Non gliela diamo 2:  Vittorio Vasquez, i miei distinguo

“de Magistris? In dialettica e proposte annienta Che Guevara. Nessuna promessa mantenuta. "Impedirò con forza che Napoli torni al passato”.

Con l’intervento di Vittorio Vasquez, personaggio di storia della sinistra napoletana, apriamo una serie di contributi legati a come preparare le elezioni e a salvare la città dal ritorno del” vecchio”

Il Consigliere Vittorio Vasquez è nel suo studio politico, esordisce  osservando la finestraannuncia che a fine legislatura con la politica istituzionale chiude, non si ricandiderà, ma sarà partecipante attivo per l’elezione del nuovo Sindaco.

La macchina del Comune è ferma, ci sono dirigenti che hanno premi di produzione da 30mila a 70mila euro l’anno per fare nulla o peggio, facendo poco creando dei danni”. Guardate le impalcature che circondano il palazzo, costano 2mila e cinquecento euro il mese, fanno 30 mila l’anno, chiedo quando finiranno questi lavori? Quando si smetterà di premiare dirigenti che non fanno funzionare la macchina? Se vai al Comune a Piazza Dante, è l’inferno, perfino avere il certificato elettorale è una tragedia, la città è una lastra sottilissima di ghiaccio che continuamente si buca, sempre agli stessi posti, chiedo questi lavori con che materiale sono effettuati? Questa è la macchina del Comune, non funziona, altro che premi…

Dall’aria che tira, chi sarà il prossimo Sindaco di Napoli?

vasqez“Io credo che al momento sia un rebus fosco, il Pd, non è più presentabile, la politica nazionale di Renzi, peggiore di quella di Berlusconi, l’ha, di fatto, esautorato dall’ultimo briciolo di eredità elettorale che ancora in città poteva provenire dal vecchio PCI.”

“Le destre sono disunite e saranno forse costrette a ricandidare Lettieri, ma la logica dei numeri mi porta a pensare che chiunque sarà il candidato dei 5 stelle sarà il prossimo Sindaco di Napoli, eletto al ballottaggio, da bassissima percentuale, per sfinimento dell’elettorato. Ma, poi, di che sinistra parliamo? Il bilancio è stato approvato con i voti di persone illustri ma elette per fare opposizione a questa giunta. Sono cinque non uno con valore tecnico, cinque persone si sono convertite sulla via di Damasco”. Sento parlare di tavoli tra movimenti di base, cittadini e partiti di Sinistra, ad oggi so solo che il Sindaco si è incontrato con Pasquino e altri neo-arrivi cui tengo per me il giudizio, Attanasio ad esempio, di che tavolo di sinistra si parla?”

“Bisognerà vedere anche i quadri di alleanze, ad esempio l’IDV non esiste più, dentro SEL non percepisco questo grande entusiasmo per de Magistris, credo che sia Mario Coppeto quanto gli altri dirigenti di Sel preferiscano alla fine un accordo con il PD, piuttosto, che con l’attuale Sindaco, poi penso che in SEL ci sia il terrore di ripetere il suicidio politico di cinque anni fa accordandosi per Morcone piuttosto che con la rivoluzione arancione”.

La vostra fu una corsa di soli contro tutti, qual è il ricordo di quell’esperienza?

“Fu una bella esperienza, ma non vedo nulla di realizzato di quanto promettemmo alla città, ricordo gli slogan, non più periferie, ma tutto un centro! Ebbene? I trasporti hanno allontanato piazza Plebiscito dalla periferia più prossima, dopo le 18 andare a Barra Ponticelli è un viaggio cui non si sa né la partenza né l’arrivo”.

“La spazzatura? Ammettiamolo, la stiamo nascondendo sotto il tappeto, la raccolta differenziata porta a porta con relative assunzioni è una vaga promessa elettorale, ed è ridimensionata rispetto al nostro arrivo a Palazzo San Giacomo, della macchina comunale ho già detto, la manutenzione delle strade è da città di terzo mondo”.

“Rispetto alle candidature a Sindaco che si stanno lanciando nelle ultime ore una cosa, però voglio dirla, sono incuriosito dal ruolo di Bassolino, in città ha molti amori e amici, è l’ultimo e quindi a oggi l’unico politico che darebbe certe garanzie, almeno politiche, non dico che vincerebbe ma non vedo neanche perché prenderla a ridere; la sua può diventare una candidatura seria e anche unitaria tra tanti schieramenti oggi apparentemente in guerra tra loro, mentre ci sono in corso cambi di casacca”.

“Ammetto che io, per primo, avrei difficoltà a non prenderla in considerazione, ed è l’unico, e attenzione! Ripeto l’unico candidato ideale per tutti quei napoletani che non vogliono né de Magistris né i cinque stelle”.

“Bassolino è un animale politico dotato di autorità. de Magistris ha grande carisma, ammetto che quando lo sento nei comizi o durante i suoi discorsi lo reputo superiore a Che Guevara, la sua dialettica politica è struggente, vede e promette qualsiasi soluzione, appassiona le folle, fa sentire i napoletani dalla sua parte, ma gli manca l’autorità che ha Bassolino, il carisma è importante tra la folla, ma nel Comune devi sapere governare con autorità e severità, al Sindaco de Magistris questo manca”.

Però verrà pure il momento delle scelte, e de Magstris al momento appare come la difesa del castello attaccato dai saraceni. È la guerra tra il vecchio e il nuovo.

vasez 2“Certo non sarò io a dare il voto ai nemici della città. Combatto il vecchio, così come con tutte le mie forze combatterò la consegna delle chiavi della città ai nemici di Napoli. Probabilmente al momento delle scelte e vista la situazione attuale alla fine sarò costretto a dare, anche se controvoglia, il voto a Luigi, ma solo perché, e qui ci metto le mani sul fuoco, nessun membro della Giunta è impastato in qualche storia d’illecito e le loro mani sono tutte pulite. Dobbiamo però convincerci che non possiamo basare la campagna elettorale solo sull’onestà, come fosse una cosa straordinaria, fuori dall’ordinario. L’onestà deve essere un fatto normale, non si può governare semplicemente dicendo” io sono onesto“, bisogna mettere in pratica le promesse che si son fatte. Tutto qua! L’onestà dovrebbe essere una logica e naturale conseguenza”.

“La giunta di Napoli è governata da persone oneste e di accertata moralità, ma quando la finiremo di stupirci di ciò? Altrimenti dobbiamo dire che la Bindi ha ragione. È vero che nell’atto costitutivo tra l’ex regno delle due Sicilie e lo Stato piemontese realmente ci sono accordi con l’anti – stato’, vero che molti guappi e camorristi divennero ispettori di polizia e commissari, quindi almeno quando serve, abbiamo la compiacenza di stare zitti Il problema che solleverei alla Bindi è, chi vuole che la camorra continui a essere un anello congiunto dello Stato come fu ed è stato sempre nella storia di Napoli – Roma?”

Che farà nel 2016 Vittorio Vasquez?

“Con la politica istituzionale basta! Mi darò da fare dal basso; scriverò, leggerò, quest’ultima esperienza al Consiglio Comunale è stata la più deludente della mia vita partecipativa: un Consiglio Comunale mediocre, non certo da metropoli”.

“Il Sindaco al contrario delle apparenze lo trovo lontano dalla città, è più facile varcare le frontiere dell’Ungheria che entrare nella sua stanza, altro che palazzo aperto alla città ricoperto di vetri. Inoltre, non dice mai no a nessuno, risponde a tutti che ‘si regolerà come consigliato’ e poi fa di testa sua, un uomo solo al comando, avrebbe bisogno nel suo ruolo di un “Massimo Caprara o ‘Antonio Ghirelli”. Chi sono i suoi consiglieri? Mah, mistero!”

vasqez 3“Provo dispiacere per il trattamento ricevuto come consigliere dell’opposizione. È felice che vengano i turisti a Napoli, lo sono anch’io, ma mi chiedo oggi de Magistris senza Nino Daniele, che ribadisco fu una nostra idea di affidargli l’Assessorato di che parlerebbe? Perché l’Assessorato che ha Nino Daniele è la cartolina della città”.

“Daniele appartiene alla politica e ha gestito in prima persona tutte le iniziative che il suo Assessorato propone o patrocina. È mia impressione però, conoscendo entrambi, che ora ci sia un certo disagio tra i due, disagio iniziato dopo che de Magistris gli impedì di capeggiare una lista d’ispirazione greca per le regionali, ma ripeto è solo una mia personale sensazione”.

“La centralità dell’uomo de Magistris è il suo essere “magistrato”, ha come capogabinetto un tenente Colonnello dei Carabinieri, con il quale lavorava insieme a Catanzaro, e sembra sia l’unico cui presta realmente attenzione”.

“Inoltre, sento di vivere le sedute del Consiglio Comunale non come tali, ma come le riunioni di un condominio, ove i temi sarebbero grandi ma ci si perde in mille discussioni personali. Sono però costretto a ripetere, se mi dovessi trovare nella possibilità di riconsegnare le chiavi ai nemici di Napoli, io controvoglia lo voterò. Ho promesso ai miei elettori che Napoli sarebbe stata più grande e più larga, che ci sarebbe stata maggiore offerta lavorativa, che la macchina avrebbe funzionato e risparmiato, e che saremmo diventati modello nel porta a porta, la cosa più dolorosa per me è stata non potere tener fede a questi patti con i miei elettori, ma la responsabilità non la sento mia, io ci credevo”

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo/

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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  • Andrea
    18 settembre 2015 at 11:43 - Reply

    de magistris e giunta sono onesti ed E’ COSA STRAORDINARIA in questi tempi!
    già solamente per questo il sindaco ha il mio apprezzamento
    la strada intrapresa è quella giusta (raggiungere obiettivi a napoli, e con pochi soldi, è cosa lunga; rieleggiamolo e poi si valuta alla fine del secondo mandato)

  • Raimondo
    18 settembre 2015 at 16:12 - Reply

    Vasquez è per Napoli figura rappresentativa, le sue parole non cadano nel vuoto, ha ragione quando dice che è assurdo far passare l’onestà come cosa straordinaria, l’onestà è una cosa normale. Così come è giusta l’analisi sulla frase della Bindi. Sono un po’ deluso anche io dall’amministrazione, ma la penso come lui, bisognerà votare De Magistris per evitare il ritorno del vecchio, d’accordo a non darglierla la nostra città

  • nina53
    19 settembre 2015 at 16:46 - Reply

    Sig. Vittorio Vasquez, per caso ho letto questo articolo e ci manca poco che non vomito. Le manca Bassolino perchè le sembrano poche DUE MILIONI di ECOLALLE che ci ha lasciato?? Noi napoletani onesti ci siamo stufati dei “bravi politici” come Bassolino e la sua cricca. Lei stesso conferma che De Magistris e la sua giunta hanno LE MANI PULITE . Bene mi basta questo per gridare: ORA E SEMPRE DE MAGISTRIS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • napoli. coppeto, vomero, notte, vendola,
    8 ottobre 2015 at 19:14 - Reply
  • Non gliela diamo 4: Giuseppe Aragno “occorre la disobbedienza civile”
    20 ottobre 2015 at 11:27 - Reply
  • Non gliela diamo 5: Carlo Faiello: allargare il centro della città
    24 ottobre 2015 at 12:14 - Reply
  • Non gliela diamo 6: Rua Portalba -de Magistris come Berlinguer-
    31 ottobre 2015 at 12:50 - Reply
  • Non gliela diamo 7: Pino De Stasio: nulla più a sinistra di noi
    13 dicembre 2015 at 16:30 - Reply

    […] intervento di Vasquez: http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-2-vittorio-vasquez-i-miei-distinguo/ […]

  • Non gliela diamo 9: Elena Coccia “la vittoria è certa!”
    23 febbraio 2016 at 12:48 - Reply
  • Non gliela diamo 10: Fucito –la vittoria è possibile-
    3 marzo 2016 at 11:01 - Reply
  • Non gliela diamo Carmine Maturo con de Magistris è anno zero
    17 marzo 2016 at 15:41 - Reply
  • Non gliela diamo – spot
    7 maggio 2016 at 15:15 - Reply
  • Non gliela diamo fine: Nino Daniele -Napoli sarà la capitale dell’illuminismo-
    5 giugno 2016 at 12:57 - Reply