La striscia di Gaza esposta a Roma

Si mostrano muscoli e altro a poveri eritrei e etiopi accampati da due giorni in attesa di casa. Le bugie dello Stato colpiscono la dignità di un Paese

Quando ci furono “i fatti dei Genova” per giustificare il vandalico e terroristico assalto alla scuola che era stata messa a disposizione dei ragazzi giunti da tutta Europa, alcuni poliziotti si fecero fotografare avanti ad un tavolo cui sopra c’erano quattro o cinque bottiglie, presumibilmente molotov, e qualche bastone, “questo è quello che abbiamo trovato li dentro” disse qualcuno degli addetti ai lavori”.

Quella foto voleva significare una giustificazione alla ferocia dei tutori dell’ordine, e alcune “teste calde” potettero dare sfogo a tutte le malattie repressive cui sono posseduti.

I Poliziotti, alcuni, ammalati di telefilm polizieschi americani, dettero sfogo a se stessi, picchiando, umiliando, deridendo la dignità di uomini e donne, rompendo costole e mascelle, è una delle pagine più nere della nostra Repubblica.

Tutto questo circondato dalla morte di Carlo Giuliani reo di voler gettare un estintore, vuoto, contro una camionetta, Giuliani morì, giovane e bello, dai telefoni della polizia sappiamo che una funzionaria della polizia esclamò “uno a zero per noi!” e mentre diceva questa frase sadicamente rideva, chissà se è ancora al suo posto con il suo stipendio una che ha un concetto così poco condivisibile del mantenimento e del’’ordine pubblico.

Ci volle poco, pochissimo tempo per sapere la verità, in quella scuola non fu trovato nulla, e il tutto serviva solo a giustificare quella indecente irruzione con i muri intrisi di sangue.

La violenza di quella notte fu terribile, da Paese di dittatura alla Idi Amin o Gheddafi. Siamo stati condannati da tutta l’Europa civile, antagonista e non.

Infatti, in questi tempi raccontare bugie non è più tanto comodo, ovunque c’è una telecamera, un telefonino, una macchina fotografica che ristabilisce la verità

E ci risiamo…ieri a Roma, a Piazza indipendenza e di buon ora le Forze dell’Ordine si sono recate per sgomberare la piazza invasa da un centinaio di tra eritrei e etiopi, questi erano nella piazza a bivaccare da due giorni dopo essere stati cacciati da un edificio.

Le forze dell’ordine sono arrivate in assetto antisommossa e immediatamente hanno scaricato centinaia di litri d’acqua attraverso i potenti gettiti degli idranti.

Visto che per la magiorparte i partecipanti al bivacco erano donne, e anche in età anziana è lecito chiedersi, ma è necessaria tanta violenza? “avevo acceso il fornellino, stavo preparando l’acqua calda per la colazione, tutto di un tratto sono stata investita da un getto di acqua che ha portato via il mio fornellino e mi ha fatto cadere per terra” così ha raccontato una donna partecipante suo malgrado agli scontri.

Di contraltare la versione della Polizia, siamo intervenuti per sgomberare un’area occupata da giorni che rischiava di compromettere l’ordine pubblico, noi aggiungiamo, una carica preventiva quindi.

Poi la polizia fa sapere che gli idranti sono stati usati solo per spegnere incendi e rendere inoffensivi i “materiali infiammabili

Sembra addirittura che non abbiano comunque usato la forza, e che la piazza già dalle nove del mattino era sgombera. Si, sarà  volata qualche manganellata, ma solo perché i rivoltosi lanciavano di tutto, pietre e quant’altro, perfino una bombola del gas.

La magiorparte dei giornali, anche Repubblica, redatta solo la nota della polizia per moltissime ore, eppure però tutti i giornali, tra cui la stessa ANSA pubblicano i video degli scontri.

Chiunque avesse visto quei video avrà  certamente notato che i getti degli idranti erano diretti contro i/le manifestanti, che abbiamo visto solo un getto colpire un fornellino, poi le persone, massimo cento erano colpiti dai getto degli idranti, si vede che ad un certo punto gli stessi colpiscono anche un gruppo di poliziotti, quattro o cinque, intenti a manganellare due ragazze, non si può dire fuoco amico, ma “acqua amica” si.

Sembrava uno scontro tra Davide contro Golia, un gruppo di persone che potrebbe stare in un vagone della metropolitana, e di fronte i soldati con gli scudi, gli elemetti, i bastoni, a comunque delle pistole di ordinanza.

A vedere le scene di quei filmati viene in mente la striscia di Gaza, quando i palestinesi combattono lanciando pietre contro autoblindo, soldati sistemati a puntino e le armi contro. Dai video questo si legge, che a Roma ieri abbiamo avuto la nostra piccola “striscia di Gaza”

In verità di bombole del gas ne abbiamo vista solo una lanciata da un balcone di un edificio, anch’esso occupato, e il materiale infiammabile consisteva in un po’ di cartoni che erano stati usati come materassi la notte appena passata.

Infine vediamo i manifestanti arretrare e sciogliersi, sotto l’imponente avanzata dei poliziotti che rumoreggiavano tra scudi e manganelli, una pagina vergognosa.

Com’è tradizione sembra sia anche andata in onda il gioco del turpiloquio, pare che alcuni poliziotti durante la carica  abbiano usato termini razzisti nei riguardi degli uomini e doppio premio alle donne, insulti razzisti e sessisti.

Non abbiamo trovato nessun giornale che abbia raccontato le immagini, fino a sera abbiamo solo saputo che ci son stati scontri e che la Piazza occupata, chi dice da due, qualche altro afferma 4 giorni, è stata “restituita” ai cittadini.

Come a Genova le bugie furono sottomesse alla verità dei fatti, ieri le bugie son venute tutte fuori, già mentre si verificavano gli scontri. Gli idranti che non colpiscono altro se non etiopi e eritrei, non cercavano di spegnere alcun incendio, il materiale infiammabile non si vede, le cariche ci sono state, e appare pretestuosa la bugia che in alcuni stabili si dovrà intervenire perché c’è alta percentuale di bombole di gas, in Italia sono centinaia le città non provviste di Gas di città, e in queste le bombole la fanno da padrone, se vogliamo anche il centro di Napoli è allora sotto rischio, tutte le case affittate dagli studenti sono attrezzate di bombole, per motivi economici supponiamo, ma in alcuni condomini napoletani le bombole di gas sono oltre le 50 che causano tanta preoccupazione a Roma.

Troppe bugie per un Paese che vuole crescere e capire che il razzismo non paga, ma c’è qualcosa che va oltre, quello di ieri non era solo razzismo di colore, ma soprattutto razzismo contro la povertà, perché quel centinaio di uomini donne e bambini, sono sopratutto poveri in cerca di dignità, la dignità….qualcosa che non appartiene ai ricchi

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