La storia del Cane angelo e dei suoi massacratori

Quattro tamarri perduti nella loro ignoranza che passano il tempo a far soffrire gli indifesi

Nei giorni scorsi ha girato per il web il video di un cane ribattezzato Angelo, legato e picchiato selvaggiamente da quattro ragazzi calabresi: LUCA BONANATA, FRANCESCO BONANATA, GIUSEPPE LIPAROTO, NICHOLAS FUSARO.

Nel video si vedono i quattro ragazzi che, dopo averlo legato ad un albero, armati di un bastone si alternano a picchiarlo come un sacco, noncuranti dei gemiti che emetteva.  Dopo poco ha cominciato a girare la foto di questi quattro “sensibilissimi” ragazzi.

20111129_cane-impiccatoUno dei quattro indossa una maglietta con la scritta “arancia meccanica” e, insieme agli altri tre, si mostra all’obiettivo con in mano uno squallidissimo bicchiere di plastica, seduto su un divano similpelle.

E mi sale la rabbia mista ad una pena per questi quattro e per le loro tristi, miserrime, squallide vite come quel bicchiere che stringono fra le mani. Perché le loro vite sono e saranno sempre un “vorrei ma non posso” ma non per motivi economici, no. Perché non avranno mai la capacità di immaginare una vita diversa da quella che vivono. Incapaci di confronti con persone più intelligenti e forti al punto da trovare divertente e unico metodo di svago quello di bastonare un povero cane incapace di reagire.

Come quando violentano una donna impaurita, picchiano un disabile o un anziano per rubargli quei quattro spiccioli di pensione o un barbone costretto a vivere per strada.

A volte, la vita è strana perché forse tra qualche anno, vista l’impossibilità di aspirare ad una migliore, accanto a quel barbone potremmo trovare uno di quei quattro, magari su quel divano similpelle ormai sfondato, con una canottiera unta e le unghie sporche. E si muovono sempre in branco perché da soli non sono capaci di far nulla. Scommetto che, come tanti loro coetanei, interrogati avranno risposto che l’hanno fatto per noia, perché non c’è mai niente da fare e in un paesino del sud dove il tempo non passa mai, in quelle piazze dove c’è un solo bar frequentato da anziani che si giocano a carte una Peroni e le donne restano a casa a spettegolare. E le ragazzine, anche se più emancipate delle madri, restano sempre ragazzine del profondo sud, ed anche se lo sguardo è alto, hanno paura di sperimentare il sesso perché altrimenti verrebbero additate come puttanelle e si sa, quando ti sei fatta una nomea del genere in paese è difficile trovare marito.

Mai a vederli con un libro, uno strumento a cercare una nuova melodia, un pennello davanti ad una tela, una penna ed un foglio di carta, no. Mai a trasformare la noia o impiegare il tempo in qualcosa di costruttivo.Il massimo che possono concedersi è uno spinello fumato sullo schienale di una panchina per darsi un tono da ribelle o un giro sul motorino con la marmitta rumorosa che dovrebbe ricordare il motore rombante di una moto di grande cilindrata sui tornanti, per immaginarsi un novello Valentino Rossi.

E così non conosceranno mai i veri piaceri della vita che consistono nel godere della vista di un bel dipinto, di uno spettacolo cani-che-leggono-un-libroteatrale, di un concerto, di bere in un bicchiere di cristallo invece che di plastica per poter assaporare meglio il contenuto.

Un viaggio inteso anche come esperienza di sesso. Sperando però di trovare qualcuna alla quale possa piacere quel modo volgare di approcciare. Ed è in quei momenti, quando si ritrovano soli perché messi alla berlina, derisi, indicati come cafoni che si rendono conto di essersi costruiti una vita di merda. Ed è in quei momenti che capiscono che non piacciono a nessuno. Appeso a quella fune non c’era quel povero cane, c’erano le loro vite vuote e incolori. E quei colpi inferti li hanno dati al loro futuro che non riescono a vedere e non vedranno mai. Perché per vedere oltre ci vuole immaginazione. E loro, non ne hanno sviluppato nemmeno una briciola.

Aggiungiamo per completezza di informazione che dalla storia di “Angelo” è nata una petizione per far si che episodi come questi, avvenuti nella provincia di Cosenza non abbiamo più a accadere. pubblichiamo il link ove è possibile firmare la petizione

https://firmiamo.it/giustizia-per-angelo–cane-torturato–e-ucciso–a-cosenza

 

10 Commenta questo articolo

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  • Letizia
    9 agosto 2016 at 21:59 - Reply

    Lo stesso trattamento nn ci sn scuse ne’ giustificazioni. Cattiveria pura,e’giusta la punizione esemplare.
    Se potessi li ucciderei con le mie mani

  • Myriam Ambrosini
    2 ottobre 2016 at 20:24 - Reply

    Quando si è i guardiani ed i re del nulla non si è più persone, ma fantocci senza più identità, senza scopi, senza morale. ‘E soltanto la noia a comandare, quella stessa mefitica noia che ha mosso i quattro miseri figuri di Sangineto a riempire lo squallore della loro giornata torturando ed uccidendo un animale innocente. La mancanza totale di pietas e di materia cerebrale li ha spinti poi anche a filmare quell’orrendo video. Erano divenuti gli eroi del nulla i turisti per caso dell’anima.
    Una carezza ad ANGELO …

  • Borsoni
    23 ottobre 2016 at 23:07 - Reply

    Spero che questi criminali abbiano una pena esemplare e che vivaio con li rimorso e la paura che un domani succeda a un loro figlio maledetti loro e la loro famiglia .

    • Sara
      27 ottobre 2016 at 15:47 - Reply

      Io spero proprio che di figli non ne abbiano!! Non si meritano tanto!! Povero Angelo…

  • francisco
    15 febbraio 2017 at 0:51 - Reply

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  • Consuelo Schettini
    6 maggio 2018 at 23:10 - Reply

    Spero che questa feccia umana faccia la stessa fine del povero Angelo,devono essere uccisi senza pietà, in fondo loro nn ne hanno avuto x quella povera anima innocente,xche bisognerebbe averla di loro.Ripeto,la stessa identica fine,che la morte li prenda uno x volta quando meno se lo aspettano,e che sia una morte lenta e atroce, solo questo gli auguro dal profondo del cuore……

  • Federico
    7 febbraio 2019 at 10:55 - Reply

    Perché avete eliminato il mio commento, che avevo scritto di male?

  • Federico
    1 marzo 2019 at 19:44 - Reply

    Salve a tutti un mese fa ho lasciato un commento su questo articolo dove dicevo che quei 4 assalitori al massimo si sarebbero ritrovati con una paga da fame, una casa diroccata , un’automobile vecchia e arrugginita e alla fine sarebbero morti soli e dimenticati. Questo commento però non appare più nella sezione, è stato eliminato?

  • Federico
    1 marzo 2019 at 19:50 - Reply

    Mentre se scrivo qualcosa ricompaiono tutti

  • Federico
    1 marzo 2019 at 20:09 - Reply

    Mi dispiace per Angelo e secondo me quei 4 dato che invece di andare via dal loro paese e diventare qualcuno (anche di fama nazionale, internazionale o addirittura mondiale) guadagnare molto, fidanzarsi, scoprire le gioie del sesso, sposarsi, e avere figli si troveranno con una vita fatta di lavoro usurante, miseria, solitudine, castità e monotonia . È vero che uno di loro o tutti e 4 potrebbero finire in mezzo alla strada ma è pur vero che al massimo si troveranno con un guadagno di a malapena 1000€ al mese (forse anche meno) una casa vecchia e diroccata dove ci fa caldo in estate e freddo in inverno ( e quei 4 d’estate tenteranno di raffrescare l’aria con un vecchio ventilatore tutto consumato che smuove solo aria calda e d’inverno tenteranno di riscaldarla con un vecchio scaldabagno elettrico rumoroso) e una Autobianchi Bianchina panoramica arrugginita (forse anche peggio : una Fiat Duna tutta ammaccata) e fare 100 all’ora è un miraggio, l’unica musica che ascoltano sono alcuni 45 giri graffiati e usano ancora Windows XP . Ma secondo me la pena peggiore è che un giorno, tra 50 anni, si guarderanno indietro e vedranno che hanno sprecato la loro vita ad essere delle nullità e a non godere delle gioie della vita (cioè come diceva Myriam Lattanzio un bel dipinto uno spettacolo teatrale o un concerto e bere da un bicchiere di cristallo invece che di plastica) ma sarà troppo tardi per pentirsi, e così moriranno soli e dimenticati, i loro cadaveri verranno trovati da qualcuno che passava di lì per caso, i loro pochi averi finiranno all’isola ecologica, la loro casa verrà demolita con gli esplosivi e di loro rimarranno solo 4 tombe abbandonate in qualche cimitero senza un fiore e tutto intorno non cresce uno stelo d’erba.