LETTERA APERTA ALLA “MIA” SINISTRA

Parafrasando Gaber "cosa è di destra, cosa di sinistra". che i militanti onesti prendano esempio da Mandela, occorre unità pena l'estinzione
Scritto da:  Roberto Braibanti  Consigliere di Ato1 Napoli Dipartimento ambiente di Sinistra Italiana
Cara sinistra credo che ci sia bisogno di un momento di verità collettivo .
Lo dico a tutti e tutte :
E lo scrivo con chiarezza :
sto’ parlando ad un AREA  di sinistra, non di singoli partiti o movimenti
Abbiamo bisogno urgente di un momento di catarsi collettiva .
Vi ricordate Mandela cosa fece per unire il Sud Africa dilaniato da decenni di apartheid ?
Decise che vittime e carnefici, anche autori o complici  di stragi e delitti terribili, dovessero incontrarsi in incontri pubblici e ammettere le proprie colpe, confrontarsi e poi perdonarsi per ricominciare una vita nuova insieme.
Per ricostruire un Paese c’era solo quella strada .
Riconoscersi e perdonarsi per ricostruire .
E funziono’ e funziona ancora, malgrado le difficoltà ovvie e oggettive .
Ecco credo, facendo le debite proporzioni, che oggi l’area di sinistra italiana ha bisogno di qualcosa di simile
Di parlare, al di là di appartenenze di tessere di partito passate e presenti, solo del merito dei problemi di questo Paese.
Di discutere degli errori fatti, dei loro perché,confrontarsi anche con durezza senza sconti.
Ma poi però venirne fuori per sempre , senza più tornarci .
Superandoli con le soluzioni
Discutere  solo del lavoro e delle sue storture ,dell’ambiente e il suo ruolo, di diritti umani, di scuola e università, di tassazione, di sanità, di ordinamento dello Stato e di Costituzione.
Solo questo.
Le appartenenze partitiche passate, ormai con numeri elettorali da prefisso telefonico, dobbiamo superarle e  trovare la quadra su cosa ci unisce, dimenticando rancori, gelosie, competizioni elettorali suicide per tutti e tanta, troppa voglia di autodistruzione.
Abbiamo bisogno di trovare quello che ci unisce non quello che ci divide, anche rimparando tutti finalmente la capacità di ascoltarsi, di tollerarsi , di saper mediare e  dopo,di fare sintesi per unire.
Oggi tutta la sinistra italiana dal PD fino ai Carc supera di poco il 20% ,se si unisse per utopia.
Secondo me vale meno .
Siamo a un passo dall’estinzione.
Ma non perché non ci sia spazio elettorale per quelle istanze .
Ma perché non esiste un contenitore serio che riunisca un “ contenuto”appropriato a raccoglierle e rappresentarle, con dignità, coerenza e la forza di un Unione .
E poi io vedo un po’ di confusione in molte posizioni che vengono prese in questo periodo di caos politico e ideologico .
Ho visto ad esempio  gente di sinistra in Agosto , dopo il terribile disastro di Genova,pronta a sfondare il bilancio dello Stato per pagare una multa di 20 miliardi di Eu pur di far un torto ai pur deprecabili Benetton e accusare  chi faceva notare l’impossibilità di questa operazione in tempi rapidi,di essere di destra e connivente con i Benetton …….
Allora metto giù due esempi.
Ragioniamo sul fatto che salvaguardare il bilancio dello Stato, cercare di far quadrare i conti, avere una politica economica equilibrata , non è di destra ma è di sinistra?
Usare il bilancio dello Stato per favorire le oligarchie è di destra.
Sfondare i bilanci per far crescere i bilanci delle multinazionali e dei grandi gruppi industriali è di destra.
Favorire anche illeciti ( evasione fiscale, abusivismo edilizio ,ecc ecc) per favorire classi sociali chiare come industriali, grandi commercianti, edili è tanto di destra.
Invece Fare politiche antieconomiche nello Stato, favorire carrozzoni statali clientelari, con manager incapaci e personale che tende a non fare il suo lavoro, solo perché statale , è stato troppo spesso di sinistra( che lo ha fatto spesso e troppe volte ha difeso l’indifendibile )
Perché quello non è difendere il servizio pubblico
Quello è massacrare il servizio pubblico, facendolo diventare inefficiente, irritante  e quindi inviso ai cittadini ( e quindi favorire le idee di privatizzazione)
Invece indebolire il Servizio Pubblico ( ospedali, trasporto pubblico, servizi di nettezza urbana, acqua ,ecc ecc) tagliandogli i finanziamenti, affamandolo,riducendolo nella impossibilità di svolgere il suo ruolo, per poi accusarlo di inefficienza e quindi favorire i privati, e’molto di destra .
Lo fanno regolarmente ogni volta che governano da sempre e funziona elettoralmente benissimo ( per loro)
Dire che in Italia non esiste una politica di integrazione dei migranti, che è allucinante il modo in cui spesso sono stipati nelle periferie più povere del Paese creando i presupposti per guerre tra poveri o che non esiste un idea complessiva preventiva   di cosa fargli fare appena arrivano ( parlo di insegnarli la lingua ,la nostra legge e dei corsi seri di formazione lavorativa come in Germania) dovrebbe essere di sinistra.
Ma non l’ho sentito dire con chiarezza fino ad oggi .
E chiaramente porre riparo a tutto questo ,usando efficenza e serietà, sarebbe tantissimo di sinistra.
È di destra invece fare le stesse cose per però dopo strumentalizzare il malessere conseguente dei cittadini per incolpare i migranti e fomentare razzismo e guerre tra poveri .
Cioè quello che fa la lega e Salvini oggi .
Ammettete che la sinistra ha dimenticato le periferie e i poveri negli ultimi 10/15 anni è vero,importante da ammettere e molto doveroso oltre che essere di sinistra.
È di destra fare le stesse cose facendo finta da aiutarli per ottenere il loro voto .
E anche questo lo fanno benissimo ( vedi Salvini quanti voti prende nelle periferie e dopo guardate la flat tax chi favorirebbe…..)
Piccoli esempi eh.
Direi di parlarne un po’ di questo è altro, perché non possiamo continuare a farci male da soli, sostenendo posizioni e equivoci che ai cittadini non politicizzati, ci fanno sembrare simili a dei marziani, che parlano lingue incomprensibili .
Aspetto posizioni, anche critiche rispetto a quanto Vi scrivo.
Ma proviamoci .
Se non lo facciamo, non potremo lamentarci se gente come Salvini, ci governerà per i prossimi 20 anni.
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  • Nello Collaro
    13 settembre 2018 at 10:30 - Reply

    Caro Roberto, è davvero commovente, e condivisibile, il tuo iniziale approccio “cristiano” al tema della ricerca e della ristrutturazione di una “Sinistra” nuova, che non voglia dire, mi auguro “rinnovata”. Perchè per me la Sinistra nuova è quella “vecchia”, quella che pensarono i Suoi Padri nobili, ormai posti da anni nelle foto con lumino acceso davanti a ricordarci che sono trapassati. La sinistra rinnovata, sarebbe un artificio compensativo teso solo a rincorrere una distorta modernità politica che fa tanto appeal sul cittadino “disinformato” ma che di polis non ha nulla, anzi. La “vecchia” Sinistra è sufficientemente moderna e, in sè, ha gli elementi perchè possa essere declinata secondo le reali esigenze attuali (e quindi non secondo le esigenze dei mercati e della finanza).
    Da cristiano cattolico, e praticante, permettimi di nutrire qualche dubbio sulla capacità, e sulla volontà, di questa sinistra di cospargersi il capo di cenere e di confessare le proprie colpe e di proclamare impegnativi propositi per nuovi percorsi condivisi. L’ecumenismo non è di questa sinistra, o meglio, non è di tutti gli uomini e di tutte le donne di questa sinistra. Ma resto ottimista, in fondo. Perchè questi uomini e queste donne di questa sinistra potrebbero fare di più.
    Rimanendo nella metafora cristiana, gli uomini e le donne di questa sinistra potrebbero spogliarsi delle loro vanità e dei loro privilegi, “vestirsi di una tonaca ed indossare sandali e camminare tra le genti”, dimostrando un sincero ravvedimento e “predicando” per contribuire a costruire un nuovo popolo della Sinistra. Ciò significa che ci vorranno anni. Ciò significa che la loro missione si esaurirà in una “catechesi” che preparerà il nuovo popolo della Sinistra. Camminare tra le genti significa incontrare gli Uomini e le Donne della Scuola, incontrare Uomini, Donne e i loro Figli, incontrare gli Uomini e le Donne della Fabbrica, incontrare gli Uomini e le Donne dei Campi da coltivare, incontrare i Giovani precari, le Donne vittime di violenza, incontrare gli Ammalati, incontrare i Fratelli Migranti. Incontrare i Pensionati. Incontrare gli imprenditori. Incontrare le Istituzioni. Incontrarsi con la Politica.Incontrare tutti, insomma. Per riprendere la stagione buona del confrontarsi. Per crescere insieme. Perchè, caro Roberto, la sinistra, questa sinistra non la si può reintrodurre nel sistema politico attuale, semplicemente perchè non c’è. Ma la Sinistra, quella Nobile Sinistra cui fai riferimento, è dentro tantissima gente. Il dramma è che questa gente non lo sa più. Non basta il perdono reciproco per tirarla fuori. Anche Cristo riteneva che la fede senza le opere non fosse cosa buona. La nostra gente ha bisogno di incontrarsi con persone di buona volontà ma che diano segni di concretezza e di buoni e credibili esempi. Ammettere le proprie colpe, va bene. Perdonarsi è cosa buona. Farsi da parte per accompagnare progressivamente alla crescita di chi saprà declinare la buona Sinistra, è auspicabile. Un abbraccio a Te.

  • Sergio
    13 settembre 2018 at 15:40 - Reply

    Provo a seguirti: dire che il job art è una sconfitta per i lavoratori è di sinistra. L’eliminazione dell’articolo. 18 è perfettamente di destra.Il disastro realizzato nel mondo della scuola è profondamente di destra. Avere scelto di stare con gli imprenditori, Marchionne docet, anziché con i lavoratori è da traditori della sinistra. Aver combattuto il sindacato e la CGIL è una scelta di destra. Non aver avuto una politica che affrontasse l’emergenza migranti è una scelta pilatesca sbagliata, eccole con Salvini le conseguenze. Avere scelto di stare con le banche, di amici e parenti di amici, è di destra. Difendere e non denunciare chi si appropria di rimesse donate in beneficenza è in atteggiamento da sciacalli…..ecco, l’elenco sarebbe lungo. Ritieni che su queste cose possano esserci le scuse? E se ci fossero in maniera soft basterebbero per ricominciare un nuovo cammino di sinistra antiliberista? Io credo proprio di no!