NON E’ COLPA LORO SE SONO … TEDESCHI! 

Copiare non si deve (ce lo insegnano già sui banchi di scuola) ma se copiando si riuscisse a salvare una nazione?

Quando il Governatore della banca centrale tedesca, è venuto in Italia, tra monumenti, visite ed incontri, ha trovato il tempo per dichiarare che i paesi con alto debito pubblico sono un “pericolo” per l’Europa.

L’eco delle sue parole non ha fatto neanche in tempo a spegnersi che la Grecia ha immediatamente dichiarato che non ha i mezzi per onorare le scadenze di luglio del suo debito pubblico. Subito i “medici”recatisi al capezzale dell’ammalato, rammentandogli che deve continuare a prendere le medicine amare, ci hanno comunque messo una pezza e l’allarme Grecia è rientrato.

volkswagen_thatsallMa il “teutone”, quando parlava di paesi con forte debito pubblico (forse si voleva riferire anche alla Grecia) in realtà la suonata veniva a noi. Infatti se è vero che la Grecia ha il più elevato rapporto debito/pil, i numeri che esprime sono poca cosa (diversamente non si sarebbe subito risolta la questione).

Il vero problema in Europa, siamo noi che abbiamo un elevato rapporto debito/pil, ma soprattutto in valore assoluto UNO DE MAGGIORI DEBITI PUBBLICI DEL MONDO.

Inutile ribadire che questo macigno ci preclude una serie di politiche espansive di stampo Keynesiano, che potrebbero farci uscire dalle secche. E così, nell’ottica della pagliuzza nell’occhio altrui che viene vista al posto della trave che si ha nel proprio, alle dichiarazioni del banchiere centrale tedesco, tutti si sono risentiti spendendo i soliti argomenti : che l’Italia sta facendo (o meglio ha fatto) i compiti  casa, che la nostra economia è ripartita (cosa evidenziata da tutti gli indicatori economici!?) che la flessibilità e le richieste di “sforamenti” avranno effetti positivi e dimostreranno l’insensatezza delle ricette restrittive, applicate dalla UE. E poi anche i tedeschi nei primi anni duemila, erano in difficoltà ed hanno chiesto allentamenti e sforamenti all’Unione.

Com’è che quando tocca agli altri non sono mai d’accordo? Tutte cose sacrosante! Ma bisogna vedere il pulpito da cui viene la predica. E qua entriamo in un terreno molto accidentato che impatta sulla credibilità, l’affidabilità, la serietà, lo spirito di sacrificio. E per quanto possano risultare “antipatici” i tedeschi (i primi della classe) tutti in cuor nostro pensiamo che a loro le predette doti non mancano.

Lo sapevano già a Roma verso la fine dell’impero. Se si leggono le cronache di allora si apprende del degrado, della corruzione, malaffare, mala politica, assenza di valori che l’avevano resa “Caput Mundi”. E mentre nella città eterna regnava il caos, i confini dell’impero erano difesi dalle legioni di germani.

immanuel-kant-russia-shotSarà un caso se in secoli più vicini a noi dalla Germania sono usciti due tra i più grandi filosofi mondiali Kant ed Hegel, che sono definiti i filosofi della morale? Molti altri esempi si potrebbero fare. Ma per analizzare la “supremazia” in campo economico che i tedeschi oggi esprimono non è necessario tornare troppo lontano nel tempo. Basta andare qualche anno indietro, precisamente al 2003 ed a quella che è conosciuta come “AGENDA 2010”. Questa è la ricetta di risanamento economico adottata dal governo tedesco che agendo sul welfare, sulla flessibilità del lavoro ecc. ha reso la Germania quella che è oggi e che è da ammirare se si analizzano tutti gli indicatori sulla disoccupazione, anche giovanile, sulla produttività, sui fondi destinati alla ricerca e sviluppo ecc. ecc.

E ti pareva direte voi che questo non ci propinava la solita minestra di “sacrifici e risanamento” di qualche governo conservatore. Ma vi sbagliate di grosso! All’epoca il governo tedesco era in mano ai socialdemocratici di Gerard Schroeder (un personaggio simile ai Blair, Zapatero, Obama… Renzi). Egli anteponendo gli interessi del Paese a quelli del partito (o delle poltrone) come meglio preferite, ha fatto un ambizioso programma di riforme che imponeva risanamento della spesa pubblica, modifica del welfare e del mercato del lavoro. Così ha perso prima le varie elezioni regionali e poi pure quelle nazionali (che fesso penseranno molti), ma i veri uomini di Stato si comportano così.

costruzione-muro-di-berlinoTutti oggi riconoscono che quell’’agenda ha salvato e fatto grande la Germania (considerata all’epoca il malato d’Europa) che si è lasciata alle spalle i problemi dell’unificazione, della disoccupazione, della stagnazione. E noi? Se solo vogliamo pensare che dopo oltre 150 anni dall’Unità d’Italia, stiamo ancora a parlare di Sud da sviluppare … Forse è questione di serietà, affidabilità, credibilità, spirito di sacrificio, ma ce la possiamo fare se facciamo nostri questi e tanti altri valori positivi! E se non ci riusciamo, anche se non è proprio corretto … almeno copiamo. Senza scomodare fior fiori di economisti, studiamo l’Agenda di Schroeder ed applichiamola. Ha salvato i tedeschi … non è che magari salva anche noi? Però se neanche questo funziona vorrà dire che siamo noi quelli “strani” e che non è colpa loro se sono… tedeschi!

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  • vincenzo bellino
    22 maggio 2016 at 12:29 - Reply

    la sua visione filogermanica è………imbarazzante.
    saluti.

  • Salvio
    29 maggio 2016 at 16:30 - Reply

    ..Schroeder uber alles!!!