LEICESTERMANIA: QUANDO DAVIDE BATTE GOLIA

È la squadra di calcio più popolare del pianeta. Un bilancio inferiore al Frosinone. Il caso dei cinque studenti scommettitori cercati in tutto il Paese

Un’antica quanto bella canzone di un artista completamente sconosciuto perché “artista di strada” recita “le fiabe son belle se finiscono bene“.

È vero, che favola sarebbe senza un bel finale? Se Cenerentola  fosse tornata a casa a fare la domestica della cattiva matrigna e perfide sorellastre, magari con qualche”compromesso” tipo…vai a palazzo nei week end, beh che favola sarebbe? O immaginare che Biancaneve non si fosse svegliata con le attenzioni del principe, che benché morta desiderò baciarla e restituirle l’alito della vita, che razza di fiabe sarebbero senza quel finale diciamo pure vendicativo?

leicester-city-Leicester, secondo Google è da un mese a questa parte una delle parole più cliccate, insieme a Ranieri Claudio. La città storicamente ostica, i Romani benché l’arricchirono di strade e ponti sul fiume se ne andarono presto, così come altre dominazioni. Attrazioni turistiche poche ma interessanti, immersa in una foresta. Il Caso Leicester ha “spiazzato” persino Wikipedia, le notizie che leggiamo sul sito enciclopedico sono scarne e senza aggiornamenti.

Oggi Leicester, balza agli onori della cronaca mondiale grazie al team di football guidato dall’italiano Claudio Ranieri, famoso per avere allenato i più grandi club italiani e europei, nonché la nazionale greca, e capace di  vincere niente.

Ha allenato anche il Napoli, riuscendo a ottenere una classificazione per la Coppa Uefa e un licenziamento, sostituito  dallo scudettato Ottavio Bianchi. A Napoli ha allenato anche il Campania Ponticelli, allora Putuoleana.

claudio-ranieri-leicester-footballLa favola vede che la squadra allenata dal romano Ranieri è vicina al titolo di campione di Inghilterra, il campionato più importante e ricco d’Europa.

Nel calcio e nello sport in genere si è sempre fatto il tifo per il più debole e il Leicester sta portando a termine una favola della serie “Davide contro Golia”.

Città operaia, quasi 300 mila abitanti, con una gran serie di record rilevati dal censimento, una delle città più giovani, oltre la metà dei cittadini è di età inferiore ai 35 anni, lo stipendio medio è di circa mille euro al mese, più della metà degli abitanti ha un lavoro, ma l’altra medaglia del record la definisce con il più alto tasso di single, più della metà dei cittadini vive in casa da solo. La delinquenza è pressoché sconosciuta, per un episodio di rapina si può parlare anche per un mese, fa clamore insomma.

Città poco attratta dal calcio fino ad un anno fa, viceversa con una delle più forti compagini di rugby dell’isola, ma, quando si vince si sa che è bello salire sul carro di chi vince, e questo sta succedendo al centro, a metà strada tra Londra e Manchester.

Intorno alla favola Leicester si stanno affiancando tante favole “correlate”.

Una città poco turistica, ma, visto che la furbizia non è solo partenopea, nell’ultimo mese è successo che  è invasa da giornalisti, sportivi, e semplici curiosi, i prezzi dei biglietti sono alle stelle, da domeniche il mercato dei bagarini, seppur molto represso dalle forze di Polizia è fiorente, per Leicester-Swansea di domenica i prezzi dei biglietti fuori lo stadio sono stati battuti perfino a 15mila euro, colpa dei giornalisti, secondo i residenti, “pagano qualsiasi cifra e i bagarini ne approfittano” e   “biglietti per noi non ci sono”, dicono  sconsolati i tifosi della prima ora.

Ad inizio campionato ben quattro “folli” hanno scommesso tra i dieci e i venticinque euro  a favore della vittoria nel campionato d’Inghilterra, ebbene sono stati contattati dagli organizzatori delle scommesse affinché accettassero una cifra più bassa di circa la metà della vittoria finale, pochi soldi, maledetti ma subito, tutti e quattro hanno accettato, uno di loro ha dichiarato “ora posso andare allo stadio senza stress e paure di veder perdere il mio Leicester”sono capitolati, fino a due settimane fa la compagnia delle scommesse ha risparmiato gruzzoli fantastici, e adesso i “poveri” scommettitori rischiano tra sole tre domeniche di vedere che il pacco che avevano nelle mani era quello da mezzo milione, è il dolore della povertà, e comunque ricevere dai 39 mila ai 79 mila euro a fronte di venti scommessi comunque è un bell’affare.

Resiste invece un quinto cui si sta favoleggiando in tutto il Regno Unito, quest’ultimo è stato invano cercato dall’agenzia, ma si è reso irreperibile, sta uscendo attorno a questo quinto scommettitore un ulteriore romanzo.

università leicesterSarebbero cinque studenti dell’Università della città.

Questi avrebbero scommesso 50 euro, mettendo una sera, dopo una partita a monopoli, dieci euro per uno e ora rischiano di vincerne 100 mila a testa, un privato ha messo a disposizione 250 mila euro in cambio del titolo, ma i cinque studenti, fedeli al motto “dividi la ricchezza e diventa povertà”. Hanno finora resistito, immaginiamo con che stress e tensione, sono ricercati in tutta l’Isola, ma di loro non si ha traccia.

Se fino ad un mese fa affittare una stanza nella cittadina, la decima d’Inghilterra per residenti, costava tra i 25 e i 30 euro al giorno, oggi invece ne occorrono 80 per i giorni normali, 125 nei week end, e si affitta di tutto, anche le famiglie si sono messe in commercio affittando le stanze della loro casa. I ristoratori e club hanno decisamente aumentato, fino al raddoppio, i loro prezzi, domenica sera non si trovava un posto in nessun ristorante, tutti pieni con file di due ore di attesa. Le case sono, oltre le classiche villette a schiera inglesi, anche bungalow, roulotte e prefabbricati. È la città inglese col più alto numero di case affittate, pochi i proprietari delle abitazioni.

La si potrebbe definire “una città compagna” a cominciare dal suo Sindaco, Peter Soulsby, laburista in rotta con il suo partito sin dalla guerra in Irak, lui era contrario, ed è contrario oggi alle politiche sul tema immigrazione, la sua città è considerata “arcobaleno” vi abitano dai bianchi albionici, la metà,  agli africani, asiatici, arabi, e cinesi, risultando così essere la città più multietnica della Corona.

rockleicesterNon è finita, la città più giovane d’Inghilterra si sta scoprendo notturna, c’è un aria di festa quotidiana, soprattutto dopo le partite, si suona e si balla nelle strade fino al mattino, musica  rock inglese, Beatles, Rolling Stones e The Who su tutti. Un operatore ha dichiarato “ai turisti in arrivo promettiamo di far vedere la nostra allegria” in un centro ricco di castelli e architettura medioevale mista a un invadente modernismo.

Un tifoso cui gli era stato diagnosticato il cancro e una prospettiva di vita di poche settimane,  aveva sperato e pregato di morire dopo aver visto il titolo; c’è  andato molto vicino, si è spento domenica dopo Leicester-Swonsea, finita per i primi 4 a 0, la moglie ha detto “era il suo ultimo desiderio, ora farà  il tifo da lassù” per completezza aggiungiamo che sempre secondo la moglie ha visto la sua ultima partita insieme ai figli e lei stessa, due ore dopo la fine, una delegazione della squadra è andata al funerale con tanto di gagliardetto.

I tifosi sanno benissimo che è un anno straordinario e irripetibile, l’anno prossimo si rischia di essere retrocessi così come è accaduto lo scorso anno, salvi solo a due giornate dalla fine, ma non se ne importano nulla, in Champions League? Sperano di acchiappare subito le grandi, Barcellona o Real Madrid, Juve o Bayern, “sappiamo che verremmo buttati fuori subito, ma che bello vedere le più grandi giocarsela sul nostro campo da 40 mila spettatori”, poi c’è anche il retroscena economico, non secondario, nelle tasche del cassiere arriveranno oltre 50 milioni di euro per la sola partecipazione alla più importante manifestazione sportiva europea, cifre mai neanche sognate.

In Inghilterra il calcio è ancora più imprevedibile che altrove, il caso Leicester è già accaduto altre volte, benché le “forti” hanno bilanci faraonici e da sceicchi è già accaduto altre volte che diventa campione una squadra partita con altre ambizioni, è successo con l’Aston Villa, che oggi è retrocessa in II divisione.

Una squadra il cui bilancio totale è inferiore a quello del Frosinone calcio, il giocatore più caro, Vardy è stato pagato un milione e mezzo di Euro, due anni fa lavorava come operaio in una fabbrica, oggi lo vuole mezza Europa e ha 28 anni, età avanzata per un calciatore.

leicester-fans-celebrate-premier-league-jamie-vardy_3428044La favola è cominciata quasi per caso, ma qualcosa dentro la testa e il cuore di quei ragazzi deve essere accaduto,  partiti con entusiasmo sono stati capaci di conservare lo spirito allegro e spensierato delle prime giornate, quando tutti osservavano con simpatia e aspettando il crollo domenica dopo domenica. Non si diventa campioni del Regno per una serie di tre o quattro partite secche, ma resistere per 40 domeniche è significato che sono forti davvero.

Forse in Italia, Francia o Germania questo non sarebbe possibile, i bilanci la fanno da padrone, e sconfinano nelle sudditanze psicologiche, aiuti arbitrali e di palazzo, in Inghilterra si è temuto capitasse, ma i favori e i torti arbitrali si sono alla fine equiparati.

È una favola che sta per diventare tale perché sta per finire bene, solo tre punti dividono la fine della fiaba più bella dello sport, significa tre pareggi o una vittoria e due sconfitte e il gioco è fatto.

Ogni domenica le stazioni radio e tv dei più grandi paesi europei trasmettono in diretta le partite del Leicester, in Italia in particolare, visto che l’allenatore è il romano Ranieri, famoso in Inghilterra per le sue indecisioni sulla formazione da mandare in campo.

È sempre un piacere vedere quando il piccolo sbanca il banco, fa sentire tutti più ricchi, durerà poco, come ammettono gli stessi tifosi.

L’anno prossimo? “E chi se ne frega, l’importante è quello che accade oggi ed è bellissimo” come gli si può dare torto?

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