LA NOSTRA REGIONE E’ ULTIMA: MA CON CHE CRITERIO?

Perplessità sulla classifica nazionale del benessere, le nostre città ultime, ma come possibile paragonare cittadine di pochi abitanti a grandi metropoli?

Abbiamo sentito di queste classifiche che periodicamente vengono stilate e che puntualmente vedono piazzate in cima città del nord e nel fondo sempre città del sud.

Non vogliamo discutere sulla corretta acquisizione dei dati, ma non capiamo come si può mettere a confronto una città come Aosta (che fa meno abitanti di Giugliano) con metropoli come Roma, Palermo, Napoli.

Come paragonare i servizi che in una città come Belluno devono essere per forza migliori (dato il numero di abitanti e il reddito pro capite) di Napoli, città affamata e con un esercito di disoccupati e senza reddito, in una regione spogliata e maltrattata da secoli da amministrazioni “allegre”.

Detto questo, però, c’è comunque da riflettere su quello che di vero comunque emerge da queste “hit parade” della qualità della vita e cioè che qualche problemino derivante da nostri cattivi comportamenti comunque ce l’abbiamo, e non lo possiamo risolvere mica col panorama più bello del mondo (del quale non abbiamo alcun merito, ché ce l’ha dato il Padreterno o chi per Esso), né con la musica più bella del mondo, che non riempie la pancia spesso neanche ai suoi autori, e neanche col patrimonio artistico e architettonico che abbiamo ereditato e spesso siamo noi i primi a danneggiare e distruggere mentre lo esaltiamo.

Aggiungiamo che camorra e microdelinquenza non aiutano a scalare la classifica e la diffusa cattiva educazione e ancora più cattive abitudini neanche.

Quindi invece dei soliti piagnistei o annosi elenchi di primati e delizie di borbonica memoria potremmo cominciare a lavorare sulla mentalità e la natura di molti (troppi) nostri concittadini non molto inclini al rispetto degli altri né riguardosa dell’ambiente in cui vivono e a pretendere dai nostri amministratori un più corretto modo di amministrare.

Vorremo concludere però facendo notare a chi compila queste liste di buoni e cattivi che se non hai molte possibilità a Napoli puoi comunque mangiare e vestirti con poco, a Belluno non credo proprio. Ad Aosta si vive bene se ne hai le possibilità, a Napoli si vive meno bene ma in ogni caso…

 

(P.S. le città che ho nominato le ho usate semplicemente come esempio di paragone. Lungi da me avere odio o risentimento di alcun genere nei confronti degli abitanti di Aosta, Belluno o qualsiasi città del nord) F.K.

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