Lesbo: ci mancava solo il terremoto dimenticato

Un terremoto di forti e vaste dimensioni mette al tappeto Lesbo. Poche le notizie a riguardo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla blogger di Atene : Dimitra Anastapoulos

Mancava all’appello anche il terremoto dimenticato, poche le notizie che i giornali pubblicano su questa ennesima sciagura che colpisce anche uno dei cosiddetti simboli dell’ospitalità e della fratellanza.

Gli immigrati, e le strutture che sono nella zona a loro abilitata sono ormai quasi al raddoppio dei locali e delle case.

Il terremoto ha distrutto molte delle strutture, e al momento le notizie che arrivano in senso buono, il Sindaco di Lesbo , Spyros Galinos, ha dichiarato alla televisione di Stato che al momento c’è solo un morto, perito per attacco di cuore e non per altro, e una ventina di feriti, non ci sono feriti gravi.

Eppure lo stesso Sindaco un minuto prima racconta di un isola al tappeto, con quasi tutta la città da ricostruire.

Nelle strutture che ospitano i volontari da tutta Europa invece non si registrano  feriti e i danni alle strutture sono lievi, anche perché per la maggioranza i volontari alloggiano in tendopoli.

Il Ministero dell’Interno fa sapere che sono già in arrivo a Lesbo i primi soccorsi ed esperti di calamità naturali, saranno quindi costurite delle tendopoli, già partite 2500 tende.

E’ però opinione diffusa in Grecia che le notizie arrivino in ritardo proprio per desiderio del Ministro che preferisce evitare il panico. E anche questo è uno dei motivi per cui la stampa estera non riesce a fare uscire le news.

Per ora appare certo che le scosse di terremoto sarebbero state due in meno di tre ore di distanza, la prima di mangitudo6.4, la seconda, considerata di assestamento di 4.8

“ad un tratto ci siamo sentiti sbalzati da sotto il pavimento è caduto il lampadario mentre girava a velocità che sembrava il ventilatore, poi tutto intorno cadevano calcinacci e i mobili, il tavolo ha fatto un gran salto verso l’alto come fosse indemoniato” ha raccontato alla Alpha 2 una nonna scampata al peggio, sono immediatamente corsa per strada e un attimo dopo di me è caduto il cornicione e una parete della stanza di sopra”.

Parla anche il decano della chiesa ortodossa in città la più famosa e bella dell’isola “ad un tratto sembrava la fine dl mondo, il Cristo centrale è caduto a terra, mentre io spegnevo le candele, e son cominciati a cadere dei calcinacci, per fortuna sembra che tutta la struttura sia stata ben protetta dal Signore”

Fatto è che è stato colpito uno dei centri del cuore di tutti coloro che si sentono vicini la piaga degli exodus. Non c’è giustizia a questo mondo

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