La compravendita delle spose bambine

In Burkina Fasu presto una legge e le donne curde dichiarano: Dopo l'Isis lotteremo contro poligamia e spose bambine

La sezione italiana di Amnesty International  ha lanciato la campagna “mai più spose bambine”, contro i matrimoni forzati e precoci, al lancio della campagna ha provocatoriamente messo in scena, davanti al Pantheon di Roma, un matrimonio tra Giorgia di 10 anni e Paolo di 47 anni. Gli invitati alle nozze, attivisti e partecipanti in abito da cerimonia , si sono raccolti intorno agli sposi ed hanno ascoltato la testimonianza della sposa bambina a cui è stata sottratta l’infanzia.

cop-bambineSecondo le stime del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione 13,5 milioni di ragazze nel mondo, sono costrette a sposarsi prima dei 18 anni con uomini molto più vecchi di loro, spesso conosciuti il giorno prima, 37 mila bambine ogni giorno, alle quali di fatto viene negata l’infanzia. Il matrimonio precoce è una violazione fondamentale dei diritti umani che influenza tutti gli aspetti della vita delle bambine, sconvolge la loro educazione, limita le loro possibilità, aumenta la mortalità materna ed infantile , le rende vittime di violenze fisiche e psicologiche da cui non riescono più a riscattarsi.

I Paesi dove la pratica è più diffusa sono l’India, l’Etiopia, lo Yemen, il Senegal, il Bangladesh. In Nigeria i dati sono sconfortanti, si arriva anche a matrimoni con bambine di otto anni.

Sono Paesi dove lo stato di diritto non arriva e dove la tradizione, la religione,l’abitudine ed il prestigio sociale prevalgono sulle leggi. Ma soprattutto ha un grande peso la povertà. Infatti questi matrimoni garantiscono una dote e un sostentamento alle famiglie d’origine, spesso numerose, riconciliano i clan, saldano i debiti. Parliamo di bambine che spesso non sono nemmeno registrate alla nascita, per cui il padre può disporne come vuole, inoltre sono considerate meno produttive dei maschi e darle in spose significa liberarsi di una bocca in più da sfamare.

donne-curdeAd incidere sul fenomeno sono anche i conflitti, infatti prima della guerra i matrimoni precoci in Siria erano relativamente pochi, mentre oggi migliaia di ragazze siriane sono costrette a sposarsi, in Giordania i matrimoni precoci rappresentano il 35% di tutti quelli che sono stati registrati tra i profughi siriani nel 2015.

Un uomo che si unisce ad una ragazzina  vuole su di lei il potere assoluto, desidera possedere il suo corpo e anche la sua vita, Anche in Occidente è ancora presente quell’idea di potere e possesso che gli uomini hanno sulle donne, basti pensare alle violenze e gli omicidi ancora troppo frequenti. Non dimentichiamo, che fino a sessant’anni fa anche in Italia era pratica comune combinare matrimoni fra giovani donne e uomini più grandi e ricchi perchè garantiva prestigio sociale. Il delitto d’onore era legale, poi in qualche modo ci siamo emancipati.

Ma in contesti in cui le bambine non hanno modelli di riferimento,non hanno consapevolezza di se stesse e dei propri diritti non c’è modo di ribellarsi, anche quando provano a scappare dalla casa coniugale, vengono riacciuffate dai familiari o dalla polizia e riportate dal marito. Spesso non  hanno altra alternativa che togliersi la vita.

La comunità internazionale si è posta l’obiettivo di arginare questo fenomeno entro il 2030.

spose-bambine-4Oltre a contribuire con politiche, programmi e mobilitazioni, bisogna lavorare, a livello locale, per cambiare la mentalità nelle famiglie e nelle società in generale, moltiplicando le opportunità di istruzione e apprendimento ed  offrendo sostegno alle famiglie ed ai bambini, facendo in modo che vengano considerati come preziosi membri della società e non come oneri passivi. Nelle comunità dove esistono i centri d’accoglienza che seguono le ragazze e le loro famiglie si è visto un miglioramento della situazione, persino in ambienti estremamente tradizionalisti, ma le iniziative di questo tipo sono ancora poche e ne servirebbero di più.

No commento

Lascia risposta

*

*