Oggi è 25 Aprile

Bella ciao...Perché?

È una canzone bellissima, ingiustamente diventata di parte, perché bella ciao è  l’identità di tutta la Nazione, l’Italia che ama la pace, non si può stare dall’altra parte. Quella parte che aveva e voleva governare ancora con idee che oggi appaiono aberranti, impossibili solo a pensarle.

E’ una canzone bella che rappresenta tutto il nostro Paese, cantata sin da bambini, piaccia o no è forse la prima canzone che ascoltiamo quando cominciamo ad avere la conoscenza, negli anni 60’ la si insegnava a scuola nell’ora di musica, e veniva cantate al pari di canzoni nazionaliste e organi del passato regime: “é la bandoera di tre colori, il Piave” e altre canzoni, di lotta, questa volta militari.

Ogni Paese ha la sua canzone, e Bella ciao, che a differenza di “Fischia il vento” non era una canzone partigiana, in cui sono chiari i riferimenti al socialismo, “il sol dell’avvenir o la rossa primavera” è una canzone semplice, nata per caso e la sua nascita è ignota, e racconta della traccia musicale musicale, perché le versioni letterarie accertate sono due, la vecchia racconta la storia di una mondina che vede la sua giovinezza sfiorire nel duro lavoro nei campi, la seconda, secondo alcuni, nacque molto dopo, a Piazzale Loreto durante i “fatti” furono cambiate le parole alla versione cosiddetta operaia, e il duro lavoro diventa la libertà e il proprio amore un partigiano che per quello combatte.

Come diceva Eduardo de Filippo a proposito di “Palommella”, canzone anti-borbonica emigrata in tutto il sud contro la stessa tirannia:  “le canzoni volano, attraversano le case e si diffondono tra le genti” per Bella Ciao, è stato così, è volata di piazza in piazza di città in città. È arrivata ovunque e ha varcato l’orizzonte, è conosciuta in tutti i Paesi, e è una canto di appartenenza contro gli invasori, chiunque essi siano.

Nel nostro Paese le stranezze non mancano, i leader del centrodestra, non amano questa canzone e lo hanno espresso a chiare lettere, è una stranezza e contraddizione dei nostri politici rappresentati, non amare bella ciao è un po’ come non amare il Paese, forse i destri, ammettiamo, con molta ignoranza,  identificano Bella Ciao in un canto comunista, ma no, è solo italiano, perché racconta della resistenza contro un nemico che bruciava paesi, ammazzava e organizzava campi di concentramento contro chi non era come loro. Di che si vuole discutere oggi?

Che festa condivisa? Un popolo ha sconfitto delle bestie immonde e ha dato ragione a vivere, come si può pensare di condividere i caduti per la libertà contro quelli caduti per, combattere la libertà, e che tanto avevano ucciso, a fatti e parole.

Si rassegnino i destri, ogni volta che andranno in qualsiasi Paese del mondo, ascolteranno in onore del Paese cui provengono, il nostro,  Bella ciao, fatta da bande di città, da orchestre di alto livello, da cantanti famosi o semplici scolaresche, perché questi crederanno di fare omaggio all’Italia, storcere la bocca è un atto di folle tradimento.

Una canzone ancora oggi giovane, da innamorati, di cuore, che ha avuto tante versioni, da quella dei Modena City Ramblers, a Bregović, è stata fatta in musica classica, rock, jazz, e rap, ma a mio avviso la più bella resta quella delle contadine, una canzone triste, struggente e dall’amaro finale per il protagonista,  solo voce, possibilmente accompagnata da una fisarmonica o un’armonica a bocca, gli strumenti preferiti dei partigiani, ah, va cantata in coro!

 

 

Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir
Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son svegliato
E ho trovato l’invasor
O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
Sotto l’ombra di un bel fior
Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Tutte le genti che passeranno
E mi diranno che bel fior
E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà
Tutte le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Tutte le genti che passeranno
E mi diranno che bel fior
E questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà
E questo è il fiore del partigiano
Morto per la libertà

 

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