LIRICA SENZA CONFINI

Un concerto per il progetto dell'Associazione HAMEF: Costruire una scuola di Lirica in Costa d’Avorio. 27 maggio 2017 Sala dei Baroni Maschio Angioino

Il progetto “Lirica senza confini” nasce dalla convinzione che la musica unisca i popoli e costruisca legami fra persone con affinità spirituali valorizzando le differenze di culture ed etnie. La musica lirica in particolare, prodotto tipicamente italiano per nascita e diffusione, è spesso nei sogni di giovani cantanti lirici di tutto il mondo. JULIANO FADIO è uno di questi giovani.
JulianoJuliano è un tenore di origine ivoriana, oggi studente del conservatorio di Terni. Orfano senza sostegno, è stato notato casualmente durante un concerto in Togo da una hostess, che ha deciso di aiutarlo, pagandogli il primo viaggio in Italia e il primo anno di studi presso il Conservatorio di Terni. Oggi il tenore sta emergendo in campo nazionale aiutato e incoraggiato dall’associazione HAMEF che lo sostiene in tutto .
Una scuola di canto lirico in Costa d’Avorio:
Juliano è consapevole di essere un ragazzo fortunato e vuole condividere la sua fortuna, dando la possibilità a ragazzi africani in particolare, ivoriani che vivono in Africa di studiare e conoscere il canto lirico senza lasciare i propri affetti. Nasce, perciò, il progetto sostenuto dalle associazioni HAMEF – ITALIANS IN THE WORLD – CENTRO AIUTI PER L’ETIOPIA, che vuole istituire in Costa D’Avorio la prima scuola di canto lirico “Lirica senza confini”. Per quanto possa sembrare inusuale, la musica lirica è praticata in Costa d’Avorio, mancano però strutture adatte e spesso i giovani talenti non hanno nessuna possibilità di esprimersi.

Come nasce il progetto
L’idea origina all’esito di un felice incontro tra la Presidente dell’Associazione Onlus Hamef, in Napoli, Fatou Diako e il Maestro Claudio Luongo da Venafro (Isernia), nell’intento condiviso di coinvolgere giovani talenti di diversa nazionalità, a cominciare dal tenore Juliano Fadio, secondo lo spirito proprio di una lirica senza confini.
FatouL’occasione del concerto è quella di favorire l’applicazione del progetto di una costituenda scuola di lirica in Costa d’Avorio e mentre all’origine veniva intesa anche al fine di sponsorizzare in qualche modo il tenore Fadio si è trasformata ben presto, grazie all’entusiasmo dei Maestri Claudio Luongo e Fabio Andreotti, nella preparazione del presente evento esteso alla partecipazione della giovane soprano coreana HYEWOO LEE e della giovane pianista giapponese JUNKO MASHIMA . Il tutto per offrire un senso più ampio ed esaustivo della spazialità dell’arte, della musica, al di fuori dei più stretti confini del vivere ordinario.
Il progetto in particolare vuole diffondere il messaggio, attraverso la libertà ma contestualmente il rigore del suono, della necessità di assenza di barriere, etniche, linguistiche, di pensiero, all’interno di un mondo globalizzato ma capace di valorizzare le differenze e le competenze. Certo la musica lirica è altresì a radicare una cultura di nicchia di ideali e sentimenti comuni ma i partecipanti di tale esperienza non sono tenuti a perdere la propria identità culturale, quanto piuttosto a comprenderla e arricchirla per ampliarne gli orizzonti. Ora, ulteriore e connesso messaggio riguarda l’elogio all’impegno, allo studio, alla dedizione, alla disciplina che ogni pratica musicale va a conoscere. Dal canto suo, l’Associazione Hamef si è sempre impegnata nell’ambito del campo della tutela dei deboli e dei loro diritti alla integrità e alla integrazione, alla salute, allo sviluppo della persona e della personalità secondo le naturali inclinazioni, all’istruzione e all’aspirazione di dignitose condizioni di vita, alla difesa di uno status e al perseguimento della legittima felicità e della collaborazioni con i terzi. Ulteriore obiettivo è la diffusione della cultura italiana nel mondo e di quella ivoriana all’estero. Quanto sembra felicemente realizzarsi nell’evento presente.

L’Associazione Hamef vuole infine ringraziare l’Associazione Tre Febbraio per aver aperto il varco, con le sue iniziative culturali al Museo Nazionale e al Teatro San Carlo di Napoli (eventi già forieri di largo consenso), alla partecipazione, finalmente, dei migranti sulla scena culturale nazionale (e internazionale, a Napoli), con la fattiva collaborazione del Comune di Napoli, che pure si vuole ringraziare per la sempre entusiasta e generosa disponibilità.
maschioIl premio Lirica senza Confini.
L’ associazione “Italians in the world”, oltre a sostenere il progetto, ha istituito un premio riservato a musicisti italiani e stranieri impegnati a diffondere la cultura della lirica italiana nel mondo. La direzione artistica è stata affidata a Fabio Andreotti.
Giovanni Campagnuolo e Claudio Luongo. Il 27 maggio 2017, presso la sala dei Baroni del Castello Maschio Angioino di Napoli si terrà la prima edizione della manifestazione durante la quale saranno premiati il tenore ivoriano Juliano Fadio, il soprano coreana Hyewon Lee e la pianista giapponese Junko Mashima. Ancora una volta Napoli è protagonista di un evento di accoglienza e integrazione. “Lirica senza confini” in questo modo abbatte i muri dell’esclusione e dell’indifferenza. L’immigrazione non è solo sofferenze umane prive di speranze, bensì pragmatiche opportunità di sviluppo per i paesi di origine. Il ritorno rimane sempre una opzione aperta per cambiare il destino di molti altri e, nel contempo, diffondere culture diverse nel rispetto delle diversità. Il progetto è stato condiviso in pieno anche dall’Associazione ‘Centro Aiuti per l’Etiopia‘, associazione di volontariato Onlus che si occupa di adozioni a distanza, adozioni giuridiche e cooperazione internazionale. Essa lotta contro ogni forma di povertà in Etiopia, Eritrea e Sudan promuovendo istruzione, sviluppo e assistenza socio-sanitaria. Da più di 30 anni, il CAE opera, in maniera volontaria, a favore di migliaia di bambini che chiedono di poter diventare a tutti gli effetti titolari della vita. Il fine ultimo di tale associazione è di tradurre in modo concreto la solidarietà che viene dai tanti ‘amici’. Negli anni il Centro Aiuti per l’Etiopia ha realizzato scuole, ambulatori, centri di accoglienza per minori e disabili, ospedali, pozzi e refettori. L’ultima iniziativa intrapresa è la costruzione di una chiesa nella città di Gimbi, intitolata a San Pio da Pietrelcina.
È un progetto ambizioso che viene ad affiancarsi al centro di accoglienza con la stessa intitolazione, ma che sicuramente, grazie all’aiuto di tante persone, si porterà a termine.

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