La massa è critica

I movimenti: noi non ci saremo. Mai un cartello elettorale di Massa Critica

Abbiamo fatto una chiacchierata con Giovanni Pagano di zero81 nonché partecipante attivo del progetto di Massa Critica, ci ha autorizzato a pubblicare quanto ci siamo detti

Giovanni Pagano, è possibile immaginare un futuro elettorale per Massa Critica?

Massa critica non sarà mai un cartello elettorale, per la ennesima volta sono costretto a ribadire che non ci sarà mai una lista civica che porterà il nome Massa Critica.

In realtà se avessimo voluto partecipare alla kermesse elettorale ci saremo organizzati per tempo e non tenendo tutti col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, no, noi non ci saremo.

massa critica 4Massa Critica vuole essere qualcosa di diverso, si mi piacerebbe diventasse un soggetto politico, ma per fare questo c’è bisogno di molto più tempo della campagna elettorale.

A Settembre ci siamo posti il problema di non essere marginali e in modo unitario affrontare il problema della campagna elettorale. Le differenze restano ma abbiamo cercato di costruire uno spazio condiviso per le battaglie importanti e decisive, e Massa Critica vuole essere tutto questo, dove i nostri compagni si confrontino e decidano insieme su come incidere sul governo della città.

Ma come vengono prese queste decisioni?

Fin quì sono state prese in termine di condivisione, non si è votato mai e non esistono maggioranze

Ma esisterà pure qualcuno di voi che ha la tentazione di misiurarsi sul tappeto elettorale…

Non ci siamo mai posti questo problema, se qualcuno vuole fare questa prova, beh… c’è qualcuno che già lo sta facendo verso altre strade.

Quali sono i collettivi che aderiscono al progetto Massa Critica?

In verità è stato un successo di partecipazione, quasi tutti i collettivi hanno aderito tranne uno o forse due, ma sul tema siamo abbastanza uniti.

Perché mai allora non appoggiare il Sindaco? Anche alla luce del fatto che a differenza di altri ha lanciato nei vostri riguardi delle aperuture? Insomma abbiamo qualche giorno fa posto una domanda a Cesare, dell’Asilo – come si sentirebbero i vostri compagni qualora de Magistris non venisse eletto per una manciata di voti? Cesare ha risposto che non saranno certo i collettivi ad essere responsabili della sua non elezione, Pagano la pensa così?

Cesare ha ragione, ma il problema va al di la, de Magistris non resterà Sindaco per sempre, i collettivi invece hanno un dato reale e inconfutabile, siamo sempre esistiti ed esisteremo sempre, viceversa de Magistris avrà solo 5 anni di tempo e poi se nè dovrà comunque andare.

Noi vogliamo costruire qualcosa che sia duraturo, e non vogliamo salvarci oggi votando il meno peggio, non penso che l’attuale Sindaco sia il meno peggio, e sinceramente credo che lui possa rappresentare qualcosa di interessante, ma questa è una scelta che deve fare solo lui se prendere o meno, cioè porre le basi per qualcosa di diverso e duraturo..

massaIo come forza politica faccio altro, devo tutelare una serie di interessi di parte e di classe e questi interessi di classe ci spingono ad avere altri obiettivi. Se volessi cercare una scorciatoia entrerei in DEMA, ma anche se penso che chi sta dentro l’organizzazione del sindaco ha la sua dignità, per chi ha scelto la strada dei movimenti sarebbe una scelta di comodo. Noi non possiamo pensare che il cambiamento passi da un solo uomo, ma dobbiamo costruire delle nuove istituzioni del cambiamento, dove anche i movimenti svolgono il loro ruolo in modo chiaro senza sovrapposizioni, che possono solo confondere..”

Ma qualcuno vi avrà anche invitato ad entrare in qualche lista

Certo, io personalmente da più parti, ma in modo onesto, tutti riconoscono che il nostro ruolo sia importante. Preciso che tale invito non ci è giunto da DEMA i quali sono persone corrette e intelligenti per proporci l’irricevibile.

In questi anni di crisi dei partiti, noi movimenti abbiamo svolto un ruolo di sindacato sociale, nei nostri spazi si fa di tutto, dalle battaglie per la casa, alla difesa dei beni comuni, al doposcuola all’ambulatorio, tempo libero e tante altre cose, è normale che qualcuno abbia studiato le nostre attività e ci abbia chiamato, ma il problema vero e che bisogna capire una volta e per tutte è il ruolo che i movimenti hanno in città. In questo momento Napoli rappresenta un’anomalia caratterizzata dal Sindaco e dalle sue scelte, ma è anche un’anomalia perché c’è un tesuto sociale attivo. Se tutti entrassimo nell’entourage del Sindaco chi controllerebbe che i movimenti continuino ad avere quella funzione di spinta dal basso?

Prendiamo atto che il Sindaco non è quello di 5 anni fa, quello della Coppa America, sono convinto che oggi non la rifarebbe, perché entrerebbe in conflitto con noi, noi non possiamo tollerare che si faccia la sfilata di barche milionarie in un quartiere inquinato e devastato. Oggi il Sindaco sceglie interlocutori nuovi, anche perché noi abbiamo imposto delle regole.

Il Sindaco non sgombera le case occupate, difende l’acqua pubblica, apprezza il lavoro che si svolge all’interno dei beni comuni liberati, su Bagnoli ha una posizione inequivocabile, io credo che forse tutto questo lo ha fatto anche grazie alle nostre lotte che di conseguenza lo hanno costretto a cambiare il percorso dopo la stupidaggine della “Coppa America”

Ma voi avrete dei referenti politici, quali sono?

Non abbiamo refernti politici nel senso classico del termine, ma in base alle nostre istanze ci confrontiamo con l’Assessorato di competenza.

E allora sorge spontanea una domanda, non sarebbe per voi tutto più semplice se uno di vostra garanzia fosse un Assessore?

massa critica 2Ma, allora pongo io una domanda a Cantolibre, se facessimo così quale sarebbe la differenza tra noi dei movimenti e Rifondazione? Questa sarebbe la classica logica delle spartizioni, una volta è per tutte sono costretto a ribadire che noi non siamo interessati a questo, al massimo metteremo parola su chi farà parte della nuova Giunta Comunale, ma queste cose sia chiaro devono essere pubbliche con una discussione all’aperto e alla luce del sole.

Per noi i Presidenti di Municipalità, gli Assessori dovrebbero essere scelti in pubbliche assembleee, non dal Sindaco che magari lo ha deciso con qualche suo collaboratore in una stanza al chiuso, è un meccanismo che è sempre esistito e che ha provocato tutti i guasti che il sistema ha subito, se al contrario questo meccanismo delle scelte fosse pubblico e se ne discutesse con i cittadini del quartiere che si attivano tuti i giorni noi saremmo più interessati.

Massa Critica ha messo in campo una sfida: noi investiamo sulle assembleee territoriali, ecco, quello è il modo di affrontare la campagna elettorale.

Ma dovrà pur esserci una differenza nel confrontarsi con Lettieri anzicché con de Magistris?

massa1Per noi Lettieri non sarà mai un interlocutore, viceversa l’attuale Sindaco si è dimostrato attento alle nostre tematiche, dopodiché sulla questione della nostra idea a proposito della democrazia partecipata nessuno lo è mai stato. Abbiamo sentito tante belle cose, note di agenzia, comunicati stampa, belle parole che tali restano, noi vorremmo vedere un po’ di sostanza.Se qualcuno di loro verrà ad una assemblea popolare, ad esempio a Bagnoli, e affermerà che è legittima e titolata a prendere decisioni, non solo consultiva ma sovrana e deliberativa in questo senso allora il Sindaco potrà essere un interlocutore. Prima di allora che dovremmo fare? Firmare una delega in bianco? Si sappia che noi non abbiamo mai firmato e mai lo faremmo perché siamo convinti che esista solo l’azione diretta.

Abbaimo un’ambizione: vogliamo sul serio che a Napoli si costruisca un modella rivoluzionario democratico radicale.

Ma come è possibile attuare tutto ciò?

Semplicemente cambiando la Costituzione formale del Paese, pongo un esempio: il giorno dopo le elezioni bisogna cambiare lo Statuto Comunale e dire che le Assemblee non siano solo consultive ma deliberative. Nelle Costituzioni Comunali è previsto che si possano introdurre nuovi statuti, ecco cominciamo a lavorare da quì, si cambi e si rivoluzioni lo Statuto del Comune di Napoli.

Il Comunicato di Massa Critica

http://www.cantolibre.it/massa-critica-alle-elezioni-scegliamo-democrazia-diretta/

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