La tre giorni della lotta per la salute mentale

Giorni di riflessioni, analisi, e tanto teatro, una notevole partecipazione di cittadini e presidi  territoriali. L'omaggio a Syd Barrett
salute vaccaro

La tre giorni (da venerdì31 Marzo sino a Domenica 2 Aprile) si apre nel luogo simbolo anticamorra a Forcella, il teatro Annalisa Durante, adolescente uccisa per un regolamento di conti al sangue cui lei era completamente estranea.

Il teatro non è stato il centro della tre giorni, ma il pretesto per potersi raccontare e difendere da quello che secondo Enrico de Notaris, Psichiatra dedito ai piaceri dell’arte quali strumenti musicali, attore, e scrittore, è oggi la salute e il disagio mentale “un’emergenza”

De Notaris ha lanciato l’allarme di una società che cammina a rapide virate verso la depressione, cui l’unica risposta che sa dare il sistema è quello degli psicofarmaci, usati, a suo dire, con troppa facilità, “è un estremismo della salute”.

salte vaccaro2Famiglie, donne, uomini e anche bambini ogni anno finiscono nei meandri della depressione, male invisibile e pericoloso per chi lo soffre e per il circondario di persone che si porta dietro, familiari, amici e conoscenti.

“Chiunque abbia avuto problemi di carattere sociale nel tempo è stato osservato come un grave disadattato cui si poteva sperimentare di tutto, dai letti di contenzione, alle stanze buie e imbottite, al famigerato elettroshock, si tratta di torture senza mezze parole, oggi tutto è più soffice, la tortura c’è e non si vede e viene perpetrata attraverso gli psicofarmaci, che servono si, ma solo quando sono necessari e non prescritti come un’aspirina.”

DSCN0867.jpgcopyCosì ha tenuto a precisare de Notaris tra un intervento e l’altro delle performance teatrali, queste, che si sono svolte in un teatro sempre ai limiti della capienza e offerte al pubblico sia dagli stessi frequentatori del comitato, sia da altri spazi liberati, come Santa Fede che ha promosso lo spettacolo del gruppo di sole ragazze “riefole e vento” che negli ultimi tempi si stanno dimostrando sempre più brave e stanno allargando gli orizzonti del pubblico che le preferisce.

Per “Riefole e Vento” nuovo spettacolo di Anna Troise, un lavoro destinato al disadattamento femminile nei giorni attuali, e in contraltare alle aspirazioni femminili, il tema del maschio raccontato dalle sue attività che rappresentano il male del mondo, la forza, condita da pugni e coltelli, e delle sue ambizioni, fatte di sopraffazione muscolare e psicologica.

Al  grido delle streghe son tornate hanno terminato lo show ed quindi  è cominciato quello della folksinger Stefania Tarantino accompagnata alla chitarra da Claudia Scuro.

La Tarantino ha eseguito un recital completo, con tanto di bis, ha elargito al pubblico le sue liriche accompagnandosi con una cover. Nelle sue canzoni attacchi frontali al sistema al punto che viene da pensare che anni fa il suo nome sarebbe stato accostato a quei cantantautori che erano definiti “di protesta”.

salute vaccaro4Il secondo giorno è invece cominciato con la visione di una mummia sul palco, una mummia di carta igienica interpretata da Barbara Ann, dello stesso collettivo della salute mentale.

La Mummia come rappresentazione di un pensiero fisso, chiuso, determinato per terminare con la massima “io non ho parole”

Ma a questa performance è seguita quella di due psichiatri e mezzo che hanno invece ironizzato che forse le parole son fin troppe. Ferraro, de Notaris e Barberisi, hanno esilarato il pubblico con “insalata di parole” i tre hanno dimostrato che aprendo tre libri diversi, in qualsiasi pagina, è possibile creare un racconto pertinente a qualsiasi tema.                                                                    Una notevole partecipazione a questa kermesse, ove sono stati messi in scena dei lavori eseguiti presso i laboratori dello “Scugnizzo Liberato” sia di una mostra di elaborati grafici, quanto ad una rappresentazione teatrale  “Le parole di Artaud” quest’ultima insieme alla Associazione Mandè, che ha precedentemente messo in scena  “lettera delle donne del Mahli

angieUn associato della Mandè si è anche cimentato in una struggente versione della canzone “Wish you were here”, accompagnato dalla voce di una spettatrice, ha detto di voler dedicare questa canzone a Syd Barrett, creatore del gruppo rock Pink Floyd, attanagliato per tutta la vita da problemi legati alla salute mentale.

I due giorni al teatro Annalisa Durante hanno registrato una soddisfacente partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori, questo è il risultato che i componenti del Comitato auspicavano, una partecipazione che andasse al di la del proprio giardino, e bisogna ad onor del vero ammettere che gli organizzatori hanno visto giusto nel volere mettere in piazza il loro bagaglio di sapere e nella capacità di narrare..

Molta attenzione anche alla tavola rotonda conclusiva di domenica al Pan, dove si sono tirate le somme della tre giorni, e delle cosa da fare, ma soprattutto quelle da non fare.

Grazie a Luigi Vaccaro per il corredo fotografico

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