Le baby gang

Insomma tutti a parlare di baby gang, di violenza , di periferie . Per 5 giorni...però... Già da oggi sembra sia meno interessante... Se ne parla poco

Di Roberto Braibanti

Se ne parla poco..la politica per niente 100 carabinieri in più in giro per la movida e problema risolto ? Mah.. Alcuni giorni fa scrivevo che la cosa peggiore tra le centinaia di analisi intelligenti che leggevo con soluzione annessa (….e spesso opposta ad altre..) ,sarebbe stata semplicemente non fare nulla .

Come succede da 50 anni più o meno . L’ordine pubblico serve sicuramente , e anche tanto , perché uno stato senza controllo e rispetto delle regole e’ caos, e’ anarchia e viatico per “soluzioni” reazionarie .

Ma un idea di cosa sta succedendo ce la siamo fatta? E come la politica ( e quale politica) sta’ reagendo o utilizzando questo disastro ? Vediamo lo scenario : La destra italiana un po’ populista ,un po’ stracciona e un po’ reazionaria avanza. È molto ipocrita indignarsi quando arrivano i pestaggi , le teste rasate, gli stivaloni neri, quando si prendono a testate cronisti davanti alla telecamera. Più complicato raccontare quello che avviene prima del l’irruzione sul “palcoscenico” dei mostri che esistono, sopratutto a uso e consumo mediatico.

Non bisogna lasciarsi distrarre e bisogna avere il coraggio di interrompere lo zoo safari elettorale. Chiediamoci per una volta davvero cosa sia successo, in profondità , nelle periferie (ma anche in centro) nella vita dei ragazzi in cui non interviene più lo Stato .

Quelli che vivono nelle nostre città , quartieri, caseggiati popolari che una volta erano patrimonio della sinistra, non solo in senso letterale perché proletarie,ma per un senso di appartenenza e di solidarietà, di accoglienza di fraternità e che invece oggi si sono trasformate in momenti di ostilità nei confronti dei migranti o degli “altri”….

Di quelli che socialmente stanno” meglio” nei centri ” bene” delle città . La baby gang crescono in questo humus .. Ma più spesso in contrapposizioni tra gli ultimi contro i penultimi . Per colpa di un abbandono dello stato dallo scenario . E della sinistra che le avrebbe dovuto proteggerle e difendere .

La solitudine in cui ciascuno è stato lasciato solo ad affrontare il suo problema, di lavoro, di salute, di distruzione, di mobilità difficile ,di quotidianità e di condizioni di vita precarie, resterà il ricordo più intenso di questi anni grigi in quei posti . E ora che arriva il circo mediatico della campagna elettorale temo farà scempio dentro questo contesto .

Chiedete a queste persone per chi voteranno ……. ….chiedetelo : Io lo faccio : e Salvini e’ il personaggio più popolare. Nel vuoto che temo sarà colmato dalla destra ,agguerrita su tutti i fronti. Nei palazzi, nei ceti popolari colpevolizzati da critiche della società e sempre più reattivi a messaggi populisti.

Temo che alla solitudine delle periferie italiane la destra Salviniana proporrà come soluzione il mito del passato , dell’uomo forte : infatti c’è il supereroismo, il mito della patria ,del sacro suolo. Scatena rabbia sociale nei confronti delle diseguaglianze e poi le guerre tra i poveri . La destra temo si nutrirà elettoralmente delle sue vittime . Di quegli strati più poveri , ignoranti e disperati che propio le sue politiche hanno ridotto così in 25 anni, anche sotto mentite spoglie di false sinistra. Temo la reazione popolare alla delusione che dopo poco verrà , inevitabile ,all’ennesimo inganno che stanno per subire . Questa destra , col ectoplasma inquietante di Berlusconi , gioca al massacro , sulla pelle più povera della società italiana e temo sia benzina sul fuoco . Perche e’ un gioco pericoloso e cinico

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