Ma cosa c’entra il Rock con la Clinton?

Tutto l’ establishment del rock per la Clinton, dal Boss a Bon Jovi, Madonna, Lady Gaga e altri. Quale legame li unisce? Paura per un nuovo “caso Regan”

La campagna elettorale dei democratici si è conclusa più che con un botto con un boato, sullo stesso palco si sono esibiti Bon Jovi e Bruce Springsteen, quest’ultimo sopratutto ha concluso con gli inni antipotere che più che canzoni rappresentano manifesti di libertà, No surrender e Born to run. Madonna e Lady Gaga altrove.

Sarà pure vero che il Nobel a Dylan ha rotto definitivamente lo steccato tra il sistema antipotere che il rock nella sua pur breve vita si è costruito e appunto, il potere, quello vero, quello della stanza dei bottoni del nucleare.

spring-copSon gente strana gli americani…così come loro dicono di noi europei, e la Clinton, già vincitrice di queste elezioni da tempo ha voluto rimarcare, solo un segno di attenzione verso un universo che sin dalla nascita ha combattuto tutto quello che il potere esercita, lei compresa.

Per la prima volta dalla fine della guerra gli americani andranno a votare a loro dire per “salvare la democrazia” per loro Trump rappresenta il rischio di una dittatura mai avuta, a loro dire, negli USA. Lo show di ieri notte con tutto il mondo rock, gli Obama e la famiglia Clinton sono apparse infatti, più una cosa che ha a che vedere con la paura che una prova di forza.

Trump usa una parola che ultimamente è in gran voga nelle destre di tutto il mondo, “cambiamento

Per la verità né lei né Trump rappresentano nulla di nuovo, se Trump disegna un mondo anteguerra, la Clinton non ci fa sognare un mondo più giusto, ma al massimo la continuazione di quello di oggi, arsenali nucleari, steccati alti, diseguaglianza tra tutte le etnie, una polizia cattiva, e l’uomo senza anima. In realtà l’unica cosa di nuovo che negli ultimi anni hanno portato i democratici è stata la riforma sanitaria, che i ben informati assicurano non vedesse la nuova comandante in capo entusiasta.

La differenza è che Trump vuole mettere gli USA in canottiera e mostrare a tutti i suoi muscoli, la Clinton al contrario i muscoli li vuole tenere nascosti sotto la camicia.

dem_2016_sanders-0c3ecContinuiamo a pensare che l’unica cosa di veramente nuovo che c’era in questa lunga kermesse elettorale era la partecipazione di Sanders, che parlava al cuore prima e al portafogli dopo, Sanders voleva un mondo più verde e pacifico, i due sfidanti di stanotte no.

Sentire Madonna che cantava per la Clinton “Imagine” di Lennon ha fatto un certo effetto, lo stesso che abbiamo provato noi quando abbiamo saputo che Vasco e Benigni son dalla parte di Renzi, ammettiamolo un po disorientati ci hanno lasciato, come quando ci lasciò perplessi De Gregori scoprendosi fan di Monti.

Cosa c’entra la Clinton con la Pace? Con l’eguaglianza? Con l’autoderterminazione dei popoli?

E la Clinton si ricorderà delle liriche dei maestri del Rock quando dovrà decidere sulla Siria, sulla Libia, Irak e perché no, anche l’Europa e noi italiani, francamente crediamo che la lezione e l’invito che ha ricevuto stanotte resterà inascoltato.

obama-dylanSul ritorno alla Casa Bianca dei Clinton però pesa un pericoloso precedente, quando Regan battè Jimmy Carter dato per vincente sicuro, più o meno accadde lo stesso quando Bush con un risultato contestato ebbe la Casa Bianca e gli attentati dell’11 settembre.

Anche questo pesa, gli americani temono ancora un attacco, ed è loro opinione che con un repubblicano alla Casa Bianca come Trump andrebbero a caccia di guai.

Ma il mondo del Rock americano ha dato un appoggio alla Clinton che può starci anche bene visti i precedenti del candidato repubblicano, (voto contro e non per) ma essere così accondiscendi… è una cosa davvero difficile da comprendere, il Rock è nato per essere contro questo mondo, non c’è molto nella Clinton di quello che lui sogna…

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