La scalata verso la civiltà

Tante le microillegalità che ogni giorno il Napoletano normale è costretto a subire, dalle buche ai parcheggiatori abusivi
parcheggiatore

Prosegue lentamente e inesorabilmente, il duro cammino della raccolta differenziata prevede la distribuzione “porta a porta” dei raccoglitori dove le famiglie dovranno depositare l’umido che sara’ poi lavorato in impianti esterni alla regione Campania e diventerà ottimo concime naturale prodotto da aziende del nord che ce lo rivenderanno realizzando il loro giusto profitto.

I contenitori per la suddetta raccolta sono anch’essi prodotti da una azienda del nord che si e’ aggiudicata con procedura negoziata la fornitura e sono, naturalmente, in plastica riciclata, magari raccolta a Napoli…

via marinaSi presume che il Comune di Napoli paghi o abbia già pagato la fornitura all’azienda di Pordenone e si presume pure che siano state pagate le forniture di panchine, lampioni e vari arredi urbani, come anche le palme a via Marina e le grandi (indispensabili?) rotonde alla “francese” che hanno invaso l’Italia; tutte cose da grande metropoli che abbelliscono la città e fanno bene al turismo, ci mancherebbe…pero’…

Considerato che ci sono i soldi per pagare tutte queste belle cose…come mai i soldi mancano per riparare strade e marciapiede che mettono a rischio l’incolumità  dei cittadini e dei loro mezzi di locomozione?

L’uomo normale esce da casa per andare al lavoro, incontra mendicanti ad ogni angolo di strada e davanti ad ogni bar o chiesa e supermercato che con fare, a volte anche minaccioso, pretendono “l’obolo”…si prosegue ed ecco venditori di fazzoletti, accendini, calzini,cinture etc.etc, tutta roba di dubbia provenienza e probabilmente anche dannosa, e tutto ciò alla faccia della tanto annunciata crescita economica che tanto si sbandiera…

In auto raggiunge il posto di lavoro e viene il momento del parcheggiatore abusivo che garantisce la custodia dell’ dietro lauto compenso…o tangente?

ausiliariL’anello debole della catena, quello che subisce ogni forma di estorsione più o meno legale, quello che trova l’auto con le ganasce alla ruota, quello che prende la multa dagli “ausiliari del traffico” che non si capisce in che modo aiutino il traffico (forse di soldi?), l’anello debole prende la contravvenzione per divieto di sosta anche dai solerti vigili urbani che passano in auto e non si fermano neppure…
L’anello debole prende anche una buca e distrugge l’auto, si rompe una gamba per il marciapiede sconnesso ed ha paura di andare al pronto soccorso perché’ non  sa se e come ne uscirà.

L’anello debole,  quando riceve il contenitore per la raccolta differenziata e pensa alla qualità della sua vita quotidiana, guarda il contenitore e si sente per un attimo in Trentino, Val d’Aosta, in Svizzera, in Norvegia…in luoghi dove anche gli “anelli deboli” hanno qualche diritto…

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