LA CATTEDRALE NEL VENTO

Uno spettacolo scritto e diretto da Yvonne Pouget

“Quando Adamo ed Eva si accorsero di essere nudi, e completamente esposti agli sguardi degli altri, provarono vergogna.”
Da allora, vergogna e intimità appartengono ai grandi temi esistenziali dell’umanità.
Yvonne Pouget, danzatrice e coreografa tedesca di  origini napoletane, con
la-cattedrale-nel-vento2La Cattedrale nel vento mette in scena un teatrodanzamusicale coinvolgente e poetico, scandagliando sempre più profondamente il significato di intimità e vergogna. La Pouget è l’enigma profondo. L’unità interna è qui che risveglia i sensi. Ancora una volta ha confezionato sofferenza e visioni, desiderio di una società più vera, in immagini in movimento di poesia e splendido teatro. Lei si aggrappa alla moda dai suoni sconvenienti.

E dichiarando così l’intimità, come uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano,  si esprime il desiderio di una società più umana grazie ad un sistema di valori più sano.

Il pubblico viene rapito da un mondo pieno di mistero, e con più livelli di significato, in cui l’anima di Napoli respira, e il pensare logico è superfluo;  il suono diventa gesto e la rappresentazione una sorta di rifugio per l’anima dove il pubblico trova riparo, e “sente”.
Attraverso la fusione di elementi di danza Butoh, danza classica, recitazione, canto e musica dal vivo, ecco che agli occhi dello spettatore si apre un mondo invisibile: quello dell’intimità dell’anima nella sua dimensione rituale.

lamagnaUn invito agli spettatori a guardarsi dentro, a domandarsi che senso abbiano le maschere che portiamo nel quotidiano, o i ruoli che ognuno di noi impersona, e allo stesso tempo trovare il coraggio per disfarsene. In questo modo, con un’anima messa a nudo, poter ritrovare il rispetto per il proprio “Essere”, un “essere” che il vortice della società moderna strappa e spinge in un abisso senza fine. Allo stesso modo, con un’anima “NUDA”, si può tentare di ricostruire il collegamento con quel “Paradiso perduto”.

Arriva la consapevolezza discreta di imponenti momenti di disagio e fossilizzazione mentale, che culminano nei passaggi pieni di intimità dolce dello stare insieme. Il duetto della cantante e strumentista armonico Anna-Maria Hefele e del cantante napoletano, interprete della tradizione italiana, Gianni Lamagna, sarà assolutamente toccante.

Non sarà l’unica canzone che Gianni Lamagna interpreterà. Giacomo Di Benedetto, il chitarrista Pasquale Ziccardi e il violinista Michele Signore interpreteranno “Villanella al Ballo” dall’opera di Roberto De SimoneLa Gatta Cenerentola“, due tarantelle da registrazione: di Pino De Vittorio, l’altra di De Simone.  Un pezzo in stile melodico emozionante che coreograficamente sarà evocato da  Nadine Gerspacher e Elien Rodarel (dopo l’immobilizzazione scultorea iniziale) un pas de deux dal virtuoso aumento in camera…

yvonne“L’arte deve restare un luogo per l’anima, deve bruciare di passione, essere radicale, coraggiosa e scomoda.

Se un artista non sente il desiderio di concedersi una tale, sfrontata libertà, allora ritengo tale concetto d’arte superfluo e cinico”. Yvonne Pouget.
Con: Yvonne Pouget, Gianni Lamagna, Giacomo Di Benedetto, Anna Maria Hefele, Nadine Gerspacher, Elien Rodarel, Michele Signore, Pasquale Ziccardi.

Sabato 8 ottobre 2016 – ore 20:30 – Unica data

Basilica di San Paolo MaggioreVia de’ Tribunali, Napoli

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