Malvenuto a Napoli

in arrivo Renzi, città assediata come i giorni più bui, chi non è con lui fomenta disordini e frena la crescita

 

Domani visita ufficiale del Presidente del consiglio nella città che meno di tutte lo ama

A Firenze c’è un detto che recita…”tanto tuonò che piovve”, e domani invece col bel tempo previsto dal meteo arriva in città il Presidente Matteo Renzi, visita che comunque nessuno sentiva bisogno.

Inutile negarlo, non ci piace e non ci è mai piaciuto, sin dal modo del suo insediamento, il famoso “stai sereno” a Letta allorquando si paventava l’ipotesi che lui avrebbe messo in soffitta un governo voluto comunque da poteri forti e politica tutta, compreso il Presidente della Repubblica.

renzi2Non ci piace per il suo autoritarismo confuso dal decisionismo, che non è assai dissimile dalla dittatura.

Da giorni circolano voci e note della Presidenza del Consiglio e dal suo maggiore azionista, il Pd, che la giornata di domani potrebbe diventare molto “calda”, e chi sarebbero i responsabili? Ovvio, i Centri sociali, il Sindaco e i Blog di città come il nostro.

Per noi Don Matteo è la precisa continuazione del progetto Berlusconi, ha smantellato conquiste operaie che nessuno, Silvio compreso, si era mai sognato di toccare, ha trovato servi ovunque, poche critiche e pochi distinguo dal suo operato, un operato di destra arcaica, contrario alla storia del PCI, cui lui dovrebbe essere erede, non ci piace nulla di quanto lui propone con un atteggiamento da capetto del quartierino.

Il Pd e la Presidenza del Consiglio, invece di chiedersi il motivo per cui la sua visita non è gradita, comincia ad abbaiare alla luna sull’eventuale insuccesso della sua visita e dalla sonora fischiata che lo accompagnerà.

Chiunque non è dalla sua parte è fomentatore di odio e disordine,sono stati avvertiti Questori e Prefetti sul rischi che la giornata di domani potrebbe avere una deriva violenta.

Noi ci auguriamo invece che la giornata di domani sia una grande pagina di Costituzione, che sia data a tutti la possibilità di potergli gridare in faccia quello che democraticamente va di pensare, la nostra antipatia per un Presidente che ad avviso di molti, basta leggere i blog, non solo il nostro, ma anche quello dei collettivi oltre  le note di un Sindaco che siede su una poltrona perché eletto dai cittadini di questa città, non per mancanza di materia prima o perché segretario di un partito.

Il Nostro Sindaco gli ha chiesto ufficialmente un incontro che esuli da un’ invenzione nata a Firenze, quello della cabina di regia, che non abbiamo ancora capito a che serve, visto che tenendo alla larga Sindaco e comitati cittadini ha solo il sapore di un hamburgher male uscito dal peggiore Mc Donald  di periferia.

renzi 3Renzi viene a Napoli per parlare con tutti tranne con la città ed è un giro di accuse formidabile, senza precedenti, sono messi sulla lista dei cattivi Sindaco, Assessori, Blogger e tutto ciò che non si è asservito a lui. Però invece di girare la città e capire come e perché sta funzionando si chiuderà nella redazione di un giornale che lo ripagherà di cerimonie e fotografie sorridenti, sembra quasi una tappa obbligata, c’è chi viene a Napoli per vedere il lungomare e Castel dell’Ovo e invece lui ogni volta che viene fa tappa fissa nella redazione di un giornale, come fosse un importante itinerario turistico.

Noi sappiamo solo che Renzi ha cancellato l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che ha tradito la stima e la fiducia di un suo amico, Enrico Letta pur di sedersi alla sua poltrona, creando all’interno del suo Partito una contraddizione enorme, se non era buono il primo perché mai lo  sarebbe  il secondo  senza che nulla abbia fatto per guadagnarsi quell’ambito incarico?

Non si è mai posto il problema del conflitto di interessi, come il Governo Berlusconi perde i pezzi per strada, ormai la Magistratura nel Governo è di casa, le scelte di politiche importanti e fondamentali come i flussi migratori e la crisi economica sono trattate peggio di un manuale della politica stile Bignami.

renzi4Renzi è il rappresentante di una politica economica fallimentare, l’ultima sberla ricevuta dal Presidente del consiglio sono gli 80 euro regalati ai poverelli per potersi comprare una pizza il sabato sera, (parole sue non di un comico di paese) come si legge  nell’articolo dal nostro Antonio Natale http://www.cantolibre.it/renzi-a-80-euro-la-festa-e-finita-o-meglio-non-e-mai-cominciata/

quegli 80 euro si dovranno restituire, e avranno voglia di raccontare al Paese che siamo gufi e pessimisti, ha ragione Natale quando scrive che stiamo parlando di una persona che si sente monarca assoluto con potere di dare e togliere.

Il Presidente  viene a Napoli protetto da uno schieramento di forze dell’ordine pari a quello del G8, basta questo a fargli capire che qui pochi lo vogliono e il valore delle sue parole. Ma lui no, non solo vuole venire, ma pretende anche applausi e sorrisi, ma la candidata Sindaca Valente da sola non può bastare, anche perché in città il Pd conta meno del portiere di riserva del Napoli Calcio, a proposito…anche menagramo…da quando ha affermato che il Napoli avrebbe vinto lo scudetto sono arrivate due sconfitte e un pareggio e la super squalifica a Huguain, sarà un caso…ma un corno fabbricato da Ferrigno può essere utile…

Cancellando e negando il coinvolgimento sulla questione Bagnoli del Sindaco e dei collettivi, che meglio di lui conoscono la storia e la situazione di un quartiere distrutto e degradato da politiche scellerate senza alcun consenso popolare, sta dando uno schiaffo alla città mostrando così una buona dose di arroganza.

renziPer tutte vale la dichiarazione  di Giovanni Pagano di Massa Critica che avverte: “Renzi ha paura di Napoli e delle proteste di piazza. A meno di 20 ore dal suo arrivo in città ha spostato la sua visita di 4 ore per evitare le contestazioni. noi saremo in piazza comunque per far capire che questa città e libera e il suo governo è illegittimo e deve essere sfiduciato dal basso”.

Più istituzionale e meno dure le parole sia del Sindaco, sia dell’Assessore Piscopo, che con toni diversi avvertono che comunque il Presidente del Consiglio sta usando nei riguardi della città un comportamento assurdo, inconcepibile, come Berlusconi pretende che tutti lo osannino e gli diano ragione, ma non è meglio il consiglio che da mesi i napoletani attraverso i social gli stanno elargendo? Statte a casa…Per giunta è un consiglio dato anche a gratis, ma i monarca hanno grandi difficoltà ad ascoltare il popolo, è storia risaputa

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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