Non solo un pugile

Per Obama ha contribuito a migliorare il mondo, si piange Muhammad Ali, uomo di pace e eguaglianza

“Io non vedo perché dovrei andare in Vietnam a combattere contro persone che non conosco, non mi hanno fatto nulla e che non mi hanno mai chiamato “sporco nero”

Io faccio il pugile e picchio ma la mia idea del mondo è che debba vivere in pace e amore.

Io sogno un mondo pieno di diritti e di eguaglianza, e grido –se non vogliamo per prima rispettare i diritti in casa altrui, come possiamo poi pretendere di rispettarli in casa nostra?-.

aliNon partirò per il Vietnam, mi manderanno in prigione e mi priveranno di un titolo che ho conquistato sul ring, ma resterò un uomo libero e con la coscienza pulita.

La guerra è qualcosa di orribile e noi non possiamo accettare di essere un Paese che va in giro per il mondo a dare botte a persone più deboli e meno forti degli americani.

I neri negli USA sono trattati da schiavi, io mi appello a tutto il mio popolo, non partissero, non andassero a uccidere fratelli che sono come noi, basta, i neri americani si devono ribellare a tutto questo.

Si sappia che nel pugilato sarò sempre il più grande, il più bello, il più veloce, ma non sarò mai un assassino”

Che il Nirvana ti protegga

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