Ocalan: napoletano d’onore

Concessa la cittadinanza onoraria all'eroe della libertà del popolo curdo. Napoli polo internazionale di pace

Su proposta del Sindaco della città di Napoli Luigi de Magistris è stata oggi conferita la cittadinanza onoraria al leader dei curdi Abdullah Öcalan, “quale pubblico attestato dei sentimenti  di condivisione dei principi di democrazia, uguaglianza e libertà per il Popolo curdo, al quale la Città di Napoli è legata da affetto, stima ed amicizia”.

Questo il testo della delibera che continua:
“Abdullah Öcalan  è detenuto da 16 anni ed è un politico Turco di nazionalità Curda, leader del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan.  Rappresenta la guida politica e spirituale del Popolo Curdo in quanto si è sempre  battuto contro la repressione del suo popolo e per l’affermazione dei diritti umani e democratici, gravemente disattesi  nel corso soprattutto di questi ultimi anni da politiche oppressive, brutali ed autoritarie.

ocalan 3Questa lotta è diventata uno degli emblemi mondiali della resistenza alla sopraffazione autoritaria e sistematica verso donne, bambini ed uomini e Napoli, Città multietnica, dell’accoglienza e della Pace, è al fianco della battaglia di libertà del Popolo Curdo, così come persegue i valori dell’autodecisione dei Popoli, contro il soffocamento delle minoranze etniche, religiose, linguistiche o di qualsiasi altra natura»., recentemente è stato sottoscritto un accordo tra il Sindaco di Napoli ed il Co–Presidente del Cantone di Kobane per il riconoscimento del diritto universale all’autodeterminazione, al fine di sensibilizzare la comunità nazionale ed internazionale allo sviluppo del faticoso, ma necessario,  processo di Pace”.

È una delibera dal sapore di pace e che proietta ulteriormente la nostra città verso scenari internazionali fino a poco fa impensabili.

Ocalan che si rifugiò in Italia  nel Febbraio del ’99,  dopo pochi giorni il suo arrivo fu costretto ad emigrare altrove, complice un governo, presieduto da Massimo D’Alema, che diede così soddisfazione alle arcaiche proteste delle destre fasciste del Paese, Lega avanti a tutti.

l43-massimo-alema-130419150220_mediumOcalan fu arrestato a seguito di un ignobile complotto internazionale che purtroppo vide come artefice anche il nostro Governo.

Ancora ora, il leader curdo è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza turco, oggi la cittadinanza di una città italiana che non può certo attenuare lo sdegno per quel comportamento in aperto contrasto con gli articoli 10 e 26 Costituzione del nostro Paese, ma che senz’altro dimostra quanto la città partenopea stia scavando ogni giorno di più un solco con il Governo del Paese

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • CARDOVINO FRANCESCO
    29 gennaio 2016 at 9:44 - Reply

    Grazie Sindaco DE MAGISTRIS PER IL PIENO SOSTEGNO AL COMPAGNO OCALAN E UNA GROSSA SIMPATIA COME SEMPRE AL POPOLO NAPOLETANO