Non gliela diamo 11 Carmine Maturo: con de Magistris si ricomincia da 3

Intervento del portavoce dei green Italia-Napoli. ricominciare con de magistris da tre: Turismo Mobilità Partecipazione. Alle elezioni con DEMA

Carmine Maturo, portavoce dei Green Italia a Napoli e tra i fondatori del movimento in Italia spiega i motivi per i quali lui e gli altri Green appoggeranno incondizionatamente l’attuale amministrazione.

Carmine Maturo ci ha anche anticipato che con molta probabilità il suo movimento parteciperà alle elezioni con una candidatura all’interno della lista DEMA

Con de Magistris siamo arrivati all’anno zero, prima di lui eravamo qualche secolo sotto, ora siamo riusciti finalmente ad arrivare a zero anzi “ricominciamo da tre: Turismo Sostenibile, Mobilità Sostenibile, Partecipazione.

Il progetto De Magistris, per il bene della città, deve per forza di cose continuare per altri 5 anni, solo così si potrebbero raccogliere i frutti del grande lavoro svolto.

maturo 004 (1)Quando sento dire che in questi 5 anni non è fatto nulla o peggio, causato disastri osservo una notevole ingenerosità. Nel Giugno 2011 de Magistris trova un debito di 1 miliardo e mezzo, oltre a un disavanzo di 850 milioni.  Sanare il debito, questo doveva essere  l’obiettivo.

Di tutto ciò i cittadini non se ne accorgono. I mass media non lo raccontano. Nel 2011, a causa del disavanzo le aziende fornitrici del Comune erano pagate con un ritardo di circa 4 anni, che vuol dire farle chiudere o costringerle a prestiti rischiosi. Per questo ci si è battuti per ridurre i tempi di pagamento a pochi mesi.

Noi green siamo oltremodo soddisfatti anche dei segnali che ha lanciato alla città. C’è poco da ridere nella storia della pista ciclabile, in quella bicicletta disegnata sull’asfalto c’è  tutta la determinazione di lanciare l’idea che a Napoli la bicicletta è possibile è stato il segnale che si può fare, e tutti abbiamo bisogno di segnali e incoraggiamenti, anche perché piaccia o no, la bicicletta è il mezzo del futuro.

Da Bagnoli a Portici è tutto un percorso pianeggiante con una popolazione residente di 700 mila unità, mica e poco, l’uso della bicicletta va incentivato, Napoli è una serie di colline pianeggianti, serve un binomio bicicletta -mezzi di trasporto, solo così la città può ricevere un impulso ecosostenibile, spegnere molti dei motori che ogni giorno sprigionano gas ad altezza d’uomo, o peggio di bambino, è senz’altro un beneficio per la salute e l’economia stessa della città.

Inutile far giri di parole, Napoli è una città che riceve sempre meno risorse dallo Stato centrale, dobbiamo  dare valore a ciò che possediamo: la bellezza della nostra terra e la convivialità e la creatività dei napoletani.

La metropolitana che partirà da Fuorigrotta per percorrere tutta la linea della zona Chiaja sarà un ulteriore beneficio per tutti. Oltre la risoluzione di problemi come l’immondizia e la raccolta differenziata, bisogna ricordare che la nostra è l’unica città italiana ad avere obbedito alla volontà popolare del referendum sull’acqua pubblica, a Napoli i privati non ci sono, e va dato merito al Sindaco che l’ha voluto e al presidente dell’ABC del lavoro svolto, non è un caso Maurizio Montalto proviene da circoli ambientalisti, ed era ovvio che spingesse in una direzione pubblica e salutista. A Napoli non solo l’acqua è di tutti, ma è anche di qualità, forse ancora la migliore del Paese.

maturo 002Se penso a qualche anno fa ricordo che la nostra città era sulle prime pagine del mondo per i cumuli di spazzatura che arrivavano sino ai primi piani, oggi è una città da tutto esaurito. Il motivo è semplice, si è fatto leva sulle risorse  della città: arte cultura e ospitalità, un mix fantastico che fa bene non solo agli operatori, ma a tutti i cittadini, perché il turismo è una linfa non solo economica, ma anche culturale e sociale. Inoltre la bellezza di Napoli la si vive anche nei luoghi di transito, le nostre metropolitane raccontano la storia della città, dall’età greco romana ai tempi nostri.

Le prossime elezioni saranno molto importanti, non solo perché si vota il prossimo consiglio comunale, ma perché colui che sarà eletto sarà il Sindaco della Città Metropolitana, e la città metropolitana di Napoli è quanto di meglio si possa trovare in Italia: La bellezza della baia di Napoli, che parte da punta Campanella e arriva a Miseno è qualcosa di stupendamente meraviglioso, noi ci siamo abituati, ma è qualcosa che sfiora la favola, in un unico percorso il mare, la storia della città, la bellezza. È un territorio mozzafiato.

Molti problemi a Napoli sono atavici la loro risoluzione dipende da come sono affrontati.

Certo errori sono stati fatti, ma se mettiamo il tutto sulla bilancia vediamo che pende furiosamente sul positivo.

Il nostro movimento è giovanissimo, è nato quasi due anni fa, un movimento nato da cento persone con poca esperienza in politica e molti non ne avevano per niente. In tanti non hanno mai svolto politica in apparati e partiti e con solo esperienze legate all’associazionismo, poi siamo diventati qualche migliaio. Perché Green Italia? Perchè ancora un movimento? Perchè nessuno dei partiti oggi in campo, nessuna delle culture politiche tradizionali, vede la crisi ambientale come problema prioritario e l’ecologia, la sostenibilità ambientale e sociale come occasioni decisive per cambiare in meglio la vita degli individui e delle comunità.

maturo 10Vogliamo portare avanti un progetto politico che abbia tra i suoi tratti fondativi l’idea di un –green new deal- italiano e la convinzione che questa prospettiva sia la più efficace e realistica per i nostri territori. Finora in Italia tutto ciò non ha trovato spazio nella politica ma che in Europa è già fatta propria da partiti e movimenti legati ai Verdi europei.

In Germania, Domenica, in un centro industriale i green sono arrivati al 37%, anche questo è un segnale dello scollamento che c’è tra Italia e Europa, forse da noi c’è ancora la cultura che immagina il verde legato all’alberello da salvare o lo stop alle auto, in realtà il verde è cultura economica, la green economy è l’unica soluzione per il futuro.

L’obiettivo dei green è dimostrare che oggi l’attenzione ambientalista non è solo dovuta al fatto che fa bene, ma che è anche utile, insomma, secondo me, il futuro o è green o non c’è.

Le elezioni comunali? Sinceramente non ho dubbi sulla conferma di De Magistris, anche perché quelle di Giugno saranno elezioni tra il vecchio e il recente, nel senso che il nuovo è già cominciato; Il –vintage della politica- è superato.

Degli avversari di de Magistris:, su Bassolino mi viene il ricordo dei suoi primi tre anni buoni. Ebbe anche la fortuna della coincidenza del G7 e di quella grande richiesta di riscatto che diede il via a quel rinascimento napoletano che poi bruscamente si fermò anzi si volle far fermare.

Di Lettieri che dire. Il suo amore per la città lo ha dimostrato presentandosi in Consiglio Comunale 52 volte su 135, totalizzando il 39%  delle presenze; sinceramente quei manifesti elettorali che ha affisso in giro saranno un danno per la città, più che cercare di screditare l’avversario quei manifesti servono ad offendere Napoli e i napoletani. In fondo il suo programma elettorale è farcito di slogan personalistici senza alcun contenuto.

La Valente? Ha il difetto di rappresentare Renzi, capo di un “Governo fossile”.

maturo 005Dall’attuale amministrazione abbiamo delle certezze, la spazzatura non è più emergenza, l’acqua è pubblica, l’ambiente è fra i primi obiettivi, alcuni Assessorati, hanno lavorato benissimo, penso alla Clemente, una donna che è riuscita a fare miracoli dal nulla, inventandosi letteralmente attività di ottimo livello.

Noi abbiamo chiesto a Dema la partecipazione a questa tornata elettorale, sarebbe un bel segnale se uno di noi (non certamente io) entrasse nella lista civica del Sindaco e magari riuscisse a portare le nostre istanze al Consiglio Comunale.

La città metropolitana di Napoli sarà la più bella d’Europa, e con la green economy, l’energia rinnovabile, il turismo sostenibile, le vie del mare, una grande pista ciclabili metropolitana, maggiore occupazione derivante da una politica che si basa sulla sostenibilità ambientale, attenzione verso la salute, sarà un laboratorio fantastico. Perché mai un napoletano dovrebbe bloccare tutto questo futuro che necessita di altri 5 anni di lavoro per raggiungere l’Eden? Credetemi, vincere sarebbe un atto di amore per la nostra terra oltre che di intelligenza

 

 

“Non gliela diamo” precedenti allegati:

Presentazione

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo/

intervento di Vittorio Vasquez

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-2-vittorio-vasquez-i-miei-distinguo/

Intervento di Mario Coppeto, Presidente Municipalità 5

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-3-mario-coppeto-vomero-notte-volta-pagina/

intervento dello storico Giuseppe Aragno detto Geppino

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-4-giuseppe-aragno-occorre-la-disobbedienza-civile/

Intervento del Musiocologo Carlo Faiello

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-5-carlo-faiello-allargare-il-centro-della-citta/

Intervento del gruppo operaio E Zezi

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-6-rua-portalba-de-magistris-come-berlinguer/

Intervento del Consiglere Pino De Stasio Municipalità 2

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-7-pino-de-stasio-nulla-piu-a-sinistra-di-noi/

Intervento di Melinda Di Matteo Assessora Municipalità 2

http://www.cantolibre.it/melinda-di-matteo-la-bellezza-un-problema-di-classe/

Intervento di Elena Coccia Vice Sindaco città metropolitana

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-9-elena-coccia-la-vittoria-e-certa/

Intervento dell’Assessore Sandro Fucito

http://www.cantolibre.it/non-gliela-diamo-10-fucito-la-vittoria-e-possibile/

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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