Fermare la globalizzazione dell’indifferenza (il Sindaco di Napoli)

de Magistris mette in scena la storia e l’orgoglio partenopeo, Salvini recita la solita commedia usando la parola vergogna

Negli anni bui dei governo di Berlusconi si è fatto spesso uso, o abuso della parola “vergogna

Stasera è tornata in scena a la 7 il refrain della vergogna o del dovere chiedere scusa o il non potere dire quel che si pensa, dimenticandosi di essere in Democrazia e dove ognuno può dire quello che vuole.

Ma Salvini si sa è uomo che vuole cucire la bocca al Papa, ai cardinali, agli ispettori dell’ONU e all’Europa intera, ora nella lista di coloro che non dovrebbero esprimere il pensiero è entrato a far parte anche il Sindaco di Napoli.

Per il leghista Salvini Il Sindaco di Napoli dovrebbe vergognarsi per avere affermato, a parole sue,  che la lega è un  partito razzista e contro i fenomeni migratori, e che il Governatore Maroni vuol premiare chiunque non ospiti nel suo comune immigrati.

Più volte abbiamo sentito da parte degli abitanti del quartino  delle libertà. poi Forza Italia e poi PDL. Imfine di nuovo Forza Italia che chi non la pensa come loro deve provare vergona.

MARE-NOSTRUMIl Sindaco de Magistris ha ricordato le parole di Maroni allorquando affermava che bisognava prendere provvedimenti contro chiunque aiutasse i migranti a non morire in mezzo al mare, a cominciare dai pescatori siciliani.

Secondo le parole di Salvini il Sindaco dice il falso e si arrampica in tesi bizzarre e false e che si augura che L’ex Ministro degli Interni e attuale Governatore della Lombardia faccia querela per quanto detto.

De Magistris ha risposto con ironia di scuola partenopea che “aspetta con ansia e simpatia la querela”, e Salvini ribatte con le parole usate da Previti, Vito, Berlusconi, La Russa, Gasparri, con il solito “vi dovete vergognare”.

Vergognarsi di che? Di quando quei governi di persone che abusando di quel termine promettevano il 18 dicembre che per Natale a Napoli non ci sarebbe stato più un sacchetto di immondizia nelle strade poi da Natale si passava al Capodanno, poi dal Capodanno alla Befana, infine a Pasqua.

Salvini mostra ignoranza da vendere al meratino di periferia quando essendo uomo di Stato ancora non sa che il termine Signorina è stato abolito per legge perché discriminatorio, quando specula su tragedie di cronaca nera che hanno a che fare col codice penale, e mostra ignoranza nel dire che alcuni centri di immigrazione sono pericolosi e vanno chiusi, quei centri furono aperti proprio mentre il suo partito governava, malissimo, il Paese.

Tutto questo avveniva mentre i potenti del Paese passavo le giornate in feste e Party sulla direttrice Milano Sardegna. condite di belle e giovani ragazze, per lo più mercenarie del sesso.

Salvini continua un refrain inutile e irrealizzabile, vuole costruire pozzi di acqua e scuole, ponti e ospedali nei Paesi dove sono in corso guerre che neanche le cento e più risoluzioni ONU sono riuscite a far teminare.

Probabilmente qualora avvenisse una cosa del genere, che sarebbe bellissimo, comincerebbe una mangiatoria i cui ricavi andrebbero divisi tra chi caccia e chi prende.

Vi immaginate i governi corrotti di mezza Africa a prendere i soldi che Salvini gentilmente vuole mettere a disposizione e fare bene alle popolazioni?

Salvini pensa di potere andare in Siria, Iran, Irak e  altri Paes i a far termimare guerre e crisi costruendo pozzi di acqua, magari effervescente.

Abbiamo sentito nel tempo tante parole gridate al vento, la più elementare e la famosa “for e Ball” ed è vero che abbiamo sentito anche parole come sparare a vista, cacciare, difendere l’Italianità, abbiamo sentito bufalate del genere di immigrati che rubano case agli italiani, la lista è lunga e lo spazio è poco, si potrebbero riempire le pagine di un vocabolario scrivendo tutto ciò che è stato detto contro coloro che salgono sui barconi della morte.

rubySalvini e con lui la Lega erano al Governo quando Napoli affogava nella corruzione e nella spazzatura, erano al Governo quando arrivavano traghetti dall’Albania e dal Medio Oriente, ed erano al Governo quando il loro Presidente del Consiglio invitava o intimava un Commissario di Polizia a lasciare immediatamente libera Ruby, un uomo di 72 anni, con servizi di intelligenze e Servzi segreti che non erano capaci di avvertirlo che una ragazza di 16 anni gli aveva dato a bere che fosse la nipote di Mubarak, da questi siamo stati governati per quasi 20 anni. E Se il Sindaco de Magistris si deve vergognare e chiedere scusa agli italiani di quanto ha detto su Maroni (termine usato una decina di volte) che dire di un pensiero reale che percorre tutta la lega dal vertice alla base, gli “immigrati puzzano” cosa dovrebbero provare loro per tutte le ingenuità e fesserie che hanno raccontato a un Paese intero che scivolava verso una crisi senza precedenti? Erano gli stessi che affermavano che la crisi non c’era, che i ristoranti erano sempre pieni, che le stazioni turistiche avevano il tutto esaurito, che in Italia chi non era capace di guadagnare almeno duemila euro al mese era un fallito, una serie di sciocchezze senza precedenti, queste si, oltre la soglia della vergogna.

Il Sindaco di Napoli è apparso orgoglioso di quanto ha fatto e della sua moralità e dello stesso pensiero dei napoletani, l’accoglienza, e Napoli si sa è città che sa accogliere chiunque, che ha il senso della pietà e della condivisione.

Il Sindaco di Napoli ha rinunciato a portafogli ben più gonfi di quelli che ha lo stesso Salvini, risulta essere uno dei sindaci meno pagati sul territorio, e ci ha rimesso anche in immagine, guardate come si è stancato il suo viso rispetto a quattro anni fa mentre Salvini è sempre più giovane e splendente.

Il problema è sempre il solito, basta sparare la parola vergogna per far presa sugli elettori. Salvini si crede onnipotente, convinto di potere essere il prossimo Presidente del Consiglio e portare l’Italia verso un sentiero stretto, talmente stretto che sarà impossibile girarsi per tornare indietro.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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