Né di destra né di sinistra, la grande bufala

Lo stesso inizio fortunato della Lega, una dichiarazione di folle senso di non appartenenza. I 5 Stelle, la democrazia diretta da un'azienda: Casaleggio Associati

Domenica andremo a votare probabilmente con la peggiore legge elettorale della storia, però la parte proporzionale del Rosatellum ci permetterà di “ri-fare”la fotografia geopolitica del paese dopo 30 anni di ammucchiate maggioritarie.

L’Italia che ne viene fuori, se le urne confermeranno i sondaggi, è ancora peggiore di quella raccontata già 40-50 anni fa da Flaiano, Pasolini o Gaber. Il profilo qualunquista, doppiogiochista e bigotto dell’italiano medio, descritto mirabilmente nelle opere di questi grandi visionari, sembra ormai  una valanga che sta travolgendo in maniera trasversale gran parte del paese.

Dai numeri il dato più preoccupante è quello di un blocco formato da #Lega, #M5S e #FdI, un elettorato che ha un idem sentire su tanti argomenti. Tra questisi potrebbe facilmente citare l’indifferenza verso i diritti civili ed umanitari che accomuna Leghisti e Grillini, dimostrato soprattutto dal loro vergognoso comportamento in Parlamento, sia  sulla “StepChildAdoption” che sullo “Is Soli”.

Ma anche sul giochino squallido con il quale si sono tenuti fuori dalle manifestazioni antifasciste dopo i fatti di #Macerata, tra l’altro in perfetta continuità con il non voto in aula del M5S in occasione della legge Fiano.
Si potrebbe andare avanti alla ricerca di punti di contatto tra la cultura di destra ed il M5S, anche su molti temi di politica estera come la posizione assunta su Trump e su Israele. O le politiche riguradanti l’economica, compresa la fiscalità. Quindi ci troviamo di fronte ad un elettorato anche interscambiabile, il cui peso elettorale complessivo, qualora dovessero  trovare una sintesi, ora o in futuro, chesfiora il 50%!!!.
Un quadro raccapricciante!!!
A Sinistra ancora in molti mostrano imbarazzo nel prendere una posizione netta sul #M5S, le stesse remore avute a suo tempo nei confronti della Lega, a lungo ritenuta una costola della Sinistra, nonostante alcune caratteristiche molto nette, ne delineassero il profilo di Destra da subito, esattamente come accade oggi con il M5S.

La visione del mondo per i Grillini è gerarchica eprevale il “culto” dell’obbedienza in maniera acritica al Capo, con l’aggravante cheil “capo”è un’azienda privata, la Casaleggio Associati.

Azienda il cui padrone oltre che “co leader”di #DiMaio,  si chiama#DavideCasaleggio, un tizio sconosciuto fino alla morte del padre, avvenuta  pochi anni fa, e che oggi ricopre un incarico così determinante per la sorte del movimento, ma anche per le sorti delle nostre città dove governa il M5S,  e a partire da Lunedi  forse, anche dell’intero paese, imponendo ai sindaci e magari da Lunedi anche al Premier, assessori, ministri e  collaboratori, sotto il ricatto di un contratto privato, ritenuto prevalente su quello stipulato tra il sindaco o il Premier con i cittadini che lo hanno eletto. La famosa Democrazia Diretta…, Diretta dalla Casaleggio Associati.

Una sorta di Dittatura “illuminata” che sostituisce la Repubblica.
Un ruolo ricoperto da Davide Casaleggio, non per meriti acquisiti, ma solo perché “figlio di” GianRoberto, cioè il padrone della ditta. Un caso unico nella storia politica Italiana (ma non solo dell’Italia) in cui un’azienda privata,in forza di un contratto privato, si interpone tra i cittadini ed i suoi rappresentanti, mediando il loro rapporto,  attraverso il ricatto di penalità economiche esorbitanti, piegando di fatto, le istituzioni repubblicane ai suoi interessi aziendali.

Unitamente alla #Lega ed ai Fratelli della #Meloni, il M5S si adopera nel diffondere la falsa percezione tra la gente che gli immigrati siano la ragione principale del perdurare della crisi economica, e persino del rischio di attacchi terroristici, definendo le #ONG addirittura come “TAXI del Mare”. Peccato solo che, l’unico attacco che abbiamo subito, è stato quello di #Macerata, ad opera di un Italiano.

In tanti li hanno definiti “fascisti inconsapevoli”, l’ultimo è stato “TheGuardian”martedi scorso .(https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/feb/21/berlusconi-comeback-italy-fascist-past-postwar-shame)

I Grillini vengono accusati di aver esasperato il cinismo nel dibattito politico, riaccendendo la mentalità fascista degli italiani. Vale comunque la pena sempre ricordare che alle sue origini anche il fascismo fu movimentista, antiparlamentarista, richiamava spesso la piazza,  minacciando di portarla in Parlamento. Allergico ai sindacati e alla libera stampa. L’Italia in questo momento di infinita transizione, con le isitutzioni democratiche  perennemente sotto attacco e delegittimate, i partiti dilaniati dalla corruzione e dalla poca credibilità, i morsi di un crisi interminabile, il fascino delle semplificazioni, e della banalizzazione dei populisti potrebbe ricreare quel clima che negli anni 20 favorì l’affermazione del fascismo. Tocca ai Democratici vigilare!

Nei 16 punti programmatici del M5Sper quanto riguarda la visione dell’economia e del fisco non c’è scritto molto, e tantomeno  in termini “rivoluzionari”. Si parla ovviamente del solito reddito di Cittadinanza, diventato ormai una specie di “cavalluccio rosso”. Uno strumento su cui il popolo grillino ripone  molte aspettative, forse perché non lo conoscono.

Nei paesi dove viene riconosciuta una forma di assistenza simile, in Germania ad esempio, moltissimi rifiutano il reddito di cittadinanza  per ragioni di dignità, per sfuggire al controllo asfissiante a cui si è sottoposti se si vuole mantenere l’assegno. controllo degli uffici preposti che ricordano molto il  clima ai tempi della STASI, ispezioni frequenti, invasioni nella privacy continue. Inoltre la conferma del reddito di cittadinanza va confermato periodicamente, e quasi sempre, quando si protrae molto nel tempo, spesso viene confermato in base al grado di collaborazione o sarebbe meglio definirla “riconoscenza” mostrato dal cittadino, quando viene  costretto ad accettare lavori anche se c’è una decurtazione salariale e/o un demansionamento

Quindi per avere un’idea di quello che potrebbe accadere con il reddito di cittadinanza, basta guardarsi l’ultimo film di Ken Loach “Io sono Daniel Blake”, o farsi un giro dal vivo nei quartieri periferici di Berlino, di Glasgow, Manchester…  Dove quando va bene,  trovi solo dei “lavoretti”( come li chiamiamo noi), i “mini Jobs” come dicono all’estero, un circuito da cui una volta entrato è difficile uscirne. Una pletora di lavoratori che a fronte di un minimo impegno, al massimo 2 o 4 ore al giorno,  guadagneranno un sussidio utile o poco più che alla sola sopravvivenza, costretti a galleggiare perennemente sulla linea che demarca la soglia di povertà, mentre i profitti di coloro che sfrutteranno questa manodopera a basso costo, andranno alle stelle.

Continuando a spulciare nel programma a Cinque Stelle salta agli occhi lo sconto fiscale, un regalo per i più ricchi, l’ abbassamento di un punto dell’ aliquota  massima e la cancellazione degli studi di settori, il sogno degli evasori e degli elusori (stesse cose promesse da Salvini e Berlusconi).

Ma più in generale, l’approccio del movimento è sembrato subalterno alla cultura liberista, egemonica in Europa. Molto significativo  in questo senso è stato l’aver spedito Di Maio presso i maggiori santuari semi massonici del neo Liberismo europeo alla ricerca di una legittimazione come leader. Lo abbiamo visto infatti alla TRILATER, una delle strutture più opache esistenti, poi a Cernobbio ospite di Confindustria, ha fatto poi il giro della City di Londra, per omaggiare le sanguisughe della speculazione finanziaria, gli hedge funds. Ai lavoratori ed ai disoccupati invece, Di Maio  ha riservato solo le minacce ai rappresentanti  sindacali per una “normalizzazione”.
Nella storia tutti i movimento che si sono definiti né di Destra né di Sinistra, si sono SEMPRE rivelati essere di Destra. La Lega ed il M5S sono solo gli ultimi due casi

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
No commento

Lascia risposta

*

*