Non gliela diamo 7: Pino De Stasio: nulla più a sinistra di noi

Napoli è un laboratorio aperto a tutti, diritti, giustizia, salute, clima, cultura, mai nessuno come de Magistris

Pino De Stasio è una figura storica per i compagni del centro, il suo bar, cui preferiamo non citare il nome e non ce ne voglia, è un luogo d’incontro di un perimetro che parte dalla sinistra (qualora ci fosse) del PD per arrivare sino ai marxisti leninisti legati alle storiche sigle comuniste.

Pino è consigliere Municipale da quasi venti anni, sempre confermato e amico non solo di storie politiche, ma anche personale, con il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

pino1Appassionato di musica “colta” che per sedici ore al giorno accompagna i frequentatori del bar e il suo fidato e sempre presente amico Ciro.

In prossimità della tornata elettorale abbiamo, come ad altri, voluto chiedere la sua opinione in merito. Pino è deciso a combattere con tutte le sue forze e capiacità al fianco del suo amico Sindaco.

A seguire, come nostra tradizione, il suo “comizio letterario”

Ammetto senza problemi di essere stato sempre fortunato, la mia scelta a sinistra non è pertanto dovuta a conflitti generazionali con la mia famiglia cui ne vado ancora oggi fiero, o a vessazioni subite, la mia scelta di vivere a sinistra è dettata semplicemente da una scelta di cuore, stare dalla parte dei deboli e dei diritti.

Sono stato finora felice, ho avuto la fortuna di avere dei genitori comprensivi, sensibili e grazie a loro ho potuto camminare con la schiena dritta, mia madre aveva una invalidità permanente, quindi la sua “diversità” ha fatto si che comprendesse appieno il significato della parola emarginazione. Io benché omosessuale non ho mai avuto nessun problema nella mia famiglia, tuttaltro, sono stato sempre compreso e aiutato. Con mia madre in particolare avevo un rapporto fantastico, ci confidavamo le nostre gioie e ansie, una gran donna che mi ha aiutato a essere una persona sensibile e comprensiva verso tutti quelli che ingiustamente vengono definiti gli ultimi.

Ho cominciato a fare politica nel PCI e poi ,una volta persa la casa comune, ho cominciato la trafila come tutti quelli che non volevano morire democristiani e oggi renziani.

Sono quindi approdato in Rifondazione, ovviamente mi è stato più naturale scegliere come mio interesse politico la battaglia contro le discriminazioni.

L’omofobia è un male curabile, è bisogna guarire perché l’omofobia rappresenta una delle più gravi emergenze culturali del Paese, e non solo in Italia.

pino2Sotto il profilo culturale viviamo in una città dove negli ultimi anni il processo delle arti è cresciuto oltre le previsioni, l’Assessore Daniele ha avuto grande capacità e coraggio, le sue scelte si sono rilevate vincenti, però… ecco gli è mancato il coraggio di “osare” di più, un esempio? la cultura passa per le scuole, Nino dovrebbe portare nelle scuole medie la musica sinfonica, possibile che un ragazzino di 13 anni non abbia mai ascoltato quel genere di musica? I ragazzi sono non solo il futuro di un Paese, ma soprattutto il presente, benché in una ipotetica sfida tra Vivaldi e Eduardo io ami di più il primo, ammetto che resta forte il messaggio che sia Eduardo, quanto suo figlio Luca hanno lasciato alle generazioni future. Attraverso il teatro passa un mondo bello, pulito, non solo di fantasia ma a volte anche di cruda realtà, non bisogna dare, per legge di natura, persi tutti i giovani che sono nelle baby gang oppure nelle strade sono risorse che devono e ripeto devono essere recuperate alla società civile.  Prendo un esempio che può fare luce,  Armando Pirozzi, dalla Sanità, una vita da strada con pochi compromessi e qualche cattiveria, oggi è un drammaturgo di fama nazionale, quando la scuola e la cultura, possono, riservano bellissime sorprese come la sua.

A Giugno si andrà alle urne, personalmente non so se sarò candidato, ormai sono più di vent’anni che lavoro in Municipalità, e qualunque sarà la mia scelta personale mi batterò a fianco dell’attuale Sindaco, sposando appieno l’operato di questi anni della giunta de Magistris.

Lavoro nella Seconda Municipalità, ammetto che la nostra è una Municipalità, benché ricca di 6 quartieri che vanno dal mare alla collina della città, e dove la presenza della politica fattiva è molto forte, penso al lancio della raccolta differenziata “porta a porta” alla fiumana di turisti da gestire, più o meno quotidiana, ai teatri, come il San Carlo, alle realtà sociali di cittadini che si sono stretti attorno ai vari ex asilo FIlangeri, Santa Fede, e zero 81, è una Municipalità ricca di contenuti e cultura.

pino3La seconda Municipalità ha più di centomila abitanti, quanto Salerno, più di Avellino e Benevento, è una città nella città, e che sia un buon quartiere lo si deve anche ad un Consiglio Municipale composto di persone per bene, esperte e capaci.

Non siamo improvvisamente impazziti se affermiamo che ieri, 22 anni or sono! Bassolino  fu grande Sindaco, oggi un giubileo dopo, la sua candidatura è improponibile, Bassolino è stato grande Sindaco con il primo mandato, era anche aiutato da un grande Prefetto e dalla popolarità e fondi ricevuti dall’allora G7, la liberazione di alcune strade della città dalle auto, Piazza del Plebiscito, Via Toledo, le isole pedonali al Vomero,  Ma già con il secondo è stato deludente, ammettiamo che dimostrò anche scarso attaccamento alla città quando andò a Roma per fare il Ministro, peraltro male,  per un motivo dettato esclusivamente da ambizioni personali, lasciò Napoli, nelle mani di un surrogato di Sindaco come Maroni, quasi fosse un’investitura futura. Per il resto, il suo governatorato alla Regione prima lo si dimentica e cancella è meglio è.

In questo momento abitiamo in una città che è la più a sinistra se non d’Europa certamente in Italia, Pisapia a Milano, né Marino a Roma, né Vendola in Puglia sono stati capaci di fare quello che ha fatto Luigi a Napoli, una sinistra vera, leale, formata di Giustizia, attenzione, salvaguardia del territorio, attenzione per le fasce deboli e in continua lite con i potenti per le continue richieste di legalità per Napoli, a cominciare dal Bagnoli Affair.

Io so solo che sia a Roma, quanto a Milano i Sindaci non hanno ottemperato al voto popolare sull’Acqua Pubblica, non ha  permesso gli sgomberi di centri sociali, a Napoli questo non è mai avvenuto, a tal proposito voglio ricordare che io personalmente mi sono battuto in tutte le sedi e con tutte le mie forze contro lo sgombero richiesto dall’allora rettore dell’Orientale contro i compagni di zero81.

Napoli è l’unica grande città italiana che ha ottemperato al voto di 28 milioni di italiani perché l’acqua sia un bene pubblico. Ci siamo battuti per migliorare l’aria, non credete che quel carico in meno di violenza di automobili e gas  in Via Caracciolo sia indifferente alla miglioria della qualità della vita?

La pulizia dei beni pubblici, l’attenzione per i diritti civili, la prima città ove due donne hanno potuto dichiararsi mamme di un bellissimo bambino, la gestione quotidiana di decine di migliaia di turisti, le programmazioni di spettacoli culturali, la politica degli spazi liberati, e la gestione rifiuti con la raccolta porta a porta, l’esposizione nazionale e internazionale con la Coppa Davis e l’American Cup, tutto questo in 5 anni! Ma che si può chiedere di più? Adesso col prossimo mandato l’obbilgo è avvicinare la periferia al centro, il centro ha bisogno della periferia, e viceversa, questa deve essere la prossima sfida primaria, allargare la città in metropoli.

pino4A me piace molto l’arte e la bellezza in tutte le sue espressioni, mi batto per la pulizia dei monumenti e dei muri storici, per i diritti di eguaglianza, per un corretto utilizzo dei beni comuni, argomento che grazie al nostro Sindaco è diventato d’interesse nazionale, sia dell’acqua quanto degli spazi e le strutture pubbliche.

Non so come vivrò la prossima tornata elettorale, se come candidato e dove, mi piacerebbe dare un contributo maggiore a questa città, cosa che certamente e comunque come cittadino farò,

Mi piace pensare non solo a Napoli, ma in generale a un mondo più giusto senza steccati, ove ci sia la convinzione che siamo tutti eguali nelle nostre diversità e scelte di qualsiasi carattere, sia sessuali, quanto sportive, io ad esempio sono tifoso dell’Inter, ma se perde non mi dispero, sono un tifoso sportivo.

Il mio bar è nato negli anni difficili del 1969, da subito è stato un centro dei compagni del centro storico, oggi lo porto avanti con quella stessa passione e fantasia con cui è nato dal mio papà, io voglio solo fare bene quello che credo di saper fare, la passione che in quasi venti anni ho dato alla politica è la mia vita, che mi piace sia partecipativa, condivisibile e rispettosa con tutti, ovviamente mi aspetto lo stesso da interlocutori e amici.

Appoggio de Magistris perché è davvero un Sindaco di strada, cammina 12 anche 15 chilometri al giorno, dialoga con chiunque lo ferma, si fa i selfie, è disponibile, è il primo caso del palazzo che va tra i cittadini e non il contrario, mi si deve trovare una sola ragione per cui i napoletani non lo dovrebbero confermare.

 

Precedenti allegati

Presentazione:   http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo/

intervento di Vasquez: http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-2-vittorio-vasquez-i-miei-distinguo/

intervento di Mario Coppeto http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-3-mario-coppeto-vomero-notte-volta-pagina/

intervento di Geppino Aragno:  http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-4-giuseppe-aragno-occorre-la-disobbedienza-civile/

intervento di Carlo Faiello:    http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-5-carlo-faiello-allargare-il-centro-della-citta/

Intervento E’ Zezi:      http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-6-rua-portalba-de-magistris-come-berlinguer/

 

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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  • Non gliela diamo 10: Fucito –la vittoria è possibile-
    29 marzo 2016 at 23:21 - Reply
  • Non gliela diamo – spot
    7 maggio 2016 at 15:17 - Reply
  • piera
    29 agosto 2016 at 17:23 - Reply

    Sono al bar ” settebello ”
    per puro caso, ed ho potuto conoscerne brevemente
    il gestore ed il suo diretto dipendente
    ( anche ex mio allievo di vecchia data ) .
    Potrebbe coinvolgerci
    una bella amicizia e, poi che voglio anche corrispondere
    via mail con i miei componimenti poetici .
    L’ho comunicato anche
    ai miei ” amici di penna ” . M’aspetto ch’essi giungano
    ogni domenica…o quasi…a frequentarci per i medesimi scopi letterari, o anche di tipo creativo musicale o teatrale…insomma convegni come a Napoli ancora non ho trovato ! Ho anche pubblicato un annuncio online
    in questo senso, per aumentare le probabilità di riuscita .
    In caso opposto m’accontenterò anche di ” pochi ma buoni ”
    partecipanti periodici . Auguro a noi tutti
    ogni soddisfazione e successo !!