L’AUSTRIA È GREEN

In pochi giorni cambia lo scenario austriaco, alle tematiche razziste il popolo ha scelto quelle ambientaliste

Un pomeriggio di metà Maggio scopriamo che al contrario di quanto detto fino a pochi giorni or sono l’Austria è verde, ecologista e accogliente.

Grazie alle leggi elettorali, quasi tutte maggioritarie, la vicina Austria pesca il banco del Presidente. Fino a ieri, grazie a comportamenti di confine e risultati elettorali abbiamo avuto una informazione univoca, l’Austria è un Paese che svolta e destra soprattutto in chiave xenofoba.

austria2Invece 31mila stranieri, che poco o nulla sanno del loro Paese, e dall’editorialista del quotidiano Kurrier, definiti culturalmente “avanzati” hanno deciso che la metà del Paese è spaccato come una mela in due, per stabilire la vittoria si è dovuto aspettare l’arrivo del voto dall’estero, come accadde in Italia il giorno della vittoria di Prodi, per due Senatori “sudamericani” le sinistre si illusero di avere vinto la guida del Paese.

Infatti, il perdente ultra-nazionalista (noi preferiamo definirlo razzista) ha già dichiarato alla stampa “ammetto la sconfitta e faccio i miei auguri all’avversario, però si sappia che il voto degli austriaci residenti nel mio Paese ha dato ragione alle mie idee, che il nuovo Presidente ne tenga conto”.

È un giorno di festa anche per i Green italiani, che sperano che anche nel nostro Paese le tematiche ambientaliste possano avere alla fine la ragione.

Fatto sta che da domani l’Austria, seppur piccola, potrebbe diventare un laboratorio green in tutto il continente.
Gli austriaci hanno scelto una politica ambientalista, che punta all’utilizzo del solo 10%, nei prossimi anni, delle energie “fossili”; tutto il resto deve essere rinnovabile, nelle promesse elettorali ci sono i pannelli solari in tutti gli edifici pubblici, e un’economia che guardi tutta esclusivamente al green con migliaia di nuovi posti di lavoro, un no secco a grandi opere e nessun sviluppo per i treni ad alta velocità, bastano quelli che già ci sono. Gli austriaci hanno preferito scegliere in strettissima maggioranza temi legati all’ambiente piuttosto che le politiche anti-immigratorie, il dato più importante è questo.

Bisogna pur ammettere che nel programma dei green non c’è stata molta chiarezza sul tema immigrazione, lasciato intelligentemente o furbescamente all’angolo per tutta la campagna elettorale.

austria3I verdi austriaci sono diversi dai green italiani, sono per dirla in parole povere “meno di sinistra” non hanno mai fatto accordi con comunisti e aree alla loro sinistra, e spesso hanno stretto accordi con i socialdemocratici, Ma siamo fiduciosi che dai vicini teutonici non avremmo da temere per i prossimi anni nessuna sorta di muro o filo spinato o militari inviati al confine, queste sono le speranze di tutta Europa.

Ma al governo green che nascerà in Austria è forse affidato il compito più arduo il numero dei nazionalisti è esageratamente alto, la maggioranza degli abitanti dell’Austria, sopratutto delle zone più depresse e nelle campagne è d’ispirazione xenofoba, il governo dovrà lavorare e molto anche su questo, infondendo nei territori dove è necessario una nuova cultura fatta di accoglienza e senza la paura di perdere un solo centimetro dei diritti e degli spazi nel tempo conquistati.

Auguri Presidente Van der Bellen

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