Napoli: La voce del Teatro si fa forte

Per la prima volta nella storia della città la Commissione Cultura è riuscita a riunire intorno a un tavolo operatori della prima impresa cittadina: il teatro

Stamane presso il palazzo del Consiglio comunale di Napoli in via Verdi si è riunita un’ affollatissima “Commissione Cultura”, presieduta dall’ avv. Elena Coccia, una riunione avente all’ordine del giorno il Teatro a Napoli. Presenti moltissime delle imprese teatrali cittadine, operanti in spazi pubblici e privati, qualcuna anche oltre Napoli come Torre del Greco, ed alcuni
consiglieri comunali tra i quali Vernetti, Coppeto e Menna.

Obiettivo della Commissione e della Presidente Coccia era quello di cominciare a costruire un’anagrafe di tutte le realtà operanti a Napoli. L’occasione per riunire tutti, e partendo da questo primo nucleo, cercare di costruire un tessuto di relazioni e collaborazioni ampio e si spera proficuo, così come ha sottolineato Costanza Boccardi di “Teatri Riuniti” nel suo intervento introduttivo.
coppetoUn incontro vivace, molto partecipato, ricco di numerosi interventi tutti molto interessanti e non solo legati alle specificità della propria singola realtà, ma in tutti si rintracciava lo sforzo per sottolineare soprattutto problematiche che accomunano tutte le realtà teatrali in città. Presenti anche alcuni attori come Antonello Cossia, nel suo intervento ha salutato con favore l’iniziativa della Coccia, augurandosi che si possa andare avanti su questa strada unitaria. Molto apprezzati gli interventi di Lello Serao del Teatro Area Nord e quello di Carlo Cerciello del Teatro Elicantropo, i due dopo un breve excursus sui ritardi storici della politica nei confronti del teatro, parole lucide che hanno ben distinto le responsabilità della politica locale da quella ministeriale e della Regione, sono passati poi ad elencare una serie di richieste presentate da anni al Comune e che aspettano ancora delle risposte, avanzando anche ipotesi per eventuali soluzioni.

Interventi che  hanno suscitato il favore di tutti i presenti che a stento hanno trattenuto un applauso di approvazione alla fine dei loro interventi. Più tese invece le parole nell’intervento di Laura Angiulli di Galleria Toledo, che ha rivendicato per se il coraggio di aver scommesso a suo tempo, su una realtà difficile come quella dei Quartieri Spagnoli, sottolineando come per anni il suo teatro abbia rappresentato una delle pochissime realtà culturali della zona. Angiulli ha lamentato l’assenza di parcheggi per il pubblico del suo teatro ed evidenziato anche la ulteriore penalizzazione derivante dagli orari di chiusura della fermata metro, nonostante sia situata a pochi passi dal suo Teatro.

laura-angiulliUna riunione durata alcune ore durante le quali si sono sviscerati gran parte dei principali problemi che affliggono le imprese di teatro a Napoli, le cui soluzioni potrebbero aiutare, e non poco, il movimento teatrale cittadino complessivamente. Sono state avanzate richieste come l’installazione di totem sparsi in città, da utilizzare come  bacheche per locandine, e/o la modifica del regolamento comunale che regola l’affissione, fiscalmente troppo penalizzante per i teatri. Il miglioramento della segnaletica, attualmente quasi del tutto inesistente,  come tabelle stradali per indicare la localizzazione dei vari teatri.
La creazione di navette per facilitare l’afflusso degli spettatori soprattutto verso i teatri situati in periferia. Inoltre è stata avanzata la richiesta per un intervento del Comune affinché si possa eliminare quella che sta diventando una turbativa di mercato, il riferimento era verso alcune offerte troppo al ribasso, operate anche dal Teatro nazionale, una politica dei prezzi (20€ 4 ingressi) che rende ancora più difficile la sopravvivenza delle piccole imprese.

Poi altre richieste di tipo logistico come la creazione di depositi comunali per le scenografie, la creazione di una o più sale prova comunali al servizio delle compagnie, soprattutto per quelle emergenti, possibilmente ad uso gratuito. Riservare alcune proprietà comunali da adibire a foresteria per ospitare le compagnie provenienti da fuori città. Problema quest’ultimo diventato molto pesante, in virtù del grande boom turistico che fortunatamente vive la città, ma che rende complicato trovare disponibilità alberghiera a costi sostenibili per le compagnie da ospitare.
Al termine la Presidente Coccia ha preso l’impegno personale e quello della commissione Cultura per fare tutto ciò che attiene alle sue competenze e possibilità, interessando gli assessorati competenti.

taxyGia subito a conclusione della riunione ha prospettato delle ipotesi di soluzioni,  come la creazione di un sito internet del Comune dedicato ai teatri, dove poter pubblicare le locandine, valutare la fattibilità per  estendere il servizio Taxi sharing (corse a 2€) appena creato dal Comune, anche per i teatri, ed infine l’impegno ad inserire alcune delle altre richieste come quelle degli spazi, all’interno del progetto di riutilizzazione dell’ex Ospedale militare.
Auspichiamo tutti queste soluzioni ed altre che verranno, con la speranza che bastino per garantire la sopravvivenza del teatro a Napoli, un bene prezioso, auspicando che venga sempre più promozionato e soprattutto consumato dai più, per scongiurare la paura di qualcuno e cioè che il teatro non diventi solo un fortino elitario

Un commento

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  • francesco
    15 novembre 2016 at 8:30 - Reply

    Buona la prima