Napoli: per i comunisti più salario meno assistenzialismo

Alla presenza del Segretario Generale del Partito Comunista Marco Rizzo presentate alla città lista e progetti. de Magistris ha fallito, Stalin l'unica risorsa possibile

Circa centocinquanta, tra attivisti iscritti e simpatizzanti sono passati stamattina dalle 10 alla Domus Ars per la presentazione alla città della candidata a Sindaco di Napoli di Nunzia Amura

Sala drappeggiata di rosso con falce e martello, e i simboli dello storico e vincente PCI.

Per dovere di cronaca dobbiamo rilevare che il nostro era l’unico organo d’informazione presente, un errore macroscopico dal doppio sapore di disinformazione e di censura nei riguardi di un movimento volenteroso che pure si è candidato alla guida della città.

Nunzia Amura, unica operaia candidata Sindaca,  ha risposto alle domande che le abbiamo proposto e risulta a suo avviso un quadro negativo della città.

partito comunista“Su Napoli c’è una propaganda a favore del Sindaco esagerata, per noi era meglio 5 anni fa, al Sindaco chiediamo che fine hanno fatto tutte le sue promesse sull’Alenia, la pancia della gente non si riempie con i turisti che paralizzano la città, ma con il lavoro, quella del reddito minimo di cittadinanza è una palla colossale, ha fatto una promessa verso la fine della campagna elettorale al pari della cacciata degli ottanta euro di renziana memoria, ci piacerebbe sapere da dove prenderà o meglio a chi toglierà soldi per mantenere fede a quest’impegno, inoltre noi siamo per risolvere i problemi economici dei napoletani attraverso la politica dei salari e non dell’assistenza, è il lavoro che nobilita l’uomo, non il danaro”

Alla domanda se sia “più” avversario de Magistris o Lettieri la candidata Sindaca risponde “sono pari, non c’è nessuna differenza, uno è l’esternazione dei poteri forti della città e l’altro del mondo dell’industria deviata. I centri sociali? Non ci sentiamo distanti dalle loro azioni e tematiche, ma li vorremmo meno dispersivi e più aperti ai rinnovamenti del mondo.

Ma il piatto forte della “mattinata comunista” era la presenza del Segretario Generale del Partito Comunista Marco Rizzo, già parlamentare di punta di Rifondazione.

Il Segretario ha parlato per circa un ora offrendo gratuitamente una sapiente lezione di storia contemporanea, dall vittoria dell’URSS contro il nazismo al tradimento e fallimento di Tspiras in Grecia.

“Noi non siamo favorevoli alla metodica borghese delle elezioni, per noi l’unica cosa di giusto è la rivoluzione con un Partito Comunista leader, siamo presenti nelle tre maggiori città italiane, in rappresentanza di nord, con Torino  e me candidato Sindaco, al centro a Roma e al sud a Napoli, queste tre città insieme rappresentano il corpo elettorale più vasto del Paese, la nostra presenza sulle schede è solo il messaggio che ci siamo, del risultato non c’importa molto. Le nostre assemblee hanno sempre lo stesso numero di partecipanti, che si parli di argomenti politici o per la composizione di liste e nomine di Partito, nei Partiti borghesi le assemblee politiche versano nella più totale desolazione, le uniche affollate sono quelle in cui si decidono nomine e candidature.

“Giammai qualcuno dei nostri dovesse essere eletto, riceverà come stipendio l’equivalente di un operaio, la politica non è strumento di ricchezza” quindi il Segretario affronta il tema della diaspora storica a Sinistra, e cita l’assassinio di Trotsky, “a mio avviso fu giusto” poi svela un curioso retroscena, “lo sapevate che l’assassino di Trotskj era lo zio di Cristian de Sica?” ma nel suo intervento racconta che del comunismo l’elemento fondante e lo Stalinismo, solo dove è stato applicato il pensiero di Stalin la rivoluzione è stata vincente, in Russia, in Cina, e a Cuba, altrove le rivoluzioni non hanno vinto, Ghandi? Quella non fu rivoluzione, gli inglesi avevano già deciso di andare via e lasciare tutto nelle mani del Commonwealth”

nunziaMa per Marco Rizzo ce né anche per de Magistris che la candidata comunista Nunzia Amoruso definisce “ un uomo che sfrutta i sentimenti di gente che lo segue in buonafede”. Per Rizzo invece il Sindaco de Magistris è “un Masaniello con il pugno chiuso, che recitando un copione in modo perfetto, riesce persino a far ingrossare le vene del collo, la gente vuole volgarità? Lui gliela offre a buon mercato, vuole il pugno chiuso? Sono serviti, Napoli città della rivoluzione? Esiste al mondo una sola rivoluzione quella leninista.” Anche i collettivi spontanei e non per il Segretario sono fuori ordinanza “prendiamo il comitato No Tav, cosa farà dopo? Per lui in quei comitati c’è di tutto, anche fascistelli che si rifanno al motto di fascista memoria –Terra e Sangue– i collettivi vanno e vengono, il Partito Comunista resta”

Il Segretario affonda… “Gli Stati sovrani non esistono più, sono alle dipendenze dei poteri delle banche e delle multinazionali, Renzi non è stato insediato a Palazzo Chigi dal popolo, ma da una serie di interessi e lobby, questo è il sistema che attraverso la rivoluzione dobbiamo scardinare, quello che ha portato Tspiras a avere nelle mani il destino greco, Tspiras ha tradito il popolo, ma ha mantenuto fede a degli impegni presi con i poteri forti della UE, la sua vittoria non è stata casuale, è stato un gioco di palazzi con una regia fenomenale, è stata creata una forte opposizione a sua immagine e somiglianza e lo si è fatto vincere appunto perché era il personaggio più comodo e gestibile, il malaffare è ovunque e solo la rivoluzione può cancellare un potere che si sente forte e senza ostacoli al punto da creare si maggioranze, ma addirittura le opposizioni che possono diventare maggioranze”

Tornando alla candidata Sindaca alla domanda se qualcuno ha cercato di stringere alleanze con il Partito che rappresenta risponde, “nessuno ci ha cercati e noi non abbiamo cercato nessuno, il comunismo è una cosa seria, le spartizioni, costruzioni e tutto il resto non ci appartengono, l’assemblea ci chiude con il canto corale di Bandiera Rossa e i pugni serrati

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