NaDir

Napoli Direzione Opposta Festival

C’è un nuovo manifesto sui muri della città. C’è un nuovo volantino che gira tra le mani dei partenopei e nei loro locali. Eppure tutto ciò che riguarda questo nome è in parte avvolto nel mistero, come per tutti gli inizi, riesci ad assaporare il gusto del bicchiere che non hai ancora bevuto. Lo immagini, non è ancora materializzato ma ne senti già l’energia, vive in te il seme e tutto dipenderà da come lo coltiverai, siamo nella fase più bella: quella della scoperta, dell’apertura totale, i primi passi del viaggio e tutto può succedere. Le idee muovono il mondo e una giovane fetta di Napoli ha deciso di camminare in una direzione diversa da quelle trite e ritrite che la stanno distruggendo. Il suo movimento si chiama NaDir, sarà un festival, ma molto di più dei festival musicali generalmente organizzati intorno ai BIG e i loro concerti, sarà un evento di 3 giorni (2-3-4 Luglio 2015) dove tutto il bello avrà visibilità, si incontrerà nello stesso spazio e nello stesso tempo. Gli appuntamenti non saranno solo di musica dal vivo, ma anche di presentazioni di libri e fumetti, esposizioni d’arte visuale, spettacoli circensi, hiphop (in tutte le sue discipline: Writing, Breaking, DJing, MCing) , dibattiti, incontri, stand di produzioni artigianali, insomma l’arte e la cultura, vivranno in questo festival assumendo le loro molteplici forme di espressione. La rete che sta organizzando l’evento è composta da giovani menti attive nel sociale con una militanza antifascista, il cui scopo è la riappropriazione e riqualificazione urbana, nel quotidiano delle strade, quanto nell’ambizione di costruire alternative Iavorative indipendenti e solide in particolare nel mondo della cultura. Obiettivo principale: apertura, il mondo dell’arte è spesso chiuso sempre nello stesso giro di persone; o si pagano gli alti costi nel subire le regole del mainstream, o si resta nell’ombra della fiera e onesta nicchia di autoproduzione che però raramente ti fa mangiare, anzi spesso vieni solo sfruttato di più, poiché non è da tutti considerare la creatività un prodotto che reclama pari opportunità e dignità. Protagonisti del festival saranno artisti affermati ma anche gli emergenti, quello che sarà il pubblico nadir necessita di nutrirsi dei suoi piatti preferiti quanto di scoprire nuove pietanze sorprendenti di cui innamorarsi. Per quanto riguarda i musicisti, questi ultimi potranno partecipare ad un contest che li selezionerà nell’ambito delle esibizioni in apertura dei concerti, le modalità di partecipazione sono spiegate sul sito www.nadir.fm . Ma la particolarità da sottolineare sarà l’ampia proposta culturale oltre la musica, volta al dialogo con i dibattiti, all’apprendimento con i workshop, ai prodotti con l’artigianato e i nuovi arrivi letterali, allo spettacolo dell’arte di strada, fino all’esaltazione del gusto con quella culinaria. Basta col considerare l’arte un di più superfluo.. è un valore che non solo va condiviso come passione, ma anche alimentato in una direzione opposta che si batta per i suoi diritti, antagonista, che si opponga alle regole del potere, o come titola la raccolta della somma opera di De Andrè: in direzione ostinata e contraria. Gli artisti e tutti i loro tecnici, figli solo della creatività e non “di papà”, avranno lo spazio che meritano, uno spazio vivo tra la gente, offrendo loro qualcosa per la quale saranno compensati nella giusta misura, e questo non deve per forza voler dire vendersi, cambiare se stessi e la propria produzione in funzione del denaro. Ma certamente il vil suddetto ci serve per campare. L’intento è quindi di gestire il tutto a prezzi accessibili, di modo che ci guadagni chi l’arte la fa, chi nel campo ci lavora e chi per davvero ne trae giovamento da fruitore, sostenendo il sudore di chi non scende a compromessi e merita occasioni. Gli artisti devono essere considerati lavoratori, ma restando al contempo artisti, unici e rari fiori all’occhiello con qualcosa di forte da esprimere, tutti devono avere la possibilità di goderne. La porta di ingresso di questa fioritura sarà quella di NaDir, un progetto di un’organizzazione giovane che vince la rassegnazione rimboccandosi le maniche per prima, vuole valorizzare il vero, il sociale, la cultura viva, e, dandole uno spazio presente col duro lavoro indipendente, crea una nuova opportunità futura in cui tutti i sostenitori ne traggano profitto nel pratico come nell’animo. Ma come si chiama questo collettivo? Lo scopriremo. Per ora conosciamo già il suo spirito, che è sempre il punto di partenza, anche se tutto ci sembra andar male, non bisogna mai smettere di muoversi in fede ad esso. Nei prossimi giorni saranno disponibili i braccialetti da acquistare per assistere allo spettacolo, sia scegliendo le singole giornate che all’intera manifestazione. Ecco la divisione dei gruppi nei 3 giorni: Day 1: Miriam in Siberia, Arduo vs Buddha Superoverdrive, Sula VentreBianco. Day 2: Incomprensibile FC, Nibiru Prj 22, Sixth Minor. Day 3: Sabba e Gli Incensurabili, Slivovitz, Francesco Forni e Ilaria Graziano. Ma quale sarà il luogo del festival? Ancora un mistero. Ci sono domande fondamentali cui rispondere, le informazioni stanno facendo capolino man mano, gli ultimi dettagli verranno svelati giorno per giorno, seguendo i comunicati ed appuntamenti sempre sul sito: www.nadir.fm .

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