La festa dei morti. Il cimitero di Poggioreale

Un luogo che appartiene alla storia artistica e umanista della città. Riposano Scarpetta Croce, Di Giacomo Totò e altri. Creato per volontà di Gioacchino Murat
Riceviamo e volentieri pubblichiamo di Carmela Rinaldi

Napoli è la città con uno dei maggiori cimiteri d’Europa, lo storico Cimitero di Poggioreale. Si sviluppa lungo il pendio di una collina molto verde con una vista mozzafiato sul Golfo ed il Vesuvio. Un luogo non adatto ad esternare allegria ma da visitare per le sue bellezze artistiche di grande valore storico e culturale tale da definirsi “museo a cielo aperto “. Un posto dove tutto riposa ma che lascia il visitatore affascinato per le storie e aneddoti curiosi.
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L’architettura, le tombe le statue, i mausolei ,le cappelle private eccetera, sono il risultato di una certa competizione fra le classi più elevate di Napoli per affermare la propria importanza. Un intreccio di viuzze ramificate intorno a monumenti simili a piccole chiese, progettate da architetti del calibro di Gaetano Genovese, Errico Alvino, Antonio Curri e Adolfo Avena in tanti stili diversi dal gotico all’egizio, al classico ed a quello romanico con tanto di mosaici e Cristo pantocratore. Ma anche monumenti come il Cocchia (1920), sormontato da una splendida “pietà” dello scultore Francesco Jerace, pittore e scultore, esponente della scuola napoletana a cavallo del 1900.
Il cimitero nasce nel 1812 da un progetto di Francesco Maresca e approvato da Gioacchino Murat con la successiva inaugurazione nel 1837.È diviso in due parti dalla via Santa Maria del Pianto. L’ingresso principale si trova in via Nuova Poggioreale mentre l’altro ingresso si trova a via Santa Maria del pianto.
toto1Il Cimitero ospita personaggi famosi come Antonio de Curtis (in arte Totò )la cui tomba continua ad essere luogo di peregrinazioni dei fan provenienti da ogni parte d’Italia lasciando omaggi floreali e lettere di ammirazione. E ancora Enrico Caruso, Eduardo Scarpetta e Nino Taranto. Inoltre vi è uno spazio chiamato il quadrilatero degli Uomini Illustri, (‘O quadrat per i napoletani), un luogo molto suggestivo,dove sono sepolte personalità di grande spicco come Benedetto Croce, Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Luigi Settembrini e tanti altri.
Il Cimitero è uno dei luoghi principali di culto per i napoletani, soprattutto in occasione della Festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti che cadono l’1 e 2 Novembre.
E qui spicca la classica e immancabile poesia “A’Livella” di Totò

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  • Napoli omaggia la memoria di Ermanno Rea
    31 ottobre 2016 at 19:05 - Reply

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