La strategia degli alberi

Ovvero come contrastare i cambiamenti climatici con la bellezza: la rivoluzione della delibera OBC, ossigeno bene comune, in Città Metropolitana. Che prevede la piantagione di milioni di nuove essenze

Riceviamo e pubblichiamo di Anna Assumma

Anche l’ossigeno è un bene comune. Lo sappiamo: quando godiamo di un cielo terso e profondo, quando ci accarezza la brezza che scivola sulle colline, quando respiriamo a pieni polmoni un profumo appena percettibile che porta con sé storie lontane. Ora il diritto a beneficiare di tutto questo è riconosciuto formalmente nella Città Metropolitana di Napoli, dove la delibera rivoluzionaria ‘OBC-Ossigeno Bene Comune’ mette in campo, e realizza, una visione ambientalista che prevede la piantumazione di milioni di alberi.

L’obiettivo della delibera è contrastare i cambiamenti climatici con una tecnologia vegetale capace di costruire benessere, migliorare la qualità dell’aria e della vita, riqualificare con il verde Napoli, le sue periferie, il suo territorio.

Un percorso che è solo al suo inizio: la presentazione il 30 marzo a Energymed, la fiera dell’energia sostenibile che si tiene ogni anno a Napoli presso i padiglioni della Mostra d’Oltremare, racconta come si possa trasformare una catastrofe climatica in una opportunità.

Quella della Città Metropolitana, espressa dal Sindaco Luigi de Magistris e dal Vicesindaco Salvatore Pace, è una strategia che prende atto delle scadenze segnalate dalle Nazioni Unite per avviare un cambio di rotta.

Abbiamo solo 11 anni per evitare che il superamento della soglia di 1,5 gradi renda definitivi e incrementi drammaticamente i mutamenti climatici che già si stanno manifestando in tutto il pianeta. Se non si abbatteranno totalmente i gas serra entro il 2050 sarà la catastrofe: inondazioni, estinzioni di animali, migrazioni di massa, fenomenti climatici estremi cambieranno letteralmente la vita sulla terra. Potremo sottrarci a questo destino solo se ciascuno di noi si assumerà la responsabilità di mutare radicalmente gli stili di vita.

Una responsabilità fatta propria dalle istituzioni con un progetto che non solo prevede la piantagione di un numero di specie arboree imponente, ma anche la contabilizzazione del bilanciamento tra emissioni di CO2 e la produzione di ossigeno. “Gli alberi sono instancabili produttori di benessere”, dice il vicesindaco Salvatore Pace. Sono alleati in prima fila nella battaglia per il ristabilimento di una relazione equilibrata tra l’uomo e il pianeta. E possono essere il primo passo, quello più immediato, facile e meno costoso, di un percorso che dovrà assorbire gran parte delle nostre energie.

“Gli alberi filtrano le polveri sottili, abbassano la temperatura di due, tre gradi nei periodi più torridi dell’anno, creano nuovi posti di lavoro. E regalano bellezza, dice Pace”. Si tratta di un intervento facile, tempestivo, cui seguiranno altre modalità di resilienza. “Per trasformare questa crisi drammatica nell’inizio di un cambiamento di rotta, nella creazione di una nuova visione incentrata su una vera sostenibilità, ambientale e morale”.

Napoli Metropoli 30/50: la strategia degli alberi.
Come contrastare i cambiamenti climatici con la bellezza

Sabato 30 marzo si terrà alla Mostra d’Oltremare di Napoli, nell’ambito della manifestazione Energymed, un incontro sulla delibera rivoluzionaria della Città Metropolitana che prevede la piantagione di milioni di alberi.
L’obiettivo della delibera è contrastare i cambiamenti climatici con una tecnologia vegetale capace di costruire benessere, migliorare la qualità dell’aria e della vita, riqualificare con il verde Napoli, le sue periferie, il suo territorio.

Quello della Città Metropolitana, dice il Vicesindaco Salvatore Pace, è un gesto di responsabilità che prende atto delle scadenze segnalate dalle Nazioni Unite: per limitare il superamento della soglia del riscaldamento globale di 1,5 gradi, cosa che ci porterebbe a disastri climatici drammatici, abbiamo solo 11 anni. La seconda soglia è quella del 2050, anno entro il quale l’emissione di CO2 dovrà essere totalmente eliminata.

Diversamente, dicono gli scienziati, ci troveremo di fronte a una catena drammatica di sciagure ambientali: inondazioni, estinzioni di animali, migrazioni di massa. Le città, come già anticipato da fenomeni meteorologici estremi, verranno interessate da onde di calore, venti di forza inusuale, piogge tropicali. Le linee di costa muteranno per l’innalzamento del livello del mare, che sarà di un metro entro fine secolo.

Tutto questo si può contrastare solo con assunzioni di responsabilità e iniziative radicali. “La Città Metropolitana”, afferma il Vicesindaco Pace, “farà da subito la sua parte chiedendo aiuto agli alberi, instancabili produttori di ossigeno, capaci di filtrare le polveri sottili, di abbassare la temperatura di due, tre gradi nei periodi più torridi. E di regalare bellezza”. Un intervento facile, tempestivo, cui seguiranno altre modalità di resilienza. “Per trasformare questa crisi drammatica nell’inizio di un cambiamento di rotta, nella creazione di una nuova visione incentrata su una vera sostenibilità, ambientale e morale”

Un commento

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  • Elio d’Angelo
    30 marzo 2019 at 22:38 - Reply

    E’ molto strana questa “improvvisa” variazione sul tema degli Alberi. Siamo passati dalla totale e colpevole ignoranza alla totale dedizione con “MILIONI DI ESSENZE” da piantare, siamo passati dalla distruzione di pressoché tutti i parchi cittadini alla piantumazioni salva ossigeno, vuoi vedere che hanno capito qualcosa sull’utilità del verde nelle città? Vuoi vedere che adesso hanno acquistato “una visione ambientalista che prevede la piantumazione di milioni di alberi” (numeri assurdi) mentre sino ad ieri non sapevano neanche come si dovesse potare un albero ed a tutt’oggi non hanno la benché minima visione di come si cura il verde cittadino a cui dedicavano solo il tempo di capitozzare e/o di recidere. Mi chiedo e chiedi a Voi: ma per caso c’entrano le prossime elezioni?
    Milioni di alberi, mi verrebbe da ridere se non fosse che sino ad oggi, con il verde, ci hanno fatto piangere!