Maschio ti odoro!!

Un’ appropriata alimentazione favorisce sicuramente benessere e il buon umore rendendoci socialmente più attraenti. Ma da sola non basta!!

Il gruppo di ricerca sul comportamento umano, del Dipartimento di Psicologia della Macquarie University di Sidney, Australia ha recentemente acceso i riflettori su un tema delicato e via via più attuale con l’avvicinarsi dell’estate. I ricercatori si sono chiesti quale contributo dia l’alimentazione all’odore delle secrezioni ascellari dei maschi e se si possa addirittura parlare di gradevolezza delle stesse. Il lavoro pubblicato è rigoroso. I ricercatori hanno reclutato 43 soggetti maschi distribuiti per età e tipo di alimentazione.  Ad esprimere il gradimento di tali odori sono state incaricate nove donne, accuratamente selezionate per il loro olfatto.

La notizia ha fatto il giro del mondo in breve tempo. Tuttavia, come spesso accade quando la stampa generalista riporta notizie scientifiche, nel tentativo di raggiungere un pubblico vasto si finisce per semplificare. Semplificare aiuta la divulgazione a patto di non farlo eccessivamente  e correre il rischio di trasmettere solo la parte superficiale della notizia omettendo quei risultati capaci di innescare meccanismi virtuosi così preziosi per la nostra salute. Sui social, la semplificazione ha portato alla banalizzazione e del serio lavoro di ricerca. A leggere i commenti alla notizia sui social, sembrano essere passati solo gli aspetti più grotteschi legati alla scoperta.

I più comuni sono stati: “sei donna? allora hai l’olfatto acuto come un cane da tartufo. Sei maschio e mangi male? allora odori come un cinghiale. Sei maschio e mangi verdure? allora hai il potenziale del seduttore.”

Desidero rassicurarvi, i ricercatori non sono arrivati a conclusioni così banali, e si sono anche soffermati a rimarcare il fatto che l’attrattività dell’odore del corpo dipende certamente dalla dieta ma è maggiore se la  persona che lo emana ha un sistema immunitario diverso dal proprio.

Maschi non illudiamoci, non si scala  la classifica di Mr Universo solo con la dieta. L’alimentazione ha un grande peso nelle nostre vite, ma conta principalmente per gli effetti che ha sulla nostra salute psichica, fisica e per gli effetti, purtroppo meno intuitivi, che ha sullo stato dell’ambiente.

Nello studio Australiano le donne assegnavano punteggi più alti agli uomini che si nutrivano principalmente di verdure e in second’ordine di carne uova e proteine vegetali. Coloro che seguivano alimentazioni con molti carboidrati semplici e zuccheri erano valutati come meno gradevoli e in peggiore stato di salute. Lo studio faceva anche controlli indipendenti misurando cioè le tonalità del colore della pelle delle “cavie” maschili e le confrontava con la valutazione espressa dalle donne. Gli uomini valutati meglio esprimevano una colorazione della pelle più tendente all’arancio, presumibilmente per la persistenza nel derma dei coloranti naturali presenti nei vegetali. Inoltre, l’odore ascellare veniva percepito come più floreale.  Chi si nutriva principalmente di carboidrati semplici ha fatto meno scorte di quelle sostanze straordinarie che solo i vegetali sanno veicolare ed è stato valutato come meno gradevole.

Fin quì lo studio, ma se le verdure sono così benefiche per un aspetto apparentemente esteriore c’è da tenere presente che i vegetali fanno molto di più per noi.  I vegetali, in particolare quelli freschi e di stagione concentrano al meglio i sali minerali, le vitamine e le sostanze protettive di cui il nostro organismo necessita quotidianamente per sostenere un metabolismo sano e difendersi dagli “insulti” biologici e chimici che riceve in continuazione.

Queste proprietà sono accompagnate da altre due caratteristiche decisive, la presenza della fibra solubile e insolubile. Le fibre, a noi indigeribili, veicolano lentamente tutti i nutrienti del pasto verso l’intestino tenue proteggendoli come una scialuppa di salvataggio. A quel punto la nostra flora intestinale smonta le fibre e vi banchetta. Lentamente, alla velocità giusta per il nostro metabolismo, i nutrienti a noi utili sono rilasciati nella disponibilità del nostro organismo.La presenza di una quantità idonea di fibra ad ogni pasto produce, dopo un pò di settimane, una vera e propria magia per i nostri sensi. Iniziamo a scoprire che esiste un segnale di “fame” che ci sembra arrivare dallo stomaco vuoto ed uno di sazietà, localizzabile in modo meno preciso ma comunque proveniente dalla pancia. Senza fibra, in casi estremi, avvertiamo un segnale quasi unico molto confuso, conosciamo solo la fame.

Quando fame e sazietà possono separarsi ed equilibrarsi, cambia il nostro atteggiamento verso il pasto e riusciamo a  modulare meglio la richiesta di cibo allungando le pause e riducendo gli snack.

E allora aumentiamo i vegetali nella dieta più possibile, per piacere di più, profumare meglio, magari per usare meno deodoranti con tanti ringraziamenti dell’Ambiente. Ma nutriamoci con più vegetali anche per emozionarci a tavola e stare in salute. Però non dobbiamo perdere la bussola, non è nutrendosi si sole verdure che odoreremo mai di narciso e violette, lo studio non stabilisce questo. Infine resta valido il consiglio di nostra madre di evitare bruschette all’aglio e la genovese prima di baciare qualcuno

Antonio Ramaglia

Divulgatore scientifico
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