Ma Bagnoli è libera veramente?

Massimo Di Dato senza mezze misure: “non parlo di tradimento ma temo la vendita del sogno “Bagnoli”

Nel cuore di Bagnoli. a Viale Campi Flegrei, incontriamo Massimo Di Dato, attivista dell”Assise di Bagnoli, nonché dottore in Architettura, che ci esprime il suo disagio e preoccupazioni per il futuro di Bagnoli

“Da settembre 2014, quando fu varato lo Sblocca Italia, si è stabilita tra movimenti e amministrazione una sorta di “alleanza”. L’amministrazione si è schierata contro e ha ritirato la firma da quella sciagurata ipotesi che avrebbe consentito a Città della Scienza di costruire fin sulla spiaggia, una politica che ci vedeva d’accordo, essere contro lo “SbloccaItalia” significava in quei giorni essere contro un’aggressione al territorio.

bagnoli libera1Adesso, dopo due anni ci sono stati dei “colpi” il più grande è che dopo la grande costruzione di un movimento in città forte, che vedeva da un lato i movimenti e dall’altro l’amministrazione comunale, abbiamo l’impressione che il Sindaco de Magistris stia scendendo a patti con il governo.

Ormai non c’è più Renzi, questo dovrebbe rafforzare la posizione del sindaco, invece…il fatto è che quest’ultimo incontro che è avvenuto in Prefettura, con il finale di dichiarazioni reciproche di vari attestati di collaborazione, senza che peraltro si sia parlato dei nodi reali, beh, fanno pensare che come su tante altre cose, l’Amministrazione, quando si tratta di arrivare al nodo reale delle cose, indossa un profilo molto più basso delle sue dichiarazioni, e che quindi è irrimediabilmente portata a concertare. Per di più tenendo fuori dalla discussione lo stesso consiglio comunale come rilevato da un consigliere. L’Amministrazione e de Magistris si sta irrimediabilmente incamminando a svolgere su Bagnoli la vecchia politica di accordi e concessioni, trascurando le lotte e i successi che abbiamo raccolto insieme.

Ho l’impressione che, malgrado il ricorso al Consiglio di Stato, per il sindaco la lotta contro il commissariamento si risolva così, che la “cabina di regia” di fatto diventa tassello marginale. Infatti, de Magistris ha detto che tanto in quella sede manderà i “tecnici” facendola di fatto diventare una sede subordinata ad altro, a una conferenza istituzionale ordinaria dove si prendono le decisioni politiche ma il commissariamento resta in piedi.

bagnolil libera2Noi ci vedemmo tutti insieme, movimenti e Amministrazione circa un anno fa, a Bagnoli, ove ci fu presentato un piano in cui c’erano cose che ci convincevano, e altre che al contrario non ci piacevano per niente. Si trattava di discutere degli “indirizzi di revisione del piano”, ebbene lasciammo un’assemblea “sospesa” e da quel momento non ci sono stati più incontri pubblici su questa cosa, è tutto entrato nella norma del silenzio.

Noi immaginiamo però che in questo tempo al Comune si sia parlato di Bagnoli e degli indirizzi, non so quanto siano andati avanti, ma nei due documenti, quello del Comune e quello di Invitalia, ci sono sì delle differenze, ma anche delle curiose affinità che ci preoccupano e non poco. Tutto questo mi porta a pensare che qualunque sia il piano che ne uscirà fuori avrà certamente argomenti di adesione per strizzare l’occhiolino all’interesse privato.

Poi, per tagliare corto mi sento di potere affermare che in questi anni l’Amministrazione non ha fatto nulla di quanto era stato progettato, cioè stabilire l’interesse primario del pubblico sull’area.

Nel 2012 venne fatta una delibera comunale in cui si scriveva che la spiaggia di Bagnoli non dovesse essere solo una spiaggia, ma un luogo pubblico che partisse da Coroglio per arrivare sino al confine di Pozzuoli, bene, si sarebbero dovuti rimuovere tutti gli edifici di Città della Scienza lato mare, poi a distanza di quattro anni vediamo che non solo non è stato fatto niente, ma addirittura in sede di autorità portuale, sono state rinnovate tutte le concessioni balneari private che esistevano per lo sfruttamento economico della stessa spiaggia.

L’Amministrazione non si è opposta, entrando in aperto contrasto anche con una delibera del consiglio promossa dal consigliere Rinaldi che impegnava la Giunta ad opporsi al rinnovo delle concessioni. Quindi di che si parla? A me personalmente non ha meravigliato niente, guardiamo bene la successione dei fatti e la aperta contraddizione con le promesse elettorali.

Spettatori-dellAmericas-Cup-7Appena insediato de Magistris non ha chiuso “Bagnoli Futura”, come aveva promesso, poi ha avuto l’idea della “Coppa America” sulla colmata, poi ha dato il benestare ad una passerella che collega la parte a terra di Città della Scienza con quella sulla spiaggia, nonostante l’Amministrazione abbia ritirato la firma da quell’accordo che consentiva di ricostruire la struttura a mare, adesso mi chiedo, che senso ha costruire su quella parte che doveva essere smantellata e restituita ai cittadini?

Io la leggo così: si sta andando verso una soluzione compromissoria che lede del tutto le promesse che a chiacchiere avevamo ricevuto, come movimenti, come cittadini. Noi abbiamo difeso i piani urbanistici vigenti da ogni peggioramento, lo ha fatto anche il Sindaco fino a un certo punto, piani che ora rischiano di diventare carta straccia. Noi ci aspettavamo che cominciasse un’altra cosa, dopo vent’anni di promesse bonifiche e finanziamenti pubblici a pioggia, 350 miliardi di lire nel 1996, altri 150 nel 2001 eccetera, prima Bagnoli SpA dell’IRI, poi la BagnoliFutura del Comune di Napoli che ha acquisito i suoli a condizioni “di favore”, tutti a rassicurare, mentre sul loro operato c’era l’oscurità, poi abbiamo visto quel che è successo, c’è un processo in corso con alcuni reati accertati anche se prescritti. Ma anche sul piano urbanistico, solo nel 2005 si è approvato il piano attuativo ed è subito partita la corsa a sabotarlo.

bagnoli libera3Io ho notato che nel ventennio bassoliniano ci sono stati molti tentativi da settori interni della stessa Amministrazione, di cambiare le carte in tavola rispetto il disegno iniziale. Si, in Comune il piano veniva pure approvato ma c’era come la sensazione che nessuno eccetto noi abbia mai creduto in quel piano si portandolo avanti, ma senza entusiasmo, senza crederci veramente, probabilmente perché lo riteneva un piano poco flessibile, troppo ambientalista, veteropubblicista e tutte le solite sciocchezze che si inventano quando le cose non si vogliono veramente fare.

Per semplificare tutto ricordo che a noi interessavano della questione Bagnoli solo due cose, o meglio, due su tutte, il parco e la balneabilità del mare, il resto “turismo, alberghi, pontili”sarebbe dovuto venire dopo, noi ci siamo battuti fin dall’inizio per parco e spiaggia-mare.  Siamo nel 2017 e parliamo ancora…che bisogna aggiungere più?

spiaggia liberaForse si dovrebbe aggiungere che le strutture fatiscenti compreso il ponte della ex Montecatini sono ancora lì, come quelle di “Città della Scienza, per quel che rappresenta, il percorso Bassoliniano, le critiche feroci dai partiti di destra, che però ci vanno a fare i convegni, sia chiaro, a me di Città della Scienza a monte interessa ben poco, m’interessa lo spazio lato mare, posso anche riconoscere a Città della Scienza, per carità, le cose interessanti che propone ma queste che c’entrano con la spiaggia?  Infine ci troviamo con un litorale ove sono state rinnovate tutte le concessioni.

Oggi si parla di un litorale bagnolese libero per i cittadini, che vogliono raccontarci? Ma è veramente da considerarsi libera una spiaggia che quando ci vai devi essere perquisito da un privato che verifica che non hai acqua o panini perché li devi comprare da chi ha ottenuto la concessione? Oppure su come e dove devi sistemare un asciugamano? Non è certo questo che ci aspettavamo e non è certamente per questo che la prima volta sostenemmo de Magistris all’elezione a Sindaco”

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • antonio natale
    antonio natale
    28 febbraio 2017 at 11:32 - Reply

    Cara Vincenza,

    gli interventi privati non sono da bandire a priori. Sarebbero auspicabili se inquadrati in un progetto che rilanciasse veramente Bagnoli, anzi a fronte delle concessioni ai privati si potrebbero chiedere loro investimenti anche per il pubblico. Quello che io vedo invece è mancanza di progettualità concreta da parte dell’amministrazione che forse teme di sporcarsi le mani (dato che da noi appalti si coniuga con corruzione e malaffare). Ma se devi governare devi FARE CONCRETAMENTE non puoi solo fare proclami e vagheggiare ipotesi che poi non trovano mai riscontro nella realtà. I piani per Bagnoli datano ormai decenni (vedasi anche il mio articolo Bagnoli vista da Vezio de Lucia).