Ludopatia droga di Stato

Terza industria attiva del Paese, basta questo per capire che razza di ambizioni abbiamo. Biscazzieri e disperati utili al bilancio dello Stato

Una volta esisteva il gioco del Lotto, il Totocalcio, il Totip e la Lotteria, qualcuno riusciva a rovinarsi anche con quelli che oggi sembrano giochi innocenti; ma erano casi rari, ci stavano le bische clandestine, i circoli dove i “polli” venivano spennati al tavolo da poker, qualche slot-machine in circoli ” ricreativi” gestiti dalla malavita…insomma il fenomeno non era diffusissimo e le forze dell’ordine riuscivano a contrastarlo con efficacia.
Nell’anno 2004 e’ iniziato ufficialmente il business  dell’azienda gioco…d’azzardo?
Assolutamente no!!!
ludopatieQuando si gioca a casa, in un circolo, in un locale,  a tombola, a mercante in fiera o a qualsiasi altro gioco dove:”ricorre il fine di lucro” o  “il fatto che la vincita o la perdita siano interamente o quasi interamente aleatorie” si perpetra il reato di ” gioco d’azzardo” e quindi in base agli articoli 718 e 720 del codice penale i colpevoli sono perseguibili .
La casalinga, il pensionato, l’operaio,lo studente etc.etc. che si giocano i risparmi di famiglia  alla slot-machine o direttamente al video casino’ con i potenti mezzi che la tecnologia mette a disposizione oggi… sono,secondo la legge, perfettamente in regola, non giocano d’azzardo; dunque lo Stato permette ( o agevola?) la rovina e lo sfascio di famiglie che diventano preda dell’usura dopo aver dilapidato i pochi risparmi che avanzano dopo il pagamento delle odiate tasse.
L‘industria del gioco e’ diventata in pochi anni la terza per fatturato in Italia, ma vediamo cosa produce: riciclaggio di danaro sporco, lacrime, suicidi, omicidi, furti, cessioni del quinto dello stipendio o della pensione, ricettazione dei beni rubati ( anche in casa propria), spaccio di droghe, rapine, perdita di lavoro e famiglia tutto per la “ludopatia” che lo Stato incentiva e promuove con un probabile bando per la  futura apertura di 22.000 nuove sale da gioco.
In pochi anni siamo diventati preda della agguerritissima lobby del gioco che ha invaso il territorio della Repubblica Italiana, si sono divise l’appetitosa torta 10 concessionarie che con pochi spiccioli, rispetto ai volumi degli incassi, hanno colpito ovunque posizionando i loro demoniaci macchinari anche nei bar e tabaccai, ristoranti e pizzerie; insomma in qualsiasi posto dove la trappola può catturare l’inconsapevole vittima.

Layout 1Una trasmissione televisiva segnalo’ che dietro i capitali investiti in Italia nel settore gioco ci stavano persone, per cosi dire, note alle forze dell’ordine e un noto parlamentare,durante una indagine delle fiamme gialle sui collegamenti tra paradisi fiscali, famiglie mafiose e case da gioco, sottrasse un computer al prevedibile sequestro invocando l’immunità di cui godeva, ma cosa ci poteva essere in quel computer?
Che fine ha fatto quella indagine? E come mai la multa di 90 miliardi per danno erariale si e’ ridotta per le concessionarie  a solo 857 milioni?
Noi cittadini comuni dovremmo diventare “lobbysti” come fanno quelli che contano,  in questo modo avremmo il nostro bravo partito trasversale che provvederebbe a far promulgare qualche ” leggina” ad hoc per noi maggioranza silenziosa…
I lobbysti presidiano costantemente l’operato del parlamento tramite specialisti e professionisti di altissimo livello, valutano tutto quello che può danneggiare i loro interessi, disegni di legge o altre attività parlamentari e se vedono qualcosa di minaccioso  si adoperano per eliminare il pericolo… quante volte si sentono annunci roboanti che poi svaniscono nel nulla?

Un commento

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  • Ludopatia…2…troppo tardi?
    8 settembre 2016 at 20:32 - Reply