica in Italia, bisogna trovarle in due persone , una è Enrico Baj, negli anni cinquanta vive a Parigi e frequenta gli ambienti parigini anche surrealisti ma ben presto entra in contatto, attraverso il surrealismo, con Raymond Queneau e diventano amici. C’è un aneddoto molto carino, Baj racconta che Queneau viene a visitare una sua mostra e mentre se ne va, Baj gli dice “Ma lei non mi presenterebbe la mia prossima mostra ?” Così nasce un’amicizia tra di loro e quando Enrico Baj tornerà in Italia, fonda L’Institutum Pataphysicum Mediolanense con il benestare della Magnificenza Vice-Curatrice dell’epoca che è il Barone Mollet e parte tutta una vena patafisica con delle caratteristiche che non sono sempre quelle del Collegio perché una caratteristica della Patafisica italiana è che è più legata alle arti visive.

Perché Baj era artista ? Questo ha influito ?

Ma non solo lui perché il primo Rettore Magnifico del Institutum Patafysicum Mediolanense è Farfa, il poeta futurista, che però muore quasi subito, è rettore per mezzo anno. Baj non lo sarà mai, poi sale al Rettorato Virgilio Dagnino, un politico di estrema sinistra a Milano che si rivendica anche anarchico, ha scritto un testo molto carino “L’uomo patafisico è extra lucido ovvero Aldilà dell’anarchia o anarchia dell’aldiquà ?”.  Vedi, c’è un’impronta che data di quegli anni, l’Institutum si fonda nel 64 e questi testi nascono negli anni settanta  in cui la politica è molto calda in Italia. Un impronta politica visiva perché Baj raccoglie attorno a sé altri artisti.

E poi sono stati fondati altri Istituti.

Simultaneamente all’Institutum Patahysicum Mediolanense, quello di Milano, fondato nel 1963, è nato un istituto romano gestito da Renato Mucci che era un grandissimo traduttore critico letterario, molto a contatto con il Collegio. Lui invece entra in contatto più con una linea letteraria e poetica e del gruppo di “scappellati “ che si occupavano di letteratura, di poesia, ma anche di editoria. Giambattista Vicari per esempio, è stato direttore di una rivista che ha pubblicato in Italia per prima Raymond Queneau, Boris Vian. Il Caffè è una rivista di un’importanza capitale e anche loro avevano creato questo istituto che era riconosciuto dal Collegio però qua siamo sempre negli anni 55-60-70. Si deve andare più in là per vedere la nascita di altri istituti. Alcuni  in merito a Enrico Baj o non, perché noi siamo nati senza il benestare di nessuno, solo con la mia grande volontà di rimboccarmi le maniche  e di lavorare perché noi figli di operai non abbiamo paura del lavoro vile [ride].

Quanti ce ne sono oggi ?

Ce ne sono tantissimi, quello di Roma si è un po’ spento perché se non c’è nessuno per gestire un istituto, si spegne ma come si è spento quello di Milano poiché l’Institutum Pataphysicum Mediolanense muore con Baj. Io avevo avuto la volontà di farlo rinascere però non c’è stata l’intenzione sia da parte del Collegio che da Roberta Cerini Baj, la moglie di Enrico. Ce ne sono nati tanti ma che siano ancora attivi ce ne sono ben pochi. È nato ad esempio un istituto a Torino retto da Ugo Nespolo che è un personaggio molto conosciuto nell’arte attuale, seguiva molto Baj, erano molto amici, embè nell’istituto di Nespolo penso che ci sia una persona, Nespolo. Perché succede anche quello.

Quindi praticamente è solo attivo il tuo Collage a Sovere ? E colui di Napoli ?

Ecco, certo ! C’è l’Istituto Partenopeo che è retto da Mario Persico, loro si riuniscono, stampano un foglio tutto articolato molto simpatico. Anche loro sono molto legati alle arti visive perché lo gestisce Mario Persico che fa parte delle correnti di avanguardia degli anni sessanta. Non fanno eventi , hanno fatto qualcosa sul Vesuvio anni fa poi non hanno fatto più niente. Invece pubblicano regolarmente questo foglio da quindici anni.

Va bene, noi attivi sì, anche noi attivi, poi adesso siamo occultati dal 145 (8 settembre 2017). Siamo stati veramente molto molto molto attivi sia a livello di pubblicazioni sia a livello di eventi pero spero che non faremo più niente perché il “non faremo”, il “noi” non è il plurale maiestatico, tante volte sono io da sola e quindi sono 28 anni che lavoro come una demente e ho deciso di un po’ riposare.

L’ultima occultazione in Patafisica è stata quella francese, dopo il decesso del Vice-Curatore Opach. Ce n’è stata un’altra ?

No, a meno che io non ne sia a conoscenza. Loro si sono occultati dal 1975 al 2000, 25 anni di occultazione, che non vuol dire che erano morti, avevano una regola all’interno, non fare manifestazioni esterne e pubbliche, non manifestarsi al di fuori di piccoli incontri privati, ma la loro rivista, Viridis  Candela, non si è mai fermata, anziché essere gestita dal Collegio, era gestita dal Cymbalum Pataphysicum, non potevano più adottare il calendario e così via.

Quindi sarebbe la seconda ma in questo caso non fa seguito a un decesso…

Sì ma è anche deceduta la nostra Magnificenza Vice-Curatrice. Non essendo nato per volontà del Collegio ma per conto nostro senza il benestare di nessuno — comunque l’abbiamo avuto da tutti perché abbiamo lavorato talmente bene che non potevano non riconoscerci e non vederci—, il nostro Collage de ‘Pataphysique non dipende più del Collegio però ha adottato gli stessi statuti. Quindi noi siamo l’unico Istituto al mondo dopo il Collegio che ha la sua propria Magnificenza Vice-Curatrice che è proprio quello sotto Faustroll. Lucy Green. Purtroppo un paio di mesi ha fatto il gesto di morire e noi essendo senza capo, ci occultiamo. Io ero la sua segretaria, sono la Provveditrice Rogatrice Generale del CD’P.

The Big Bosse de Nage BBDN e Melania Piumino, chi sono ?

The Big Bosse de Nage è il nostro primo Regente, ha retto il Collage de ‘Pataphysique per il Primo Magistero dal 1996 al 2010 [Rettore Immaginifico della Ricontestualizazzione del (S)oggetto del CD’P dal 2002 al 2010]. Non ammetteva la ierarchia. Lui la chiamava ierarchia. Profondamente anarchico, ha inventato l’Apatafisica, l’Aierarchia, l’Ascienza, e praticato la Narchia

Lo trovo molto simpatico questo qua !

Infatti, i suoi testi sono completamente anarchici. BBDN è deceduto anche lui, in una circostanza molto particolare. Era un grande conoscitore di Raymond Roussel. Pacôme Thiellement, un parigino studioso sia di Patafisica sia di alchimia e scienze un po’ particolari, stava girando un film a Palermo nell’albergo Il Grand Hotel Et des Palmes dove BBDN stava facendo delle ricerche sulla morte di Roussel e ha avuto un ictus nella stessa identica camera dove Raymond Roussel è morto. Il servizio mortuario di BBDN è stato fatta in quella stanza lì, abbiamo avuto il permesso del direttore perché ovviamente, puoi imaginare, una morte due volte nella stessa camera. E’ filmato questo, uscirà un film girato nell’albergo dove lui racconta le sue ricerche e poi la camera mortuoria. La camera di Roussel era più grande perché hanno ristretto un po’ le camere ma la postazione è proprio quella, perché si sa.

E’ stato il vostro primo Vice-Curatore ?

Sì, ma non era un Vice-Curatore lui. I Vice-Curatori vengono dopo. La ierarchia (che pone problemi legati a inevitabili supremazie e subordinazioni) è stata volontariamente evitata da BBDN per sottolineare la sua propensione alla narchia e alla libertà, c’era l’aierarchia.

La gerarchia è un punto su cui c’è stata polemica all’interno.

È un punto su cui si ragiona molto all’interno. Polemica no. No, perché lui incontra a un certo punto un po’ per caso,  in una discoteca, pensa te, Melania Piumino. Lei è arrivata alla Patafisica in un modo molto particolare : siccome suo padre insegnava il francese, adorava Parigi, e su una bancarella di libri di Torino, trova il numero 1 della pubblicazione del Collegio (del 1949) e vede l’annuncio mortuario di Mélanie Le Plumet. Lei resta basita, c’è una che si chiama quandi come me e che si occupa di… Patafisica… gira le pagine e s’interessa alla figura femminile di Mélanie Le Plumet che era la Provveditrice Generale del Collegio ed è mort subito, assassinata. Unica donna tra l’altro in mezzo a miliardi di uomini, fino alle anni 70 non arriva quasi una donna nel Collegio. Siccome Mélanie Le Plumet si occupava di amministrazione e la conosceva perfettamente quindi Melania Piumino diventa un’esperta di tutta l’amministrazione del Collège de ‘Pataphysique. Ed è ancora tuttora Serenissima Provveditrice Generale del Collage de ‘Pataphysique. Entra in contatto con The Big Bosse de Nage, riesce a convincerlo che bisogna adottare un’amministrazione più complessa, incominciavano a essere troppe persone all’interno del Collage. Lei è convinta che la ierarchia sia assolutamente necessaria. BBDN accetta che lei prenda il timone del Collage, vedi tu, fai tu, arrangiati, perché io mi occupo di altro. Lei crea questa amministrazione tale e quale a quella del Collegio e quindi per forza bisognava adottare una Magnificenza Vice-Curatrice del Collage de ‘Pataphysique. Lucy Green è già all’interno del Collage dal primo Magistero, eletta da BBDN e decidono che sarà lei a essere il capo del CD’P.

Come è nato il Collage de ‘Pataphysique (CD’P) ?

E’ stato molto carino perché è nato talmente spontaneamente. Io sono arrivata nell’Italia nel 1985 e sono giunta in questa zona qua perché è la zona da dove nel 1946  papà e mamma proprio perché non c’era lavoro avevano dovuto scappare all’estero. Papà ha iniziato a lavorare in Belgio, mamma in Svizzera. Si sono incontrati dopo. Io sono nata in Belgio, ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Liegi (Belgio) e a un certo punto sono tornata qua per cercare le mie radici. Ero figlia di immigrati “ritals” in Belgio e ho deciso di tornare nella mia nazione per capire quanta parte di Belgio c’era in me e quanta parte di Italia.

Ovviamente arrivando in una zona così, un po’ disagiata, come la Val Camonica, a livello culturale almeno, non è stato facile. Ho cercato di inserirmi, ho cominciato a lavorare in un circolo arci, facevo la barista per campare, avevo ventisette anni. Facevo anche la programmazione artistica e tentavo di tenerlo bello animato, organizzavo delle feste, delle mostre, e poi a un certo punto ho visto che c’erano questi vecchi comunisti, non sempre d’accordo con le mie idee bislacche, preferivano la tombola e queste cose qua.

Invece quelli più giovani mi hanno lasciato fare e ho attirato e messo insieme degli artisti di Brescia, un po’ di gente che avevo incontrato e ho fatto una festa dadaista instantaneista mettendo delle opere di Duchamp, cose molto divertenti, era tutto interattivo, ci si poteva fare fotografare sul cesso di  Duchamp ed era la foto “su-cesso”. Qua non esistevano cose così, ho avuto un successone alucinante, è arrivata gente da ovunque e i ragazzi che avevano lavorato con me a questo progetto mi  hanno detto “dai è troppo bello bisogna fare qualcos’altro”. Sì ma su quale tema ? Uno, Gianni, mi dice “Ma tu che sei francofona, del Belgio, perché non fate qualcosa sulla Patafisica?” Tutti hanno detto : “Patacosa ?” Io la conoscevo già per l’intermediario di André Blavier, però non mi era venuta l’idea, è venuta a qualcun’altro. Quindi, niente, abbiamo fatto la prima festa patafisica che ho gestito io, ho portato tutto il materiale in francese.

The Big Bosse de Nage e Melania Piumino ancora non c’erano ?

Non c’erano perché The Big Bosse de Nage interviene a Bologna in un grandissimo evento che abbiamo fatto nella Fabbrica che era un luogo occupato, eravamo in questi ambienti qua, di squatt, e lì aveva una sua parte con la sua macchina per esplorare il tempo. L’abbiamo conosciuto in quel contesto nel 1991.

Ci sono Collegi in altri paesi ? Tu hai fatto un gioco di parole col Collage ?

Sì. Ma tutti sono istituti o  accademie, tutto quello che vuoi, ma c’è un solo collegio, quello di Parigi, così vuole il Collège de ‘Pataphysique. Ma anche perché sarebbe un nome coniato da una persona particolare ed è anche giusto tutto sommato. Il fondatore che non c’è più, il dottor Sandomir, havuto l’idea di fondare un Collegio. Nel Belgio ce ne sono tre, un Istituto Fiammingo, una Facoltà di Deficienza Applicata di cui mi onoro di essere, mi chiamo Sua Eleganza, poi l’Instituto di Alti Studi Patafisici di Limburgo,  C’è un Istituto ad Amsterdam che lavora molto bene, un istituto a Londra che lavora benissimo.  Ce ne sono parecchi.

In Francia, ce n’è solo uno invece, il collegio originario, le Collège de ‘Pataphysique.

Sì perché sinceramente ha tantissima autorità. Comunque ha una federazione, chiamiamola così che lavora dal 1948, pubblica dal 1948 e che ha fatto rinascere la Patafisica. La Patafisica non esisterebbe attualmente senza il Collège. Ha avuto l’idea un francese, la Patafisica nasce proprio in Francia da un autore francese ed è anche un imprinting molto francese. In Italia il surrealismo per esempio non c’è stato, ci sono i pittori metafisici ma è diverso, la Metafisica è legata al Rinascimento,  percorsi più classici anche se De Chirico poteva sembrare un surrealista ma è un metafisico. Questa derisione, questo humour, quando André Breton pubblica “Anthologie de l’humour noir” dove raccoglie Jarry, Roussel e dice questi sono quelli che anticipano questo pensiero di humour nero. Infatti è proprio una corrente di surrealismo francese, Jacques Vaché ed altri.

Alphonse Allais..

Sì, questi atipici. Guarda, l’ Italia è il paese della classicità. Non c’è niente da fare.

E quando Enrico Baj dice che “l’Italia è il paese delle soluzioni immaginarie, dell’improvvisazione, della versatilità”, lo dice per scherzo ?  Cosa intende ?

Quando Baj diceva L’Italia è il paese più patafisico che ci sia, prendeva l’aggettivo  nell’accezione di Ubu. Quello più venduto, quello più mafioso, quell’Ubu lì. Perché Baj, attenzione, quando parla della Patafisica, raramente parla di Faustroll. Lui era legato ad Ubu ! Perché era anarchico, è legato a quella figura lì di Ubu ma l’Ubu Re, neanche l’Ubu incatenato, che è già qualcos’altro. Lui parla di quell’Ubu , del dittatore, della società che gli gira intorno. Insomma con questo intende dire che l’Italia è un paese proprio traviato.

Ora ti faccio la domanda femminista : Max Ernst, Jacques Prévert, Groucho, Chico e Harpo Marx, Boris Vian, Ionesco, Raymond Queneau, Picabia, Joan Mirò, Man Ray, Enrico Baj, eccetera. Ma non ci sono le patafisiche ?

Io è quello che io rimarcavo un po’ del Collegio e non per niente quando Melania Piumino —e poi noi siamo tante donne nel Collage—, adotta gli statuti —ci ho lavorato anch’io, ho fatto la richiesta al Collegio, mi hanno detto di no ma io l’ho fatto lo stesso—, abbiamo voluto che tutti i nomi  dei titoli dei cariche fossero tradotti al femminile. Nella stesura degli statuti, trovi la Regentessa prima del Regente perché abbiamo detto “Cortesia obligga” quindi chi andrà a leggere su sito trova la Provveditrice, prima del Provveditore, la Satrapessa prima del Satrapo. Nel Collegio, no, gli statuti sono tutti al maschile, noi abbiamo pure la membrana perché cosa fa il membro senza la sua membrana ?

http://www.collagedepataphysique.it

Monica Jornet

Excattedratica di Lingua e Letteratura spagnola, laureata alla Sorbona. Exallieva dell’Ecole Normale Supérieure. Individualità FAI - Napoli. Groupe Gaston Couté de la Fédération Anarchiste. Libertà e arte come valori supremi.
No commento

Lascia risposta

*

*