Non gliela diamo 9: Elena Coccia “la vittoria è certa!”

Una marea di cose fatte, il cittadino avanti a tutto, il lavoro di questa giunta va oltre l’esperienza Valenzi. Il senso della città metropolitana

Elena Coccia ViceSindaco della Città Metropolitana, un incarico non remunerato ma dal profilo Istituzionale importante, in prossimità della tornata elettorale le abbiamo chiesto nel suo Ufficio pubblico, analisi e desideri  di una donna che ha fatto dei diritti la sua barra di navigazione, a seguire, integralmente come sempre il suo “comizio letterario”

“Vinceremo perché è giusto così, chiunque sarà l’avversario verrà sconfitto dal voto popolare, il lavoro di questa giunta ha molte luci e qualche ombra, è vero che avremmo dovuto spingere maggiormente acceleratore sulle periferie o sul lavoro ma in linea del tutto generale l’operato svolto è ottimo.

Voglio distinguermi dagli altri, non è stata solo ripulita la città dalla spazzatura e dal mercato che le ruotava intorno, ma penso a Napoli, unica città italiana ad avere ottemperato alla volontà popolare per l’acqua pubblica, penso alla questione dei diritti, possiamo senza alcun dubbio affermare che Napoli è una città all’avanguardia in Europa per ciò che concerne i diritti della persona, abbiamo visto l’apertura di parchi e il recupero  di tanti beni comuni che prima della loro valorizzazione erano poco più che fatiscenti.

elena coccia 4È una giunta questa e un Sindaco che per certi versi fa venire alla mente la prima esperienza di Valenzi, quella che va dal 1975 al 1980, anzi per essere più completa aggiungo che questa forse è riuscita ad andare oltre. La giunta Valenzi poi perse il suo sprint con il terremoto, quello non fu solo uno scossone tellurico, ma anche politico, troppi interessi e troppi gruppi di potere in lotta tra loro, ma la prima esperienza Valenzi fu un evento straordinario in un periodo per tutta l’Italia buio, poi si aggiunse il terremoto che prima di essere un  fenomeno naturale, fu  anche etico-politico, con lobby del Nord e del Sud che speculavano ovunque.

C’è molto dei sogni dei sessantottini nell’azione di questa giunta, è la città più a sinistra d’Europa, e non solo per ciò che concerne i progetti e le promesse, ma questa Sinistra, vicina ai cittadini si è esternata nei fatti.

Io ricopro l’incarico di viceSindaco della Città Metropolitana, il progetto delle città metropolitane era di per se affascinante, unire il centro alla periferia e viceversa, purtroppo nulla di quanto immaginavamo si è realizzato, è un progetto vago e fumoso, raffazzonato, non si capisce nel reale di cosa si tratta, è un’incarico considerato “di volontariato” e io lo ricopro con piacere e dedizione, aggiungo, che non sono pagata né io né gli altri 24 consilieri, e lo scorso anno ho avuto un rimborso di 97 euro, premetto che per fare al meglio il mio lavoro sono costretta a trascurare il mio studio legale, non credo realmente a Del Rio, e chi per esso, interessasse la cultura delle aree metropolitane, altrimenti avrebbero fatto una legge migliore di questa, di fatto è un lavoro che può fare solo un ragazzo o un pensionato, chi ha molto tempo libero insomma.

elena coccia 2Io non solo tolgo tempo alla mia professione ma stando presente qui continuamente non riesco a volte nemmeno a prendere parte alle commissioni permanenti  a ricevere quel gettone di presenza che spetta a chi vi partecipa. Questo è un lavoro tutt’alto che formale, ma oltre ad impegnarmi per l’ideologia che mi ha caratterzzata, ci rimetto anche di tasca mia, non fosse altro per il credito sul cellulare che uso regolamente per svolgere al meglio il mio ruolo.

Eppure ricopro un incarico Istituzionale, decine di appuntamenti e viaggi a mie spese, Venerdì  ad esempio sono andata a Pompei ad un incontro con il Generale Nistri, ex Commissario di Pompei, che ha in mente, in linea con il Governo, un’idea oltre la follia, la realizzazione di una TAV che porti in 90 minuti da Roma a Pompei.

Ebbene, il turismo, che dovrebbe essere il nostro petrolio ne uscirebbe ridimensionato diventando di fatto mordi e fuggi.

Possibile non si capisca che mettendo una linea veloce Roma Pompei si farebbe diventare gli scavi provincia di Roma? Così dopo i Fori Imperiali fanno una corsa a Pompei, vedono, mangiano una pizzetta e se ne vanno.  Per i romani Pompei diventerebbe un luogo come Tivoli, facilmente raggiungibile.

Questo progetto penalizzerebbe prima di tutto Napoli, che verrebbe scavalcata, esautorata, ma anche tanti centri che meritano attenzione da Ercolano o Torre Annunziata, non per avere i turisti e basta, ma perché son belli e meritano attenzione.

Pensiamo al tragitto: per andare a Pompei si deve passare per Napoli, poi Gragnano, per Ercolano,  Torre del Greco, per Castellamare di Stabia, per Oplonti, sono quasi costretti a provare la nostra gastronomia e souvenir, con l’Alta Velocità Roma-Pompei diventerebbero inutili le linee ferroviarie di TrenItalia, della Circumvesuviana e del trasporto usato quotidianamente dai pendolari per lavoro, possibile che a queste cose così elementari nessuno ci pensa?

La cultura nel nostro Paese è maltrattata, I Campi Flegrei ad esempio, impossibile accedere a siti stupendi, nascondiamo le nostre opere e i nostri gioielli, per ammirarli bisogna praticare curiose alchimie, cercare chi ha le chiavi, ma che Paese è?

elena coccia1Napoli è cambiata, grazie al turismo e alla riqualificazione del Centro Storico sono nate nuove attività, le botteghe dell’arte, quelle alimentarie e anche gli artisti di strada che rendono la città sempre più un teatro, comunque sono fonti di guadagno e quindi di lavoro.

A Gianni Lettieri rispondo che sulla questione dell’Ex Asiloi Filangeri i fatti mi hanno fatto cambiare idea, all’interno dei locali dell’ex Asilo doveva esserci uno spazio per “la casa delle donne” ero molto interessata, ma poi visto il lavoro fatto dalla Balena non ho potuto fare altro che apprezzarne e condividerne le scelte, come all’Ex Asilo sono nate tante esperienze di libertà e condivisone, penso a laboratorio Iskra, Santa Fede, Lo Sgugnizzo liberato, ex OPG, je so pazzo-e tante altre realtà nate tra comitati di cittadini, con grande attenzione da parte del Comune.

Pochi minuti fa ho incontrato i rappresentanti dell’Associazione Shannara, sono scomparsi nell’ultimo anno almeno 5000 bambini immigrati, sono tutti presenti nel territorio italiano, non è difficile immaginare che siano entrati nel circolo dell’illegalità, prostituzione minorile, lavoro minorile, sfruttamento e riduzione in schiavitù, ecco, tutto questo fa sì che io mi debba impegnare a cercare di risolvere gravi problematiche adoperandomi con Prefetti, Polizia e Tribunale Minorile, il tutto ripeto per un rimborso di 97 Euro per un anno, chi me lo fa fare? la mia storia, il mio credo a delle idee fondamentali di giustizia e libertà.

Per combattere l’evasione scolastica dovrebbe esserci qualcosa che faccia venire la “voglia di scuola” è inammissibile che gli edifici scolastici, sia comunali quanto Statali siano chiusi il pomeriggio, si pensasse a come svolgere attività extrascolastiche, è paradossale che un edificio venga utilizzato dai maggiori fruitori, gl studenti, per 4 massimo 5 ore al giorno, è una dispersione di forze inaudita. É mia intenzione cercare di adoperarmi per stringere protocolli con Presidi e direttori didattici.

elena coccia 3Sono l’unica donna presente nel consiglio Metropolitano, questo dato di per se dovrebbe far riflettere su quanto sia ancora insufficiente il lavoro fatto per una soddisfacente parità di generi nella politica, ancora non è stata presa alcuna decisione per ciò che riguarda il voto, se la preferenza sarà unica o con la doppia preferenza di genere, cosa che francamente mi auguro, si è vero che in una Municipalità è stato scelto un’indirizzo di preferenza unica, però nulla è deciso fin quando il Comune non stabilirà le regole del voto e relative preferenze.

Io mi candiderò, vorrei dare di più a questa esperienza che reputo straordinaria per una città che solo ieri era in affanno e rendeva i cittadini poco felici, ricordo un mio imbarazzo personale A Venezia quando regalai a un barcaiolo amico, come facevo sempre, dei prodotti tipici della nostra terra, questi rifiutò tutto scusandosi  –dottoressa, mi perdoni, ma con la spazzatura che avete non ci fidiamo di mangiare le vostre cose- in quel momento mi sentii ferita e infelice, ecco, io non voglio mai più sentirmi triste come quel giorno!”

 

“Non gliela diamo” precedenti allegati:

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo/

intervento di Vittorio Vasquez

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-2-vittorio-vasquez-i-miei-distinguo/

Intervento di Mario Coppeto, Presidente Municipalità 5

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-3-mario-coppeto-vomero-notte-volta-pagina/

intervento dello storico Giuseppe Aragno detto Geppino

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-4-giuseppe-aragno-occorre-la-disobbedienza-civile/

Intervento del Musiocologo Carlo Faiello

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-5-carlo-faiello-allargare-il-centro-della-citta/

Intervento del gruppo operaio E Zezi

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-6-rua-portalba-de-magistris-come-berlinguer/

Intervento del Consiglere Pino De Stasio Municipalità 2

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-7-pino-de-stasio-nulla-piu-a-sinistra-di-noi/

Intervento di Melinda Di Matteo Assessora Municipalità 2

http://www.cantolibre.it/melinda-di-matteo-la-bellezza-un-problema-di-classe/

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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  • Non gliela diamo Carmine Maturo con de Magistris si ….
    17 marzo 2016 at 17:29 - Reply
  • Non gliela diamo fine: Nino Daniele -Napoli sarà la capitale dell’illuminismo-
    6 giugno 2016 at 9:01 - Reply