La festa dell’albero e dell’ossigeno

La festa dell'albero ci induce, ancora una volta, a riflettere sul verde urbano, sulla sua funzione e sulla sua cura

Approfittiamo di questo spazio per ricordare a i nostri amici che Sabato 25 Novembre, presso la Domus Ars, VIa Santa Chiara ci sarà la presentazione del calendario di “CantoLibre“. alla manifestazione saranno presenti personaggi della cultura e spettacolo.

Vi invitiamo a clikkare su partecipo alla pagina

https://www.facebook.com/events/831338330370479/

dove ci sono contini aggiornamenti sull’evento. Vi aspettiamo

su questo link troverete parte del programma

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e ora restituiamo lo spazio Carmine Maturo

 

 

In Italia, la prima “Festa dell’Albero”risale al 1898 per iniziativa del Ministro della Pubblica Istruzione.

Una circolare Ministeriale del 1951 stabiliva che la “Festa degli alberi” si dovesse svolgere il 21 Novembre.

Infine la legge 10 del 2013 istituisce “La Giornata Nazionale degli Alberi” disciplina il verde urbano e rende effettivo l’obbligo per i Comuni di piantare un albero per ogni nuovo nato, anche se poi la legge non viene rispettata, o per mancanza di fondi o per mancanza di spazi per mettere a dimora gli alberi o per mancanza di vera sensibilità ecologica.

Fra i vari appuntamenti napoletani due sono quelli di grande valenza:

Alla Mostra d’Oltremare con il WWF Dal 19 al 21 novembre, per una manifestazione doppiamente importante perchè al suo interno si svolgerà anche una maratona di solidarietà per sostenere l’Oasi WWF degli Astroni devastata dagli incendi nella scorsa estate.

Al Real Museo e Bosco di Capodimonte Martedì 21 novembre 2017, alle ore 10.30, insieme ad Amici di Capodimonte onlus e in collaborazione con Legambiente Parco Letterario Vesuvio onlus con l’iniziativa “Racconta la tua storia al Bosco di Capodimonte. Adotta una panchina, un albero o una fontanella”, con la messa a dimora di nuove essenze arboree all’interno del Giardino dei Principi nel Parco di Capodimonte e l’adozione di alberi secolari bisognosi di interventi conservativi.

La festa dell’albero ci induce, ancora una volta, a riflettere sul verde urbano, sulla sua funzione e sulla sua cura.

Mettere a dimora alberi non serve solo alla riqualificazione del verde urbano ma anche alla valorizzazione degli spazi pubblici, alla tutela della biodiversità, serve a mitigare i mutamenti climatici, il dissesto idrogeologico e soprattutto, mettere a dimora alberi, serve per respirare!

Infatti é bene ricordare che un essere umano ha bisogno di 14 chili di ossigeno al giorno per sopravvivere e un albero di grandezza media produce circa 4 chili e mezzo di ossigeno in un giorno; purtroppo, un litro di benzina che usiamo per la nostra auto, ne consuma ben 16 chili. Per questo motivo Legambiente Campania, WWF Napoli e Gente Green molto preoccupati della mancanza di un regolamento e di un piano del verde in città si sono autoconvocati, invitando associazioni e cittadini, per gli “Stati generali del verde urbano in città”.

Tanti gli interventi, nella sala affollata di Palazzo Venezia, che hanno delineato la stesura di un “Manifesto per la cura del Verde Urbano a Napoli” e l’istituzione di un “Forum permanente”.

Due i punti essenziali da cui partire: Non è possibile fare interventi sul verde con la mancanza di un piano e di un regolamento del verde urbano, strumento indispensabile per consentire la corretta gestione del patrimonio verde e soprattutto evitare che si determinino danni alle piante rendendole suscettibili a schianti.

Con un piano del verde condiviso con tecnici e associazioni ambientaliste e il movimento green, sicuramente non sarebbero state messe a dimora nemmeno le palme in Via Marina, un cazzotto nel’occhio col paesaggio partenopeo. Quasi sicuramente non sarebbero stati realizzati nemmeno gli interventi in Piazza 4 Giornate, Via Luca Giordano e si sarebbe risparmiato tanto sul taglio di decine di alberi di alto fusto nel Parco Mascagna, gli ex giardini di Via Ruoppolo voluto e salvato dai cittadini anche dalla realizzazione del parcheggio sotterraneo.

Perfino i 100 alberi recentemente annunciati in donazione per il 21 novembre alla città di Napoli potrebbero essere un danno, perchè senza il piano e il regolamento del verde, gli alberi potrebbero essere non idonei o non coerenti con il paesaggio urbano o con la corretta pianificazione di aree ed essenze arboree.

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