Massa Critica: Alle elezioni scegliamo democrazia diretta

Anomalia Napoli. A Napoli stiamo vivendo un’anomalia: un laboratorio eccezionale di sperimentazione sociale e politica

riceviamo e volentieri pubblichiamo di Massa Critica

Da un lato i movimenti e le esperienze di riappropriazione spuntati come funghi in ogni dove: parchi e giardini liberati, occupazioni a scopo abitativo, doposcuola e ambulatori popolari, laboratori sociali e nuove istituzioni culturali, comitati territoriali e associazioni.

Dall’altra un’esperienza amministrativa, che tra mille oscillazioni, contraddizioni e dialettici scontri con le esperienze sociali citate, si è posta in netta discontinuità con il panorama politico del resto del Paese e con la decennale tradizione di poteri e clientele mummificate e stratificate nella nostra regione.

(Sarebbe impensabile riuscire a sintetizzare il tutto in poche righe, per questo rimandiamo al documento di Massa Critica, che comunque si focalizza su alcuni nodi centrali

massa critica 5Fatto è che Napoli è rimasta un argine alle politiche autoritarie di austerity che ovunque comportano la cartolarizzazione del patrimonio, la distruzione o la privatizzazione dei servizi pubblici e del welfare, l’asservimento alle logiche del profitto e il primato della speculazione privata sullo sviluppo dei territori.

Napoli sta rispondendo in maniera anomala e singolare alla crisi.

La mira della nostra azione non è quella di garantire semplicemente che questa anomalia resti tale. Ci poniamo obiettivi più alti; come amplificarne la portata irrompendo in questa campagna elettorale con i nostri linguaggi, i nostri temi e le nostre pratiche. Vogliamo che la democrazia reale e la partecipazione non restino slogan ma si trasformino in pratica concreta.

Siamo a un bivio strategico fondamentale: la Napoli delle lotte degli ultimi anni, pur con le sue contraddizioni, resta un patrimonio formidabile, un laboratorio di pratiche di autogoverno e democrazia diretta che dobbiamo far maturare e crescere.

Non è più tempo di delegare ad altri le scelte che pesano sulle nostre vite: la partecipazione popolare è una cosa seria, che non si realizza né con il falso gioco delle primarie truccate che farà il partito democratico, né con sondaggi online aperti a pochi iscritti, né con telefonate e accordi tra quadri di partito.

Il nostro obiettivo non è collocare candidati o trasformarci in un serbatoio elettorale. Vogliamo piuttosto invertire la perversa logica di ogni momento elettorale.

Per questo ci rivolgiamo a tutti coloro che provano a costruire consensi proprio intorno alla partecipazione.

Senza mezzi termini: A De Magistris, ai meet up, a chiunque oggi stia ragionando di liste a sinistra di appoggio al sindaco e non solo; a tutti quei singoli che non accettano le politiche di austerity, le scelte calate dall’alto e le candidature di impresentabili come Bassolino.

Chiediamo a tutti quei soggetti che non si riconoscono in singoli partiti, che non hanno la propria candidatura come obiettivo di vita personale, che non vogliono speculare sulla carne viva di questa città, di fare un passo indietro per provare a farne cento avanti, mettendo a disposizione e condividendo quanto di serio e onesto c’è nei propri percorsi.

Vogliamo provare a costruire un’alternativa in grado di tracciare una linea di discontinuità con quello che è sempre avvenuto nella nostra città e che sta già avvenendo a Roma e Milano.

massa critica 3Crediamo che soltanto con l’imposizione dal basso delle scelte, attraverso le assemblee popolari, si possano trovare soluzioni in grado di risolvere contraddizioni rimaste storicamente aperte in questa città.

La nostra proposta è di invertire la perversa logica di ogni elezione.

Proponiamo a tutti e tutte di costruire assemblee popolari, in tutti i quartieri dove questo sia possibile. Assemblee che mettano in atto un processo inedito per costruire assieme in maniera pubblica, fuori dai simboli e da “stanze dei bottoni”, programma e candidature all’interno delle singole municipalità.

Sappiamo che le municipalità stanno sempre più perdendo peso nel quadro amministrativo e la posta in gioco non è  conferire ad esse nuova centralità, quanto trasformarle in nuove istituzioni popolari che servano come agorà territoriali a cui attribuire la giusta funzione di indirizzo e controllo sulle scelte dell’amministrazione locale.

massa critica 4Le assemblee popolari rappresentano solo un primo passo per rilanciare, dal giorno dopo le elezioni, nuovi obiettivi sul piano comunale: codici etici per la selezione delle candidature, trasparenza, nuove istituzioni popolari, assemblee civiche ispirate a forme di democrazia diretta che realizzino un nuovo modo di convocare e far decidere la città non solo in procinto delle elezioni.

Anche rispetto a questo rivendichiamo un impegno comune a partire dalle esperienze di lotta che si sono articolate sul territorio.

Sosterremo e parteciperemo alle assemblee popolari di Bagnoli, il 5 marzo,  e al centro storico il giorno 12 marzo per cominciare a rivoluzionare  le forme con cui la politica rappresentativa si manifesta, a partire dai  metodi con cui sceglie i suoi programmi, partendo innanzitutto dai temi  che i movimenti hanno imposto all’agenda politica in questi anni.

Su altri territori seguiremo e sosterremo momenti di discussione che, dal basso, sfidino sui temi le asfissie della campagna elettorale.

Sarà da queste assemblee che dovrà nascere un momento di discussione sulla  città.

É questa l’unica strada che crediamo percorribile per tutti quelli che vogliono opporsi alle politiche di austerity e vogliono elaborare proposte su temi centrali come la mancanza di lavoro e di servizi, la militarizzazione dei territori, la devastazione ambientale.

Sappiamo bene che l‘autogoverno è un obiettivo di lunga durata che non si realizza con uno schiocco di dita o con qualche dichiarazione lanciata a effetto  nei comizi elettorali. Quello di oggi è solo il primo passo di una grande sfida: costruire un progetto politico di municipalismo, senza bandiere e vessilli, guardando in basso e a sinistra dalla parte del cuore”

http://www.massacriticanapoli.org/2016/02/22/tutti-un-passo-indietro-decide-la-citta-lettera-aperta-di-massa-critica/

Un commento

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  • La massa è critica
    17 marzo 2016 at 13:41 - Reply