Maledetta Domenica

Il rischio di una dispersione enorme di voti a sinistra. La politica elettorale dei 5 Stelle, è Grillo l’erede di Berlinguer? Il grossolano errore di DEMA

Mancano poche ore alla fine di tutto, domani sera, massimo martedì avranno termine le discussioni, le sospensioni di amicizie, in qualche caso rientreranno anche litigate a tratti furiose che ci son state tra amici di antica e consolidata amicizia, su Fb si ritornerà a parlare di giochi, cani e calcio.

La categoria degli indecisi ogni anno diventa sempre più ampia, un motivo deve pur esserci.

L’ex Vice Sindaco Tommaso Sodano su questo blog avvertiva che” la campagna elettorale è stata squallida e brutta, perché ha provocato poca passione, e la passione si provoca dai confronti, anche dalle litigate, che a volte servono in amicizia e in amore per crescere”.

Non abbiamo visto mai uno di fronte all’altro Berlusconi o Gentiloni, Grillo o Viola Carofalo, Il potere e i partecipanti al voto non lo hanno voluto, la noia doveva prendere tutti, è così è stato, è convenuto a Grillo, a Renzi, a Berlusconi, gli unici a perderci in questa soporifera e scadente campagna elettorale sono stati quelli di Potere al Popolo così fastidiosamente chiamati “i ragazzi”

La regola che è valsa è quella imperante da anni, parlare da soli è meglio, il contradditorio può aprire occhi ed orecchie, e quindi senza passione, anche questa volta l’astensione sarà la vincente.

Nonostante la posta in palio sia grande la gente preferirà stare al caldo in casa, anche perché si prevede una giornata gelida in tutta l’Italia, per chi fa la politica, quella sporca, d’inganni e sotterfugi è la soluzione migliore.

Per nostra scuola politica abbiamo sempre diffidato di tutti quelli che dicono “io non sono né di destra né di sinistra” li abbiamo sempre catalogati di destra, e la lega, che cominciò il suo percorso proprio con quest’affermazione lo ha dimostrato.

I 5 Stelle hanno basato la loro fortuna politica sulla cultura dell’invidia proprio su questo argomento, i politici che hanno stipendi troppo alti, il reddito di cittadinanza che è una grande bufala, qualcuno racconta che hanno radici di sinistra, strano, la sinistra è quella che va a Macerata, non contro la politica ma per la politica. Per difendere le fasce deboli, per azzerare i debiti fatti non si sa con chi (Vincenzo Benessere) chiamatela come volete ma questa è ideologia.

Il bisogno di un senso di appartenenza, ad un’ideologia sana e corretta, questo manca e da parecchio.

Il popolo guarda ignaro a quanto si saprà domani sera, poco interesato anche perché è stanco, sfiduciato e tanto resterà tutto uguale.

Solo un uomo che dovrebbe essere affidato alle cure dei compagni Adolfo Ferraro o Enrico Beniamino de Notaris può credere che da dopodomani il Paese sarà ricco di frutti buoni, saranno aboliti i ticket sanitari, gli ospedali apriranno le porte a chi sta male, le scuole avranno il nome che meritano, che si studieranno Machiavelli, Verdi e Giordano Bruno, che l’elettricità e il gas, necessari per vivere, abbasseranno i costi, che i beni comuni saranno davvero comuni, che l’acqua sarà di libero accesso che le morti sul lavoro come il lavoro nero diventeranno delle parole proibite, che la musica e lo sport saranno a vantaggio di tutti, che le università e la stampa, anche quella come la nostra saranno davvero libere a tutti, che qualsiasi unione d’amore sarà veramente civile, che ogni città avrà i metri quadrati di verde che abbisogna, che le carceri siano luoghi ove si possa capire dove si sia sbagliato e non luoghi di vendetta e detenzione, che si potrà andare al supermercato anche non solo per vedere ma anche per comprare, ma francamente, c’è uno dei nostri lettori che crede che con i 5 stelle o Salvini tutto questo sarà possibile?

I sinceri elettori di Sinistra hanno guardato in questi giorni solo a due liste, e come l’Assessore Daniele ha dichiarato “è la che deve finire il voto”, liste diverse, ma che almeno a chiacchiere mantengono alti i principi di quanto scritto sopra.

E visti i nomi che ci sono nelle liste dell’LeU non dovrebbero esserci problemi di sopravvivenza, e ne siamo lieti, gli unici a lottare per la vita sono le donne e gli uomini di Potere al popolo, che in questi giorni hanno subito dei torti che definire porcherie è poco.

La lista di Potere al popolo dovrebbe, secondo i soloni del futuro, avere oltre un milione di voti, sono sul filo di lana del tre per cento, se staranno dentro o fuori sarà per poco.

Potere al Popolo è stata penalizzata dall’assenza di un reale sostegno da parte del Sindaco de Magistris e del gruppo politico di Dema, che non ha voluto, per problemi interni, non far pendere la bilancia verso il gruppo di Sinistra radicale, lotte interne, intestine e anche in quel caso la cultura dell’invidia non ha fatto andare in quella direzione una vagonata di voti, come direbbe Alex Zanotelli.

Probabilmente per alcuni di Dema, anche quelli di Potere al Popolo, come noi, “vivono ai margini della politica” aggiungiamo, visti i risultati, meglio essere ai margini che a fare tali schifezze “dentro la politica”

Un errore imperdonabile, cui se per poco la lista di Potere al Popolo non dovesse farcela sarà di una gravità enorme, un errore grossolano. Sono tanti, e li ho conosciuti in questi giorni, quelli di Dema che daranno la preferenza ai 5 stelle, e allora delle due l’una, o Dema della Sinistra se nè infischia, o c’è un’ignoranza politica senza confini, muoia Sansone con tutti i filistei.

Un  milione e forse più di voti che rischiano di finire nel  Water solo perché  “tanto non arrivano al tre per cento” questo l’altro leit motiv, la realtà è che non piace possano vincere la loro sfida perché giovani e politicamente belli.

In Potere al Popolo certamente non c’è il toccasana dei problemi, il programma è interessante ma a nostro avviso monco in alcune parti, l’ambiente, le famiglie, e l’idea dell’abolizione del 41 bis non ha trovato il gradimento di molti, però sono gli unici che hanno parlato non alla pancia, ma al cuore della gente.

Abbiamo notato come fosse un fastidio la presenza di Potere al Popolo, che per come è strutturata, e grazie alla sua presenza sul territorio non può fare la fine di Ingroia, il movimento che ruota nelle vicinanze di Potere al Popolo è fatto di spazi liberati, di sostituzione alla Stato attraverso i loro doposcuola, visite ambulatoriali, organizzazione del tempo libero, se qualcuno si illude che dopo il 4 Marzo non ci saranno più compie un errore sproporzionato, ci saranno, continueranno e chi è di Sinistra avrà il vantaggio di sapere che continueranno a vivere nel loro fazzoletto un mondo più giusto. Sono donne e uomini che stanno costruendo la Sinistra nel Paese, di tanto già vanno ringraziati.

Un sottile appello va ai nostri amici che si sentiranno rivoluzionari perché voteranno 5 Stelle, una sola domanda, avete mai incontrato persone nelle vostre visite notturne ai deboli portando latte e facendo assitenza, nelle vostre battaglie contro il razzismo e il maschilismo, qualche militante pentastellato? Perché state voltando le spalle ai vostri veri compagni con i quali condividete tutte le battaglie sopracitate? Pensateci…ci sapete spiegare un solo punto in comune tra la vostra storia fatta di Berlinguer, resistenza e antifascismo con Beppe Grillo? Che senso ha tutto questo?

C’è un solo modo per non disperdere voti a Sinistra, dargli la preferenza, perchè è l’unico modo per far si che tutti quei voti non finscano nel water e per ironia della sorte distrubuiti tra Renzi, Berlusconi e Grillo.

A poche ore dal voto abbiamo il dovere tutti di pensarci

 

 

 

 

 

 

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