Massa Critica vuol vedere le carte  

il bilancio “lacrime e sangue” passato in Consiglio Comunale non è ancora visibile, L’analisi di Massa Critica sulla “città ribelle"

Pubblichiamo il comunicato di Massa Critica inerente il bilancio del consiglio comunale nel quale si contesta la sua segretezza

“Forse a qualcuno è sfuggito ma la questione resta ancora tutta in piedi. Forse si è impegnati in altre cose tipo predicare bene e razzolare male. Forse si pensa che qualche dichiarazione “rivoluzionaria” possa essere usata come arma di distrazione per le masse. Forse….. avete fatto male i conti.



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Abbiamo pazienza e tenacia…ma il nostro interesse principale è che alle parole seguano atti politici concreti.

Il 20 aprile rendevamo noto che ormai pur essendo passati ben oltre 40 giorni per dare seguito alla richiesta di Atti e Documenti che abbiamo presentato a nome di due componenti di Massa Critica non c’era stato alcun riscontro, se non quello verbale che gli atti da noi richiesti (la documentazione inerente la sottoscrizione di contratti di finanza da parte del Comune di Napoli) erano secretati e quindi non disponibili alla diffusione.

In quella occasione abbiamo riscontrato l’interessamento pubblico di alcuni (Laura Bismuto per il Consiglio Comunale e Pino De Stasio per la II Municipalità) ad intraprendere azioni formali circa la veridicità di quanto da noi affermato.

In verità anche da Luigi de Magistris – Sindaco per Napoli ci aspettavamo una presa di posizione chiara e netta, visto quanto ci aveva raccontato pubblicamente il 17 febbraio, circa la disponibilità a rendere pubblici gli atti relativi al debito che questa città e i suoi cittadini sono costretti a pagare.

Poi c’è stato il 25 Aprile, il bilancio “lacrime e sangue” passato in Consiglio Comunale e poi il Primo Maggio ma fiduciosi e interessati al processo, abbiamo atteso ancora.

Adesso ufficialmente chiediamo all’URP di darci riscontro della nostra richiesta protocollata l’8 marzo 2017 n°187006 del PG/2017.

decide napoli2Inoltre riformuleremo la nostra richiesta utilizzando l’art. 5 comma 1 e 2 del D.lgs 14.03.2013 e succ. modifiche relativo al diritto all’accesso civico e all’accesso generalizzato (“FOIA – Freedom Of Information Act”).

Ci aspettiamo una risposta da parte dell’Amministrazione e degli Uffici competenti nel rispetto di quanto previsto e che ci piace qui ricordare.

Sempre riferito al suindicato decreto legislativo il comma 6 recita, tra l’altro, “Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati.”.

Un audit sul debito si porta avanti per atti politici e amministrativi trasparenti, quindi in queste condizioni è difficile svolgere il lavoro di controllo e proposta popolare sui temi del debito.

Quindi aspetteremo ancora perché per noi vale sempre che un’amministrazione dura cinque anni mentre si è napoletani tutta la vita.”

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