Ludopatia…2…troppo tardi?

Apparente retromarcia del Governo sulle slot machine...fanno male...salvo proroghe

Lo avevamo umilmente segnalato, non siamo stati i primi e gli unici a farlo, che gli italiani si stanno rovinando cadendo nella trappola, collocata come una tagliola in luoghi dove le innocenti vittime entrano per prendere un caffe’ o acquistare quaderni o penne nei tabaccai di paese, la famigerata macchinetta mangiasoldi…

http://www.cantolibre.it/ludopatia-droga-di-stato/

Quindi lo Stato prima, per fare cassa, ha contribuito pesantemente alla diffusione capillare delle slot machine, oggi che le regioni stanno legiferando mettendo a rischio il business statale per salvaguardare la popolazione locale da una  progressiva rovina economica decide di mettere ordine nel settore paventando delle limitazioni relative a orari,luoghi e numero delle slot machine.

Adesso arriva l’annuncio ad effetto : niente slot machine nei bar e nelle tabaccherie, riduzione degli orari di apertura etc.etc. Insomma arriva la stretta…a parole…nella realtà a luglio 2015 le slot (ufficiali) erano 378.109, a dicembre 2015 erano 418.210 e chi sa quante saranno a fine 2016 ?

slot_giocatoreIl ridimensionamento iniziera’ nel 2017, si spera, e terminera’ nel 2019 a meno che il governo non proroghi queste scadenze…intanto il popolo dei “giocatori” caduti nella tragedia della DSD(dipendenza senza droga) se non gioca, va in crisi di astinenza e soffre di tremori ,ansia, tachicardia e tutto questo e’ stato favorito dallo Stato italiano, che ha permesso una capillare diffusione delle micidiali slot contribuendo a creare una massa di “tossicodipendenti senza droga” e oggi, con la propagandata diminuzione delle macchinette mangiasoldi e dei posti dove saranno consentite, fara’ un grosso favore alla malavita organizzata pronta a fornire il servizio del gioco clandestino ai “tossici del gioco” in crisi di astinenza, pronti a tutto pur di giocare.

Estremizzando, relativamente, si potrebbe dire che lo Stato dopo avere liberalizzato le droghe per qualche anno e averne favorito il consumo consentendo messaggi pubblicitari di ogni tipo e con ogni mezzo, sponsorizzati da personaggi famosi dello sport e dello spettacolo; improvvisamente torna al proibizionismo che, oltre a incentivare il consumo per il noto fascino del proibito, consegna il business alle organizzazioni malavitose.

Tutto sbagliato,  non si doveva lasciare campo libero alle multinazionali del gioco e ai loro amici parlamentari che hanno operato  dall’interno per la spartizione delle licenze, tra l’altro a prezzi irrisori, da “repubblica delle banane“dove il politico di turno incassa, timbra e autorizza qualsiasi cosa…
Ormai il male e’ diffuso, come la prostituzione e le droghe  andra’ a rimpinguare le casse della criminalita’ organizzata…un boccone troppo allettante per lasciarlo allo Stato.

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