Nino Daniele: obbligatorio votare a sinistra

Legge elettorale truffaldina, voti uno eleggi un altro. Il Paese segua l’esempio di Napoli. Combattere il neoliberismo

Intervento su CantoLibre dell’Assessore  Nino Daniele. Ci racconta che è un dovere votare imposto dal sangue di chi ci ha preceduto, affrontare in modo deciso la questione del debito, “sono un combattente”, pertanto scelgo ed invito a votare a sinistra.

Nino Daniele uomo di cultura profonda e invidiabile, ex Sindaco anticamorra di Ercolano, già VicePresidente della Regione Campania è colui che ha dato una svolta culturale e turistica alla città partenopea. Ci piace ricordare che quando Bob Dylan vinse il Nobel per la letteratura (e fummo noi a comunicarglielo per primi) esclamò felice “Allora davvero il mondo sta cambiando!”

 Queste elezioni rappresentano un’altra tragica tappa di avvilimento e svuotamento della nostra vita democratica e costituzionale.

Solo perché abbiamo la Costituzione più bella del mondo, nella quale sono scolpiti i valori universali dell’umanesimo, le conquiste più luminose dello spirito umano e del suo avanzamento nel cammino della civiltà, resistiamo come Paese e teniamo testa ai sussulti più orridi dell’imbarbarimento.

Con doloroso stupore, chi come me ha sempre votato, perché sa quanto sacrificio è’ costato a tante generazioni di donne e di uomini, quanto eroismo di popolo e quali alti prezzi il movimento dei lavoratori ed i movimenti emancipatori hanno dovuto pagare per conquistare il diritto al voto, assiste al dilagare dell’astensionismo artatamente fomentato dai populismi e dalla cosiddetta “antipolitica”.

Una politica debole ed ininfluente è’ l’obbiettivo, è lo scopo delle nuove elites globalizzate dell’economia canaglia e degli avventurieri politici da loro fomentati, alimentati ed asserviti.

La catastrofe ideale e programmatica delle sinistre esistenti ha favorito tutto ciò disarmando le masse ed in particolare le nuove generazioni.

Al centro della campagna elettorale dovrebbero esservi il tema della redistribuzione delle ricchezze e delle risorse. Intendo per risorse i grandi beni comuni che elenco secondo quello che considero l’ordine di priorità: conoscenza, ambiente, salute.

Per garantire questi bene fondamentali e cioè la vita stessa è necessario affrontare la questione cruciale e preliminare ad ogni altra quella del ” debito“. I cosiddetti ( con macabro umorismo) debiti sovrani. Che costituiscono la più violenta privazione di sovranità da parte della finanza usuraia globalizzata. I “cravattari “dei paradisi fiscali.

Chi non parla di questo argomento agisce per portare avanti il suo mandato di agente deputato alla ” distrazione ” di massa.  A smerciare oppio per i popoli. Ad assecondare la più cupa e tenebrosa delle ideologie : il neoliberismo.

Ci avevano raccontato che il secolo breve aveva seppellito le ideologie. Purtroppo però ne ha lasciato in campo una sola e la più “selvatica ” ed irrazionale.

Purtroppo gran parte dei cittadini non è adeguatamente informato del carattere truffaldino della legge elettorale e dei meccanismi perversi che induce nel voto e per cui è stata congegnata in spregio ai valori della Costituzione ed alle sentenze della Corte Costituzionale.

Voti per un uno che conosci nel collegio (forse) ed eleggi un altro che non conosci nel listino dei nominati.

Una vera e propria aberrazione. Da cui non potrà venire molto di buono.

Ma che rende veramente risibile l’appello motivato con il voto utile. La legge è proporzionale e quindi si dovrà necessariamente dare vita a governi di larghe intese. Come molti penso che la legge è nata esattamente per permettere questo risultato.

Non faccio previsioni. Mi considero un combattente e sono stato per tutta intera la mia vita un militante della sinistra. Sono e resto un uomo di sinistra. E’ in corso una drammatica lotta per la Giustizia e la Libertà a scala globale. Napoli sta avendo un ruolo importante in questo scontro.

Come sempre nei tornanti più complessi e tormentati della storia questa città si mostra capace di parlare al mondo.

Qui c’è un esperienza in corso che ha dato alle parole “beni comuni” nuova declinazione e slancio di energie giovanili capaci di contrapporsi ai pensieri dominanti, nel doppio senso di pensieri prevalenti ed espressione di nuove egemonie di dominio dell’uomo sull’uomo. Purtroppo anche cari Maestri di pensiero nella nostra città si mostrano lontani  dal’intendere questo fondamentale  aspetto della situazione e si sono trasformati in alacri conservatori. Non distinguendo il “contingente” dall'”essenziale” per dirla con Gramsci.

Mi batto perché nel risultato elettorale si possano contare quanti più voti inequivocabilmente esprimano una volontà di sinistra.

Conosco i limiti delle proposte in campo. Ma questa necessità è’ assolutamente prevalente su ogni altra valutazione, per ciò che mi riguarda.

Il mio appello, quindi, conseguentemente, è a votare a sinistra ed a coloro che in modi più tradizionali o in forme e con linguaggi più innovativi si richiamino ai grandi principi ideali dell’ uguaglianza e della redistribuzione del reddito e delle opportunità.

Che senza esitazioni e con orgoglio rivendicano di essere e di volere restare a Sinistra

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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