Lettera a Lorenzo Insigne

Da napoletano a napoletano: ogni limite ha una pazienza...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
di Pasquale Di Fenzo (tifoso a prescindere)
Caro Lorenzo, ma che aspetti?
Tu sei un ragazzo semplice con un grande talento calcistico. Non permettere che questo patrimonio vada sprecato. Il procuratore di un calciatore, oltre a lavorare perchè questi guadagni sempre di più (cosa buona e giusta), dovrebbe anche preoccuparsi di tutelare l’immagine pubblica e privata del suo assistito.
lorenzo-insigneCerto è impensabile che i tuoi procuratori non abbiano concordato con te le loro ultime avventate dichiarazioni. Ma tu, scusa la franchezza, hai capito cosa si sono fidati di dire? –Ogni limite ha una pazienza-, direbbe Totò.
Pretendono che tu guadagni quanto guadagnava Higuaìn, più di quello che attualmente guadagna Hamsik, il capitano della squadra. Esempio di serietà dentro e fuori dal campo. Bisognerebbe “misurarsi la palla”, come dicono pure dalle tue parti, a Frattamaggiore. Tempo fa riferirono che ti cercava il Barcellona. Adesso volano più in basso e ci fanno sapere che sarebbe in corso un duello tra il Liverpool ed il Tottenham per accaparrarsi i tuoi servigi calcistici.
Le lacrime che hai versato uscendo dal campo dopo aver sbagliato un rigore, stanno a dimostrare che in fondo sei un bravo ragazzo. Forse solo un poco montato, oltre che mal consigliato. Se Hamsik è stato uno dei pochi a sollevare Raiola dall’incarico di procuratore, ci sarà un perché. E se c’è una cosa che Raiola sa fare, oltre a curare i propri di interessi, è quella di saper curare gli interessi dei propri assistiti.
Eppure Marek lo cambiò. Altra pasta, “ata gente”, come diciamo noi. Uno dei tuoi procuratori, già l’anno scorso, mentre il Napoli era ancora in corsa per lo scudetto, scelse la platea televisiva di Palummella per lanciare accuse assurde alla società e al presidente. Disse in diretta (quindi non smentibile), tra l’altro, che tu eri sempre stato trattato male dalla Società, fin dal tempo delle giovanili. Falso clamoroso! Tutti sanno che fu proprio De Laurentiis ad importi all’allenatore. Fosse stato per Mazzarri (altro Icaro dalle scelte squagliate) te ne saresti potuto e dovuto restare a Pescara assieme a Verratti. Mi fa ancora rabbia al solo pensarci. Hamsik in passato fu mortificato, risultando per due anni il giocatore più sostituito dl campionato. Eppure mai una protesta, mai un segno di insofferenza. Mai un’intervista fuori posto, né da parte sua, né tanto meno da parte del suo procuratore.
Se non vuoi prendere esempio da Marek, prendi esempio almeno da Mertens o anche da Gabbiadini. Un altro che si fa trovare sempre pronto.
insigne4La tua forse unica serata magica, finora, è coincisa con la serata in cui fu strappata la vita ad un altro figlio della tua stessa terra, che, purtroppo per lui, non sapeva giocare a pallone come te. Tu, come tanti altri giocatori, in tutte le parti del mondo, fosti vittima, assieme alla tua giovane moglie di una rapina. I giornali parlarono di un bottino di oltre trentamila euro. Eri venuto dal paesello per mangiare una pizza sul lungomare. Mi chiedo se ti accompagnavi ad una ragazza di venti anni o eri uscito con la Madonna dell’Arco ingioiellata in processione. “Band e sciem” twittò tuo suocero, rivolto ai tifosi che avevano osato fischiare le tue intemperanze e le tue insofferenze quando venivi sostituito.
E storpiando, oltre che la nostra lingua, anche i nostri sentimenti. “Frattaiuolo” ti definì il Cardinale Sepe. Chissà se sua Eminenza sa che per voi frattesi questo termine costituisce quasi un’offesa. Come chiamare “sardagnuolo” un sardo.
fratta-1-720x525Generalmente sono considerati “frattaiuoli” i nativi frattesi diversamente tifosi. Ed in paese corre voce che tu e i tuoi siate da sempre simpatizzanti proprio di quella squadra. Niente di male, per carità! Specialmente se il tuo idolo è da sempre uno dei suoi campioni più rappresentativi. Forse perché non eri ancora nato quando Maradona dispensava la sua arte sui campi di calcio di tutto il mondo. Lui con la droga ha fatto male solo e sempre a se stesso. Mai si è dopato per migliorare una prestazione sportiva. Lui. All’uopo consiglio rivederti qualcuno dei tuoi idoli coinvolti in indagini di doping mentre depone con imbarazzo in tribunale. “Non mi gonfiate questo giocatore come avete fatto con altri…”, ebbe a dire un tesserato FIGC dopo averglielo ceduto facendo nomi e cognomi.
Minimo mi sarei aspettato un deferimento. E invece niente. Come le querele annunciate dai politici. Annunciate, appunto, ma poi mai formalizzate. Meglio evitare di sguazzare in quell’acqua oggi pubblicizzata da qualcuno. Acqua della salute, hanno il coraggio di definirla.
Caro Lorenzo, tu che festeggi l’onomastico nella notte delle stelle cadenti, ormai non devi più aspettare una stella cadente per vedere realizzati i tuoi desideri. Spero tu ne sia consapevole. Ma ricordati che le comete, pur brillando luminose nei cieli, lasciano scie impalpabili, evanescenti, perché composte da pulviscolo effimero. Proprio lo stesso materiale che costituisce la base portante di qualche presunto campione
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