Oltre la doppia morale del Populismo di lotta e di governi

Le grandi ideologie sostituite da personalismi e politica "fai da te" il populismo di destra e quello di SInistra

Negli anni 2000 il confronto tra Destra e Sinistra è sopravvissuto alla fine delle grandi ideologie, continuando a sopravvivere dentro il dibattito tra €urocentrici ed €uroscettici, una lotta che sta occupando la scena da allora. Difensori del rigore,delle cosiddette politiche di austerity da un lato, e dall’altro lo schieramento neo-keynesiano dei politici ed economisti favorevoli ad una svolta espansiva dell’economia, posizioni che negli anni si sono sempre più radicalizzate.

L’interminabile transizione in cui sembrano versare le democrazie europee a causa della consistente “cessione” di sovranità nazionale, poco digerita dall’opinione pubblica, fino a determinare nel cittadino comune, l’idea di una classe dirigente e di Governo, già delegittimata da una corruzione strutturale, ed ora percepita anche come incapace o peggio asservita ad interessi extranazionali.
In questo quadro politico bloccato e non esaustivo di tutte le sensibilità politiche, hanno ritrovato spazio movimenti politici fortemente identitari e che si rivolgono direttamente al popolo, fenomeno storicamente che ha sempre riguardato prevalentemente la destra, oggi invece attraversa anche la Sinistra, sia quella di Governo che antagonista.

populismo6Un metodo, un approccio politico quello del populismo, che pur partendo da una critica fondata e giustificata, propone quasi sempre soluzioni così drastiche da risultare inapplicabili, spesso tendenti alla sola demagogia o difficilmente compatibili con la Democrazia.

Fatalmente il miglior politico diventa chi riesce meglio di altri a gridare ciò che la gente vuole sentirsi dire, diventandone leader incontrastato, percepito dalle masse come attento alle legittime lamentele per le speranze di giustizia sociale tradite dalle democrazie europee,promettendo riscatto e giustizia. Un vento populista che soffia dagli USA all’Europa, imponendosi sulla scena politica come forza anti-establishment, accomunando in questo,il populismo di Destra e di Sinistra, anche se le ragioni di critica al “Sistema”sono diverse.

populismo2I populisti di destra puntano generalmente su un filone giustizialista ed anti-immigrati, xenofobo, soprattutto le frange più estreme, quelle della destra di derivazione fascista o neo Nazista,portatori di soluzioni appartenenti ad una cultura da sempre insofferente a vincoli e garanzie democratiche, affascinati dalla figura del leader forte e decisionista, capace di garantire risposte immediate, forti e risolutive, come ad esempio nel caso dei migranti, con proposte che prevedono sempre ed unicamente la chiusura del territorio nazionale allo “straniero”.

I populisti sono sempre presenti sulla scena, traggono vantaggio da questo, e sono pronti a cavalcare ogni pauraed incertezza della gente (BREXIT docet) che resta comunque disorientata davanti ad un’ondata migratoria di proporzioni sicuramente eccezionale ed in più sono perplessi davanti alle risposte date dalla UE, sicuramente deludenti e contraddittorie.

A Sinistrai invece osserviamo un fronte populista anch’esso fortemente identitario, Leader carismatici non “unti dal Signore”, ma capaci di proclamarsi portavoce del popolo sovrano,legittimati nel farsi carico delle istanze di un popolo, spesso da loro idealizzato e reso omogeneo, quasi personificato così da rendere unico l’obiettivo e rispondere così più facilmente alle lamentele per le speranze di giustizia sociale tradite.

populismo5Ma il Populismo di Sinistra è caratterizzato soprattutto per una progettualità politica che promette il riscatto popolare, una Democrazia diretta e partecipata come forma di “risarcimento” dopo anni di frustrazioni in cui il cittadino si è sentito marginalizzato, contando sempre meno. Forme evolute ed affascinanti di aggregazioni popolari ed un coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini nei processi di governo.

Ma occorre vigilare attentamente, per evitare i rischi che potenzialmente corre la Democrazia quando si spezzano le articolazioni dello Stato, costituzionalmente regolate, si mette a rischio l’uguaglianza formale protettainvecedalle regolepreviste dalla Costituzione.
Il Populismo merita una riflessione “laica”, occorre spingersi oltre il discredito che ormai evoca questa parola, frutto di una distorsione mediatica che ha delegittimato un termine che era nato invece per descrivere tutt’altra aspirazione della politica, ma a cui oggi invece viene dato un significato di discredito pari alla demagogia. o forse, oggi, bisogna cominciare a considerare il POPULISMO come una forma di democrazia rappresentativaa tutti gli effetti

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
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