Nessun killer a 4 zampe, ma solo uomini pericolosi

Il cane è un impegno di responsabilità e amore, sono come carta assorbente, pronti a rispondere agli stimoli che ricevono...

Ancora una terribile tragedia che vede protagonista il migliore amico dell’uomo, diventato inconsapevole  strumento di morte per una sbagliata gestione da parte dell’uomo.

A Mascalucia, vicino Catania, un bimbo di un anno e mezzo è morto sbranato dai due cani, doghi argentini, di proprietà dei genitori.

La madre che è indagata per omicidio colposo (come atto dovuto) dalla Procura di Catania, ha raccontato che in casa c’era solo lei e il bambino, ed aveva lasciato i cani liberi in giardino per giocare con loro quando, improvvisamente gli animali si sono avventati contro il bimbo e lo hanno azzannato alla testa e al collo senza lasciargli scampo. I cani sono stati sequestrati e affidati all’ASL in attesa di decidere sulla loro sorte.

Una notizia che sconvolge e pone in primo piano la questione dei cani potenzialmente pericolosi. Secondo il Codacons il problema va affrontato con la massima sollecitudine, sono assolutamente  indifferenti le dinamiche che hanno causato l’aggressione, perché è indubbio che esistono razze canine potenzialmente pericolose per l’uomo. Si propone di istituire un patentino obbligatorio per i proprietari di cani che appartengono ad alcune razze cosiddette pericolose.

Secondo gli esperti , ma anche per tutti coloro che amanti dei cani, decidono di avere un’informazione più approfondita sull’argomento, non esistono razze potenzialmente pericolose.

Un cane può essere considerato aggressivo solo se ha avuto un processo di sviluppo alterato nel primo anno di vita , se ha subito traumi, maltrattamenti o insufficienti basi educative e di socializzazione che, disciplinano il suo comportamento. Quando i cuccioli vengono separati troppo presto dalla mamma (prima dei 60 giorni) e sono sottoposti ad isolamento sociale senza interagire con altri cani o persone.

zoom_2623895_3Dunque il comportamento del cane è l’espressione della sua configurazione cognitiva, se ha avuto uno sviluppo corretto, è completamente affidabile ed equilibrato.

L’aggressione da parte del cane ha sempre delle cause che lo portano a diventare diffidente verso l’uomo, non parliamo poi dei cani che vengono tenuti sempre isolati nei giardini o nei box, o peggio ancora a catena. Spesso i proprietari che tengono i loro cani in questo stato li vogliono aggressivi, per fare la guardia e incentivano reazioni violente .

Ma il cane non è un antifurto, ci sono altri sistemi per proteggere la casa !

Spesso siamo convinti di avere tutti i requisiti per essere degli ottimi padroni non chiediamo consigli e informazioni a chi ha esperienza, come i veterinari, gli educatori cinofili o i comportamentisti e, compriamo il cane che più ci piace senza soffermarci a chiedere se siamo adatti a gestire con responsabilità determinate razze.

larger_lucyNon ci pensiamo a conoscere le tendenze di quel cane ed i suoi bisogni educativi, per esempio un Rottweiler che ha una forte tendenza competitiva va educato alla collaborazione, a trovare un indirizzo competitivo solo su alcuni giochi, non è per tutti. Per quanto riguarda i bambini, per il cane un bimbo non è un piccolo umano ma qualcosa di diverso, perché gli odori, i suoni, i movimenti sono del tutto diversi da una persona adulta.

Quindi è percepito come un altro animale, a volte da difendere tanto da arrivare a proteggerlo dagli estranei e dagli adulti in generale, altre volte invece, succede che il cane scambi il bambino per una preda e manifesti nei suoi confronti comportamenti predatori.

Concludendo questa tragedia , come tante altre , poteva essere evitata. Il cane non impazzisce all’improvviso, ci sono dei segnali che solo un padrone attento, consapevole, responsabile riesce a cogliere

 

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