La vera pizza napoletana fatta in casa, una rivoluzione

Napoli: Oltre i cervelli anche i piazzaioli in fuga

Riceviamo e pubblichiamo

di Piermacchié

Bastava avvicinare la pizza sotto al grill del forno di casa per ottenere una cottura molto vicina a quella del forno a legna delle pizzerie.

Avremmo vissuto gioie maggiori se le nostre nonne e le nostre mamme avessero conosciuto dapprima questo trucchetto. Ma oggi viviamo nell’era del web, ovvero in una cultura globale a portata di click, dove per qualsiasi dubbio possiamo accedere facilmente per imparare a fare. Tutorial fai da te per qualsiasi arte e mestiere, dal giardinaggio alla liuteria, dall’elettronica alla cucina aumentano a dismisura ogni giorno di più.

pizza macchièCosì, per nostalgia della vera pizza e per non sentirsi tanto lontani da Napoli, alcuni emigranti stanno adottando un metodo inventato da un ingegnoso Napoletano. Da un’ attenta osservazione dei forni per la pizza, Gigio Attanasio ha escogitato questo sistema: Il disco di pasta si stende su di una padella antiaderente per creps preriscaldata e si condisce. Quando la pizza è cotta da sotto, si inserisce la padella sotto al grill del forno precedentemente acceso. Per farla venire morbida e non leggermente croccante come accade nelle pizzerie che usano il forno elettrico, basta mettere nel forno un recipiente con dell’ acqua, questa restituirà quell’ umidità che nel vero forno viene sprigionata dalla legna. Il risultato è sorprendente, la pizza cuoce in pochissimi minuti e sembra fatta in pizzeria. Gigio mostra anche il procedimento per l’ impasto, ma per questo ed altro ci sono infiniti tutorial di pizzaioli professionisti che addirittura mostrano i 6 errori più comuni da evitare nel fare una pizza. Gigio è un musicista e un ex cabarettista, un ingegnoso artista napoletano che vive a Dublino, dice: “Quando le persone mi chiedono: “cervello in fuga?” Io rispondo “impasto in fuga“.

Sono UX designer, Faccio in modo che tu possa usare le app ad occhi chiusi, lavoro per gli U.S.A.. Ho vissuto 12 anni a Milano, quando mi trasferii non c’erano pizzerie buone e questo mi spinse a cercare di fare le pizze a casa. Ho impiegato qualche anno per perfezionare il metodo che ho definito: “combo”, Ho smontato fornetti, li ho modificati, liquefatti, ho rischiato incendi, ma alla fine la soluzione è stata incredibilmente semplice, ce l’avevo sotto al naso. L’idea mi è venuta a Procida, lì ci sono poche pizzerie con forno a legna e vidi un pizzaiolo che cuoceva nel forno elettrico alzando la pizza con la pala per avvicinarla sotto alla resistenza. Sembrava una pizza cotta nel forno a legna. Poi per combinazione un paio di mesi dopo vidi un video di due ristoratori di Londra, proprietari di una famosa pizzeria, che preparavano la pizza in un modo simile, per cui capii che si poteva fare.

pizza macchiè1Così ho sperimentato mettendo in pratica quello che avevo imparato negli anni, (per hobby sono diventato pizzaiolo certificato). Alla fine ho visto Che era più semplice da fare che da raccontare e così è nato il video. Poi ho sperimentato varie tecniche e ho cercato l’ equilibrio giusto in termini di impasto e dimensione della mozzarella e ho fatto scoperte incredibili, tra cui un ingrediente segreto che cambia tutto. Quando perfeziono lo farò vedere, adesso vorrei cercare di inventare qualcosa che possa sostituire il forno in modo economico. L’importante è che la gente possa fare la pizza a casa senza spendere un capitale.” Tutti, bene o male, possiamo fare la vera pizza, così da proteggerla nelle nostre case da chi invidia la nostra città. La pizza è nata a Napoli e ha girato il mondo, anche se alcuni atti politici e razzisti vorrebbero screditare pure questo primato del regno delle due Sicilie, ma nessuno farà mai diventare quadrata una prelibatezza che nasce tonda. Su youtube potete trovare i video di Gigio, cliccando: “Come fare la pizza napoletana nel forno di casa come in pizzeria in 3 minuti”.

Niente a che fare quindi con le solite pizze fatte in casa, sempre buone ma più somiglianti a focacce biscottate, oggi la vera pizza, più o meno buona, la possiamo fare tutti e questa è una rivoluzione. Grazie Gigio!

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