Mamma “li turchi

Un Golpe che è servito solo a dare più potere di prima a Erdogan

E’ passata quasi una settimana dal golpe (o presunto tale) in Turchia. Ricordo che eravamo rimasti a casa, per passare una serata cinema in famiglia, e la nostra attenzione è stata attratta dalle edizioni straordinarie che su varie tv annunciavano un colpo di stato nel paese delle mezza luna. Il tentativo era stato messo in atto da forze militari, che volevano abbattere il presidente (democraticamente eletto), ed abbiamo assistito alle solite scene …. Carri armati per le strade, aerei a volo radente su Ankara ed Istanbul, occupazioni delle principali emittenti televisive. Erdogan era dato per scomparso, oppure in volo per chiedere asilo a qualche Paese straniero. Ci sono pure stati scontri di piazza, bombardamenti del parlamento e morti (veri). Insomma un golpe a tutti gli effetti, simili a quelli che abbiamo conosciuto per l’Argentina e meglio ancora il Cile. In quest’ultimo caso i militari avevano preso il potere, bombardato il palazzo presidenziale e ucciso (o suicidato) il legittimo Presidente Allende.

turkeyAppunto ho voluto citare Allende, presidente di area socialista eletto democraticamente ed il cui unico neo, fu quello di inimicarsi le grandi multinazionali del rame (di cui il Cile era ed è tra i maggiori produttori). Pure Erdogan è un Presidente democraticamente eletto, ma non ha niente in comune con Allende.

Cominciamo dal dire che il “nuovo sultano” come viene chiamato da alcuni, è stato eletto dal 52% circa dei votanti – che sono andati a votare al 70%. Per cui se la matematica non inganna il designato dal popolo, ha raccolto poco più del 35% dei consensi (bene inteso di quelli che votano). Ma questo capo, dal primo momento che ha avuto il potere, ha incominciato delle riforme a modo suo, per così dire, scordandosi dell’altro 65% che non aveva espresso favore per lui. Ha cercato di mettere a tacere ogni opposizione, politica, di stampa e così via. Ha combattuto ferocemente la piazza, scesa per protestare contro l’ipotesi di abbattimento del verde pubblico per costruirci un centro commerciale, ha avversato con ogni mezzo i social, e via discorrendo. Per non parlare del processo, ormai non più velato di islamizzare la Turchia, scordandosi che Ataturk – il vero padre della Turchia moderna, la voleva laica e democratica. A proposito il suo quadro è alle spalle di Erdogan, quando viene ripreso a parlare nei palazzi delle istituzioni (ah se quel dipinto potesse farsi carne …..  quante gliene direbbe). Questo in sintesi l’uomo con cui l’Europa è venuta a patti perla questione migranti, e l’Occidente tutto per quella con l’ISIS.

erdoganMa per passare al colpo di stato, ora sappiamo tutti come è andata a finire. E’ durato qualche ora, ma è servito ad Erdogan (che pure abbiamo visto parlare tramite Facebook o simile – ma non gli erano antipatici i social?) per dargli l’autorizzazione a fare piazza pulita di ogni oppositore in ogni campo. E da una settimana non sentiamo altro che arresti, di militari e poliziotti, di giudici che devono lasciare il loro posto, di professori licenziati da scuole ed università, di giornalisti. Immagini di militari (dei ragazzi) denudati e legati in palestre, caserme e simili. E poi l’ipotesi della reintroduzione della pena di morte, la sospensione della carta europea dei diritti, lo stato di emergenza (che il parlamento bombardato dai golpisti militari ha decretato in favore – forse di un altro golpista – civile). Quest’ultimo nelle ore concitate del putch si è appellato al popolo (il suo) affinchè scendesse in piazza per fermare coloro che avrebbero destituito lui e messo in pericolo le istituzioni democratiche. Come si dice: vedi da che pulpito viene la predica! Il popolo sempre quello. Quella strana creatura non sempre pensante! Quello delle piazze inneggianti al leader e ne abbiamo viste tante affollatenella storia, e le abbiamo vistepure dissolversi con molta rapidità. Forse rappresentavano la minoranza rumorosa in contrasto con la maggioranza silenziosa! E allora caro “sultano” è bene ricordare che la gloria ed il potere non sono eterni (ne sanno qualcosa i vari Mussolini, Hitler, Gheddafi e via dicendo), i quali non hanno concluso felicemente le loro avventure.

turkey2Dico anche che se è vero che un leader eletto democraticamente deve rispondere al popolo, è anche vero che rappresentando le istituzioni, deve tutelare tutti – non solo i suoi (se no anche in una democrazia – e la Turchia oggi non mi sembra tale – si instaura una dittatura della maggioranza). Finisco dicendo che la storia ci ha insegnato che non sempre i cattivi sono quelli che appaiono tali a prima vista. Solo da adulto ho capito che i congiurati contro Cesare (che si voleva fare re) erano i buoni perché difendevano le istituzioni democratiche di Roma. E non è detto che sempre i golpisti (anche se militari) sono i cattivi. La dittatura salazarista in Portogallo è finita ad opera di un colpo di stato dei militari, che hanno ripristinato la democrazia. L’Europa deve fermare l’ottomano ed andare al di là dei cinici calcoli di convenienza. Pretendere il rispetto da tutti, delle regole democratiche e della libertà, specie da chi bussava alle sue porte per entrare!

Ma forse ora sarebbe meglio lasciarlo (per sempre?) fuori! L’Europa ha bisogno di una Turchia laica e moderna, una potenza emergente ai suoi confini orientali, che cresca e contribuisca alla crescita del nostro continente. E invece siamo di nuovo al “mamma li turchi”! E allora per il momento rimangano pure da soli e si alleino con chi meglio credono, democrazia libertà e diritti non sono in vendita!

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