La festa del calendario: che bella la nostra parte!

Una parte che fa politica, che organizza, che sogna, piena di arte e spettacolo, una parte fantastica capace di ribellarsi. Racconto di una bella serata

Riempire una sala come quella della Domus Ars, soprattutto per 4 ore al sabato, non è compito facile, ma questa volta non vogliamo cadere nell’ennesima “autocelebrazione” e diciamo la verità che, è solo andata bene, la sala piena, anzi di più pienissima, canti balli, politica, storie raccontate musica e anche uno spazio ad argomenti scientifici curati dal nostro ideologo Umberto Oreste, cosa volere di più? E alla serata è mancato il momento di economia curato dall’esperto di Massa Critica, Vincenzo Benessere, che solo per qualche disgiudo non ha potuto spiegare l’argomento. Un cruccio, un piccolo dispiacere, anche perché il suo intervento era molto atteso.

Il calendario è piaciuto, e di tanto ne siamo felici, e anche un po’ fieri, anche oggi al Bar  “7bello” di Pino de Stasio, in Via Benedetto Croce, la vendita è andata spedita, siamo indecisi se dare il via ad una ristampa, tra un po’ decideremo.

Il calendario di Ferdinando Kaiser e da noi prodotto si è dimostrato bello e apprezzato, si di parte, ma che parte!  La parte che c’era ieri sera alla Domus Ars.

È quella una parte che che ci piace, ci fa sentire propositivi, attenti, e vicini la politica, alla faccia di tutti coloro che invece sperano, e per convenienza che la gente si allontani da questo spaccato.

La politica è partecipazione, desiderio di migliorare, la politica vive di idee, produzioni e voglia di cambiare il mondo, starne senza vuol dire arrendersi e lasciar il proprio posto ad altri, ed è stato molto bello che sabato 25, di sera, ci siano stati tanti, da Identità Insorgenti al Desk, che abbiamo fatto capire che quando c’è da stare vicini, a differenza di altri organi d’informazione, siamo capaci di farlo, non siamo né concorrenti né avversari, siamo solo compagni di un viaggio che ci piace di fare.

La “nosta parte” produce, sogna, fa quadrato, fa cultura e spettacolo, ma chi ha al proprio fianco artisti come Capone, Lamagna, la Maestra Altieri e le sue danze popolari che hanno spaccato la serata? Chi ha dalla sua parte un cantante e compositore come Carlo Faiello?

Oppure da quale parte possono stare gruppi di studio teatrale come gli Argonauti, o narratori di periferia come il Delirio Creativo, sono gruppi che si stanno ricavando uno spazio orizzontale grazie alla città che al contrario di altre, respira politica, vuole fare e non subire, la parte che crede e spera di poter contare e vincere.

La nostra parte che ha personaggi di valore altissimo, come il Maestro Iavarone, che ha incantato la platea, e da quale parte potrebbero mai stare le Riefole e’ viento? Gruppo femminista senza massimalismi e padrini? Il loro spettacolo dedicato a Tiziana Capone ha regalato brividi, a cominciare dal minuto di raccoglimento che De Stasio, ha chiesto alla platea disattendendo la scaletta.

E sono anche dalla nostra parte quelli che non sono riusciti ad arrivare in tempo, come lo pschiatra Ferraro o il nostro amico Alan de Luca, cui ci unisce una frequentazione quotidiana. E’ dalla nostra parte chi è arrivato all’ultimo perché non si era riuscito a contattarlo o perché ormai era tutto pronto, pensiamo a Ciro Rindolfini che ha regalato poesie e Enzo Tammuriello e Salvio La Rocca che hanno gettato energia fin oltre lo steccato con le loro tammorre.

Ed è parte nostra avere dei “narratori” della politica come Elena Coccia, Il Presidente del Consiglio Comunale Fucito, il green Maturo, Braibanti, e il Preidente di Municipalità Poggiani, (che qualcuno accredita come il prossimo candidato Sindaco della nostra parte). Persone prima di politici che navigano magari sotto diversi vessilli ma che quando sentono il dovere di unirsi lo fanno, come ieri sera.

È quella la nostra parte, una parte generosa e volenterosa che approfitta di momenti come questi, non per motivi di cachet ma per sposare una causa, la nostra, quella della nostra parte, non solo non hanno ricevuto una moneta, ma hanno anche comprato il calendario, ma in quale altra parte avvengono fatti come questi?

Ma in quale festa parrocchiale o di partiti di altre parti avviene quello che è possibile accada dalla nostra? Siamo felici soprattutto per questo, perchè ogni giorno tutti insieme facciamo dei piccoli passi che, ci stano portando a camminare con condivisione e  affetto la linea che insieme abbiamo tracciato.

É stata una festa, come qualcuno ha detto, di parte, si è vero, una festa chiaramente partigiana, che gli altri imparassero le nostre lezioni quando accade che siamo capaci di darle, ancora grazie a tutti

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • Gianni Greco
    27 novembre 2017 at 11:03 - Reply

    Bello sentire quest’entusiasmo per i temi ke mi sn cari.. Vincenza
    Pregnante è anke il tuo articolato commento vs lo spettacolo alla Domus Art
    Buon.. cantolibre