Napoli: il 25 Aprile sporcato

Polemica tra sindaci di Torre del Greco e Napoli sulla questione immigrati. per Il Sindaco di Torre del Greco de Magistris è populista e lui risponde "che squallore"

Quella di oggi è una data che ha molti significati, il 25 Aprile non è solo la liberazione dal dominio nazi-fascista, ma anche la liberazione del bene, delle libere idee, la vittoria di tutti gli oppressi, è una festa che vede protagonista il progresso e la civiltà, benché fortemente armati di tutto punto i nazisti dovettero fare i conti con la voglia di liberarci da tutto, dalla libertà delle idee alla povertà.

E per povertà dopo la guerra aumentò quell’esodo di fratelli italiani verso tuti i Paesi d’Europa e del mondo, Francia, Belgio, Paesi Scandinavi, Argentina, Usa e Australia dal’altro lato dell’Oceano.

Napoli da quella occupazione fu la prima a liberarsi, e ad ottenere una medaglia d’oro al valore civile. I Napoletani e gli italiani erano denominati oltraggiosmente“negritos”

donne-resistenza-600x447Quella medaglia ha un valore che va oltre la libertà delle angherie militari che sconfessava una celebre e sempre attiva frase di un combattente della storia, Ho Chi Min, “nessun esercito potrà mai sconfiggere la volontà di un popolo”

Quella medaglia a Napoli ha significati più grandi, città ospitale e multietnica, città che accoglie tutti e dal cuore generoso. Ecco il senso e il valore di quella medaglia, insomma certificata nel tempo.

E infatti nelle manifestaziioni del 25 Aprile ci siamo negli anni abituati a vedere sfilare di tutto, dai palestinesi ai curdi, dagli immigrati e dai poveri e senzatutto. Il 25 Aprile è la festa della libertà per tutti quelli che soffrono e devono smettere di farlo.

Questo giorno così denso di significati è stato sporcato da una questione sollevata da una parte della provincia, in particolare Torre del Greco.

torre 1Torre Del Greco è oggi saltata al teatro della cronaca per una questione che il Sindaco di Napoli, di striscio chiamato in causa,  ha definito senza mezzi termini “squallida” ovverosia il non gradimento della presenza di altri immigrati nella loro comunità che è la quarta o la quinta più folta delle Regione Campania:

300 migranti non sono i benvenuti, anzi non ci devono proprio venire, queste più o meno le parole dell’Amministrazione che aggiunge che i migranti in questione non provengono neanche dalle guerre, ma da Paesi in pace forse solo affamati, ma non in guerra, il che vuol dire che potevano tranquillamente restare a morire di fame a casa loro.

filomena-del-sordo06Questi sentimenti in barba a tutti gli appelli alla forza di volontà a combattere contro i problemi che ogni giorno ti si presentano, quante volte sin da bambini abbiamo sentito dire “bisogna battersi per migliorare la propria condizione- nulla è impossibile oppure la volontà muove le montagne” questi detti che ci invogliano a farcela a riuscire nella vita in quel che crediamo è evidente che per tutti non è valida, soprattutto per coloro che hanno la pelle diversa dalla nostra e nessuna conoscenza di carte di credito, conti correnti e grandi ristoranti.

L’Amministrazione di Torre del Greco dimentica che i trecento migranti destinati a Torre del Greco sono una decisione dell’Anci per tutti i Comuni d’Italia.

Il Sindaco d’ispirazione leghista “Ciro Borriello” alle parole del suo collega de Magistris ha tirato fuori parole non troppo lusinghiere accusandolo di “populismo” parola ormai di moda utile a delegittimare qualsiasi avversario, e avverte che anche a Napoli la maggior parte dei napoletani la pensa come lui, chiudere i rubinetti senza guardare in faccia a nessuno.

refuges45il Sindaco Birriello ha la memoria corta, ancora non è passato un anno da quando a Napoli arrivò una nave carica di immigrati e fu chiesto aiuto ai cittadini, dopo due ore la Prefettura ed il Comune dovettero pregare i napoletani di non portare più nulla agli immigrati perché non c’era più dove depositare la quantità di roba arrivata, dal cibo alle coperte, dai vestiti ai giocattoli.

Poi il Sindaco Borriello annuncia urbi et orbi un’ulteriore problema all’interno della comunità che ha l’onore di guidare “a Torre ci sono grandi problemi, troppe le famiglie che vivono male, senza tetto e senza possibilità di mettere qualcosa a tavola”

I fatti stanno a significare che il Sindaco Borriello pur di non fare entrare i neri in città mette in dubbio il suo operato, parte dei torresi non ha casa e mangiare, non sono molti i Sindaci che ammettono così candidamente le deficienze dell’Amministrazione.

Siamo certi che si presenterà in campagna elettorale, quando si dovranno rinnovare gli incarichi, a dire le stesse cose invece di magnificare progressi che a suo dire nella sua città non ci sono?

Buon 25 Aprile

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